Allergia agli acari della polvere: sintomi, farmaci e bonifica ambientale

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

L'allergia agli acari della polvere è una delle più comuni in assoluto: colpisce il 10-15% della popolazione mondiale. A differenza dell'allergia ai pollini, che è stagionale, quella agli acari è perenne: i sintomi possono presentarsi tutto l'anno, con picchi in autunno e inverno quando si trascorre più tempo in casa con finestre chiuse.

Ma cosa sono esattamente gli acari, come si riconoscono i sintomi e soprattutto cosa si può fare — tra farmaci, bonifica ambientale e immunoterapia?

Cosa sono gli acari della polvere

Gli acari sono microscopici artropodi (simili agli insetti) che vivono nella polvere di casa, specialmente in:

  • Materassi e cuscini
  • Tappeti e moquette
  • Divani e poltrone imbottite
  • Peluche e giocattoli morbidi
  • Tende e tessuti pesanti

Le specie più allergizzanti in Europa sono Dermatophagoides pteronyssinus e D. farinae. L'allergia non è causata dagli acari stessi, ma dalle loro feci e dai frammenti corporei che, secchi, diventano polvere e vengono inalati.

Gli acari proliferano in ambienti caldi (20-25°C) e umidi (umidità > 70%). In estate, nelle zone costiere umide, i livelli possono essere molto alti anche con finestre aperte.

Sintomi dell'allergia agli acari

I sintomi sono tipicamente quelli di una rinite allergica perenne:

  • Naso che cola, starnuti a ripetizione
  • Naso chiuso, specialmente la mattina appena alzati
  • Prurito a naso, occhi, palato
  • Occhi rossi e lacrimanti (congiuntivite allergica)
  • Tosse secca notturna
  • Peggioramento dei sintomi asmatici (respiro sibilante, mancanza di respiro)

Un segnale tipico dell'allergia agli acari è il peggioramento dei sintomi di mattina appena alzati (contatto col materasso) e nel fare il letto o passare l'aspirapolvere. Al contrario dell'allergia ai pollini, stare all'aperto spesso migliorai sintomi.

Come si diagnostica

La diagnosi si fa con:

  • Prick test cutaneo: piccola quantità di estratto di acaro viene applicata sulla cute e si valuta la reazione. È il test più rapido e affidabile.
  • Dosaggio delle IgE specifiche nel sangue (RAST/ImmunoCAP):rileva gli anticorpi IgE specifici per gli acari. Utile quando il prick test non è praticabile.

L'autodiagnosi è difficile perché i sintomi sono simili ad altre allergie respiratorie. È importante distinguerla dall'allergia ai pollini, ai funghi o agli animali domestici.

Farmaci per i sintomi

I farmaci non curano l'allergia ma controllano i sintomi:

  • Antistaminici orali (cetirizina, loratadina, desloratadina, bilastina): riducono prurito, starnuti e lacrimazione. Quelli di seconda generazione sono preferibili perché causano meno sonnolenza. Per sapere quale scegliere, leggi le differenze tra gli antistaminici.
  • Spray nasali cortisonici (fluticasone, mometasone, budesonide): il trattamento più efficace per la rinite allergica persistente. Si usano ogni giorno per ridurre l'infiammazione della mucosa nasale. L'effetto completo si vede dopo 1-2 settimane.
  • Colliri antistaminici (azelastina, ketotifene): per la congiuntivite allergica.
  • Decongestionanti nasali (xilometazolina): solo per uso breve (max 5-7 giorni) per il naso molto chiuso.
  • Broncodilatatori e cortisonici inalatori: in caso di asma allergica associata, la terapia va concordata con il pneumologo o l'allergologo.

Immunoterapia specifica (vaccinazione antiallergica)

L'immunoterapia specifica (o desensibilizzazione) è l'unico trattamento che modifica la risposta immunitaria, riducendo la sensibilità agli acari nel lungo termine. Si effettua in due forme:

  • Iniezioni sottocutanee (SCIT): si fanno in regime ambulatoriale, con dosi crescenti di estratto di acaro, per 3-5 anni.
  • Gocce o compresse sublinguali (SLIT): si assumono a casa ogni giorno, più pratiche. Per gli acari, le compresse sublinguali (Acarizax, Actair) hanno mostrato buona efficacia negli studi clinici.

L'immunoterapia è indicata quando i sintomi non sono controllati dai farmaci, quando si vuole ridurre l'uso di farmaci nel lungo termine, o quando c'è asma allergica associata.

Bonifica ambientale: come ridurre gli acari in casa

Ridurre l'esposizione agli acari è fondamentale e integra la terapia farmacologica:

  • Coprimaterasso e copricuscini antiacaro: tessuti speciali che impediscono agli acari di annidarsi. È la misura più efficace.
  • Lavaggio frequente della biancheria a 60°C o più: a questa temperatura gli acari muoiono.
  • Aspirapolvere con filtro HEPA: il filtro HEPA trattiene le particelle di acaro, che altrimenti vengono rimesse in circolo nell'aria.
  • Ridurre l'umidità domestica sotto il 50%: deumidificatore nelle stanze umide.
  • Eliminare tappeti e moquette nelle stanze da letto.
  • Arieggiare regolarmente le stanze.
  • Lavare peluche frequentemente o metterli nel congelatore (a -20°C per 24 ore).

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In sintesi

L'allergia agli acari della polvere è perenne e richiede un approccio a lungo termine. La bonifica ambientale (coprimaterasso antiacaro, lavaggi a 60°C, umidità bassa) è fondamentale. I farmaci — antistaminici e spray nasali cortisonici — controllano i sintomi. L'immunoterapia è l'unica opzione che modifica il decorso della malattia nel lungo periodo.

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