Antibiotici e pillola anticoncezionale: si annulla l'effetto?
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
“Con l'antibiotico devo usare un contraccettivo aggiuntivo?” “La pillola non funziona se prendo l'antibiotico?” Questa credenza è talmente diffusa che molte donne usano doppia contraccezione ogni volta che prendono un antibiotico. Ma è davvero necessario? La risposta, basata sulle evidenze più recenti, vi sorprenderà.
L'origine del mito
La credenza che gli antibiotici riducano l'efficacia della pillola anticoncezionale è nata negli anni '70 sulla base di segnalazioni di gravidanze inattese in donne che assumevano rifampicina (un antibiotico usato contro la tubercolosi) e pillola. Da quel momento, per eccesso di cautela, questa avvertenza si è estesa a tutti gli antibiotici.
Cosa dicono le evidenze scientifiche attuali
Studi farmacocinetici e review sistematiche degli ultimi anni hanno rivalutato questa interazione:
- La stragrande maggioranza degli antibiotici comuni (amoxicillina, amoxicillina/acido clavulanico, azitromicina, ciprofloxacina, doxiciclina, cefalosporine) non riduce significativamente i livelli plasmatici di estrogeni e progestinici della pillola.
- Le linee guida britanniche (Faculty of Sexual and Reproductive Healthcare, FSRH) hanno aggiornato nel 2017 le loro raccomandazioni, affermando che non è necessaria una contraccezione aggiuntiva con la maggior parte degli antibiotici.
- Le pillole moderne contengono dosi ormonali più basse di quelle degli anni '70, il che cambia il profilo di interazione.
Le eccezioni reali: gli antibiotici che interagiscono davvero
Ci sono antibiotici che interferiscono con il metabolismo degli ormoni della pillola attraverso l'induzione enzimatica del citocromo P450:
- Rifampicina (usata per tubercolosi e alcune meningiti): questa sì riduce significativamente l'efficacia della pillola. È un induttore potente degli enzimi epatici che metabolizzano gli ormoni contraccettivi. In questo caso è necessario usare una contraccezione aggiuntiva (preservativo) durante il trattamento e per 28 giorni dopo.
- Rifabutina: simile alla rifampicina, stesso effetto.
- Griseofulvina (antifungino per infezioni delle unghie): anch'essa induttore enzimatico.
Per tutti gli altri antibiotici di uso comune, le prove di una riduzione dell'efficacia contraccettiva sono molto deboli o assenti.
Perché allora il foglietto illustrativo lo dice ancora?
Molte pillole ancora riportano nel foglietto illustrativo l'avvertenza generica sugli antibiotici. Questo per ragioni medico-legali: aggiornare le schede tecniche è un processo lento e le aziende preferiscono mantenere un'avvertenza di cautela per evitare responsabilità legali in caso di gravidanze inattese.
Non confondere l'avvertenza di sicurezza nel foglietto illustrativo con una certezza scientifica di interazione: sono due cose diverse.
E i vomito o la diarrea causati dall'antibiotico?
Questo è un punto importante spesso trascurato. Se l'antibiotico causa vomito entro 2–3 ore dalla pillola, o diarrea grave e prolungata, c'è un rischio reale che la pillola non sia stata assorbita correttamente. In quel caso:
- Se hai vomitato entro 2 ore dalla pillola, prendine un'altra
- Se hai diarrea grave per più di 24 ore, usa una contraccezione aggiuntiva per il resto del ciclo
In questo scenario non è l'antibiotico a interferire, ma il mancato assorbimento dell'ormone.
Antibiotici e altri contraccettivi
Lo stesso ragionamento si applica alla pillola del giorno dopo (levonorgestrel): la rifampicina riduce la sua efficacia, ma gli antibiotici comuni no. Per il cerotto contraccettivo e l'anello vaginale, le stesse considerazioni della pillola orale si applicano.
Il consiglio pratico
Se prendi un antibiotico comune (amoxicillina per un'infezione respiratoria, ciprofloxacina per una cistite, azitromicina) e la pillola, le linee guida più aggiornate non raccomandano la contraccezione aggiuntiva. Se sei incerta, parla con il tuo medico o ginecologo: è sempre la fonte più affidabile per la tua situazione specifica.
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Conclusione
Il mito “antibiotico e pillola non vanno insieme” è in gran parte superato dalla scienza moderna. La rifampicina è l'eccezione importante, non la regola. Per gli antibiotici comuni, il rischio reale di interazione è molto basso. Tuttavia, se l'antibiotico causa vomito o diarrea grave, quella sì è una situazione da gestire. In caso di dubbio, chiedi al medico o al farmacista: non alla cugina su WhatsApp.