Antibiotico nei bambini: dosi, durata e quando è davvero necessario
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
“Il bambino ha la febbre da tre giorni, serve l'antibiotico?” È una delle domande più frequenti che i genitori fanno al pediatra. La risposta, nella stragrande maggioranza dei casi, è no. Il 90% delle infezioni delle vie respiratorie nei bambini è causato da virus, contro i quali l'antibiotico non ha alcun effetto. Quando invece l'antibiotico è davvero necessario, usarlo correttamente — con la dose giusta in base al peso, per la durata corretta — fa la differenza tra guarire e sviluppare resistenze. Questa guida è per i genitori che vogliono capire le regole di base degli antibiotici nei bambini.
Quando serve davvero l'antibiotico nel bambino
L'antibiotico è indicato solo in caso di infezione batterica documentata o altamente probabile. Per la maggior parte dei bambini con raffreddore, influenza, tosse o mal di gola virale, l'antibiotico non solo non serve, ma espone il bambino a effetti collaterali e contribuisce alla resistenza batterica.
Le situazioni più comuni in cui l'antibiotico è giustificato:
- Otite media acuta batterica: soprattutto nei bambini sotto i 2 anni o con sintomi gravi (dolore intenso, febbre alta, timpano perforato)
- Faringotonsillite da Streptococco beta-emolitico gruppo A (SBEA): diagnosticata con tampone faringeo
- Polmonite batterica: infiltrato polmonare alla radiografia, febbre alta persistente, stato generale compromesso
- Infezione delle vie urinarie (cistite, pielonefrite)
- Sinusite batterica: sintomi persistenti oltre 10-14 giorni o peggioramento dopo 5-7 giorni di miglioramento iniziale
- Scarlattina
- Pertosse
Per capire quando l'antibiotico è davvero necessario, leggi anche la guida su antibiotico: quando serve.
Gli antibiotici più usati nei bambini
Amoxicillina: la prima scelta
L'amoxicillina è l'antibiotico di prima scelta per la maggior parte delle infezioni batteriche comuni nei bambini (otiti, faringiti da streptococco, polmoniti acquisite in comunità). È sicura, ben tollerata, efficace contro i batteri più comuni e poco costosa.
Dose standard: 40-90 mg/kg/die divisa in 2-3 somministrazioni giornaliere (la dose dipende dall'indicazione: per le otiti resistenti si usano dosi più alte).
Augmentin (amoxicillina + acido clavulanico)
L'Augmentin è una combinazione di amoxicillina con acido clavulanico, un inibitore delle beta-lattamasi batteriche. Viene usato quando si sospettano batteri produttori di queste enzimi (es. Haemophilus influenzae resistente, morsi di animali, infezioni cutanee). Non è necessario per tutte le infezioni: l'amoxicillina semplice è spesso sufficiente.
Dose: 40-90 mg/kg/die di amoxicillina (la componente clavulanato è fissa).
Azitromicina: per allergie alla penicillina
L'azitromicina è un macrolide usato come alternativa nei bambini allergici alla penicillina (amoxicillina). Ha il vantaggio di un ciclo breve (3-5 giorni) e monosomministrazione giornaliera, ma ha tassi crescenti di resistenza batterica. Non è la prima scelta in assenza di allergia.
Dose: 10 mg/kg il primo giorno, poi 5 mg/kg/die per 4 giorni (schema classico a 5 giorni).
Cefalosporine
Cefalexina (1a generazione) e cefixima (3a generazione) sono alternative usate in casi specifici. La ceftriaxone per via intramuscolare o endovenosa viene usata in ospedale per infezioni gravi.
Come calcolare la dose in base al peso
Come per tutti i farmaci pediatrici, la dose si calcola sul peso del bambino, non sull'ètà. Ecco alcuni esempi per l'amoxicillina a 50 mg/kg/die divisa in 2 dosi:
- 10 kg: 50 mg/kg × 10 kg = 500 mg/die → 250 mg ogni 12 ore
- 15 kg: 50 mg/kg × 15 kg = 750 mg/die → 375 mg ogni 12 ore
- 20 kg: 50 mg/kg × 20 kg = 1000 mg/die → 500 mg ogni 12 ore
- 25 kg: 50 mg/kg × 25 kg = 1250 mg/die → 625 mg ogni 12 ore
Per i bambini sopra i 30-40 kg si può passare alla dose adulta (500-875 mg ogni 8-12 ore).
Il pediatra calcolerà sempre la dose specifica. Segui le indicazioni sulla prescrizione e usa sempre il misurino dosatore fornito con lo sciroppo.
Durata del trattamento: non interrompere prima
È tentante smettere di dare l'antibiotico quando il bambino sta meglio dopo 2-3 giorni. È un errore importante:
- I batteri sopravvissuti possono ricominciare a proliferare
- I batteri esposti a dosi sub-ottimali sviluppano più facilmente resistenza
- L'infezione può recidivare con un ceppo più resistente
La durata standard varia in base all'infezione:
- Faringite da streptococco: 10 giorni di amoxicillina (importante per prevenire la febbre reumatica)
- Otite media acuta: 5-10 giorni (10 giorni sotto i 2 anni, 5-7 giorni sopra)
- Polmonite batterica: 7-10 giorni
- Infezione vie urinarie: 7-14 giorni
- Azitromicina: schema fisso di 3-5 giorni
Per capire i tempi di risposta all'antibiotico, leggi antibiotico: dopo quanto fa effetto.
Con o senza cibo: come somministrarlo
Dipende dall'antibiotico:
- Amoxicillina, Augmentin: possono essere presi con o senza cibo; con il cibo si riduce il fastidio gastrico e la diarrea. L'Augmentin è meglio assumerlo con il pasto.
- Azitromicina: si prende a stomaco vuoto (1 ora prima o 2 ore dopo i pasti) per massimizzare l'assorbimento.
- Cefalosporine: generalmente con o senza cibo.
Effetti collaterali più comuni
- Diarrea: molto comune con Augmentin (fino al 20-30% dei bambini). L'antibiotico altera il microbioma intestinale. I probiotici possono ridurre questo effetto. Per sapere come usarli insieme, leggi fermenti lattici: quando prenderli.
- Nausea e mal di stomaco: frequenti, spesso migliorano somministrando con il cibo.
- Candidosi orale o del pannolino: la perturbazione del microbioma favorisce la crescita di Candida; trattabile con antifungini topici.
- Rash cutaneo: il più importante da valutare. Distinguere tra orticaria (allergia vera, da segnalare al pediatra) ed esantema maculopapulare (non allergia vera, può comparire con amoxicillina in bambini con mononucleosi).
Segnali di allergia: quando interrompere e chiamare il medico
Interrompi immediatamente l'antibiotico e chiama il pediatra o il 118 se compare:
- Orticaria generalizzata (pomfi rossi e pruriginosi su tutto il corpo) comparsa entro 1-2 ore dall'assunzione
- Gonfiore di labbra, lingua, viso (angioedema)
- Difficoltà respiratorie, respiro sibilante
- Calo della pressione, pallore improvviso (segnali di anafilassi)
Quando tornare dal pediatra
Anche con la terapia in corso, rivolgiti al pediatra se:
- La febbre non diminuisce dopo 48-72 ore di antibiotico (segnale che potrebbe essere virale o che il batterio è resistente)
- Il bambino peggiora invece di migliorare
- Compaiono nuovi sintomi (rash, difficoltà respiratorie, dolore grave)
- Il bambino non riesce a tenere giù l'antibiotico per vomito ripetuto
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Conclusione
L'antibiotico nei bambini è uno strumento potente quando è davvero necessario, ma inutile e potenzialmente dannoso se usato per infezioni virali. Quando il pediatra lo prescrive, segui le dosi calcolate sul peso, rispetta la durata completa del trattamento e usa i probiotici per proteggere il microbioma. Non interrompere la terapia solo perché il bambino sta meglio: completare il ciclo è fondamentale per evitare recidive e resistenze batteriche.