Antibiotico: quando serve davvero e quando no
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
Hai mal di gola e pensi subito all'antibiotico. Il bambino ha la febbre da due giorni e la nonna suggerisce l'amoxicillina. Il collega ti dice “prenditi un Augmentin, io ho fatto così”. L'antibiotico è forse il farmaco più abusato in Italia, e questo abuso ha conseguenze serie.
In questa guida vediamo quando l'antibiotico serve davvero, quando è inutile, perché la resistenza antibiotica è un problema che ci riguarda tutti e come comportarsi correttamente.
Come funzionano gli antibiotici
Gli antibiotici sono farmaci che uccidono i batteri o ne impediscono la riproduzione. Agiscono con meccanismi diversi: alcuni distruggono la parete cellulare del batterio, altri ne bloccano la sintesi proteica, altri ancora interferiscono con il DNA batterico.
Il punto fondamentale è che gli antibiotici funzionano solo contro i batteri. Non hanno alcun effetto su:
- Virus (influenza, raffreddore, COVID-19, la maggior parte delle faringiti)
- Funghi (per quelli servono gli antifungini)
- Parassiti (per quelli servono gli antiparassitari)
Prendere un antibiotico per un'infezione virale è come usare un estintore su un allagamento: non solo non funziona, ma potresti creare altri problemi.
Quando l'antibiotico serve
L'antibiotico è necessario quando c'è un'infezione batterica confermata o fortemente sospettata:
- Infezioni urinarie (cistite batterica): bruciore, urgenza, urine torbide. L'esame delle urine conferma.
- Polmonite batterica: febbre alta, tosse produttiva, difficoltà respiratorie. Confermata dalla radiografia.
- Otite media batterica: dolore all'orecchio intenso, febbre. Il medico valuta se attendere o trattare.
- Faringite streptococcica: mal di gola con placche, febbre alta, linfonodi ingrossati. Il tampone rapido conferma.
- Infezioni cutanee: cellulite, ascessi, ferite infette con segni di infezione sistemica.
- Infezioni dentali: ascessi e infezioni che non rispondono al solo trattamento locale.
Quando l'antibiotico NON serve
Ecco le situazioni più comuni in cui l'antibiotico viene preso inutilmente:
- Raffreddore: causato da virus. Dura 7-10 giorni con o senza antibiotico.
- Influenza: virus influenzale. L'antibiotico non accorcia la durata né allevia i sintomi.
- La maggior parte dei mal di gola: il 70-80% delle faringiti è virale. Solo il tampone può distinguere.
- Bronchite acuta: quasi sempre virale. La tosse può durare 2-3 settimane, è normale.
- Diarrea: nella maggior parte dei casi è virale o alimentare. L'antibiotico può addirittura peggiorarla, distruggendo la flora intestinale.
- Febbre da sola: la febbre non è una malattia, è un sintomo. Può avere decine di cause, la maggior parte non batteriche.
La resistenza antibiotica: perché ci riguarda
Ogni volta che usi un antibiotico, i batteri più deboli muoiono e quelli più resistenti sopravvivono e si moltiplicano. L'uso eccessivo e scorretto di antibiotici accelera questo processo, creando superbatteri contro cui i farmaci attuali non funzionano.
L'Italia è tra i Paesi europei con i tassi più alti di resistenza antibiotica. Secondo l'OMS, la resistenza antimicrobica è una delle 10 principali minacce alla salute globale. Se non invertiamo la tendenza, in futuro potremmo trovarci senza armi contro infezioni oggi banali.
Come usare l'antibiotico correttamente
Se il medico ti prescrive un antibiotico, segui queste regole:
- Completa il ciclo. Anche se ti senti meglio dopo 2 giorni, prendi tutte le dosi prescritte. Interrompere prima favorisce la resistenza ed è uno degli errori più comuni con i farmaci.
- Rispetta gli orari. “Ogni 8 ore” significa ogni 8 ore, non “tre volte al giorno quando mi ricordo”. L'intervallo costante mantiene il livello del farmaco nel sangue.
- Non condividerlo. L'antibiotico prescritto a te non è adatto ad altri. Ogni infezione richiede il suo antibiotico specifico.
- Non conservare gli avanzi per la “prossima volta”. Se il ciclo è completato e avanzano compresse, portale in farmacia.
- Prendi fermenti lattici. L'antibiotico può alterare la flora intestinale. I probiotici aiutano a ripristinarla.
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Conclusione
L'antibiotico è un farmaco salvavita quando serve e un problema quando non serve. La regola è semplice: prendilo solo su prescrizione medica, completa sempre il ciclo e non autoprescriverti. Il tuo corpo, i tuoi batteri e il futuro della medicina ti ringrazieranno.