Antidolorifici a confronto: paracetamolo, ibuprofene, aspirina e nimesulide
Di Simone Ruggiero, sviluppatore di FarmaStock · Come scriviamo gli articoli
Questo non è un consiglio medico. Le informazioni di questa pagina hanno solo scopo informativo: non sono in alcun modo consigli medici, non sostituiscono il parere del medico o del farmacista e non vanno usate per decidere da soli dosi, terapie o sospensioni. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.
In farmacia senza ricetta trovi paracetamolo, ibuprofene e aspirina; la nimesulide invece richiede la ricetta del medico. Sono quattro principi attivi con meccanismi diversi, indicazioni diverse e profili di rischio diversi. Scegliere quello giusto fa la differenza tra sollievo efficace e un effetto collaterale evitabile. Questa guida pratica ti aiuta a capire quando usare quale.
I quattro antidolorifici: panoramica
Prima di entrare nel dettaglio, una panoramica comparativa:
- Paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan, Panadol): analgesico e antipiretico. Non antinfiammatorio. Non ha gli effetti dei FANS su stomaco e reni, ma è tossico per il fegato in caso di sovradosaggio.
- Ibuprofene (Brufen, Nurofen, Moment): FANS, analgesico, antipiretico e antinfiammatorio. Rischio gastrico e renale. Il più versatile dei FANS da banco.
- Aspirina (acido acetilsalicilico): FANS, analgesico, antipiretico, antinfiammatorio e antiaggregante. Rischio gastrico e di sanguinamento. Riservato agli adulti.
- Nimesulide (Aulin, Mesulid): FANS analgesico e antinfiammatorio. Rischio epatico. Richiede la ricetta e il foglietto la definisce un trattamento di seconda linea.
Paracetamolo: quando è la prima scelta
Il paracetamolo è spesso l'opzione da considerare quando si vuole ridurre il dolore o la febbre senza bisogno di effetto antinfiammatorio, e quando ci sono controindicazioni ai FANS:
- Febbre senza componente infiammatoria importante
- Mal di testa da tensione
- Dolori lievi-moderati generici
- Gravidanza: secondo il foglietto, se clinicamente necessario può essere usato alla dose efficace più bassa e per il minor tempo possibile, sentito il medico
- Bambini piccoli, con le formulazioni e le dosi per peso indicate nel foglietto e dal pediatra
- Pazienti con gastrite, ulcera peptica o storia di sanguinamento GI
- Pazienti con problemi renali o insufficienza cardiaca, per cui i FANS richiedono cautela (sempre sentito il medico)
Attenzione alla dose: secondo il foglietto di Tachipirina, negli adulti la dose massima per bocca è di 3000 mg al giorno, con almeno 4 ore tra una dose e l'altra; oltre 3 giorni di trattamento serve il parere del medico. Chi beve alcol regolarmente o ha problemi di fegato deve chiedere al medico. In sovradosaggio può causare un danno grave al fegato.
Ibuprofene: quando aggiungere l'effetto antinfiammatorio
L'ibuprofene è la prima scelta quando il dolore ha una componente infiammatoria evidente o quando il paracetamolo non è abbastanza:
- Dolori mestruali (dismenorrea): riduce la produzione di prostaglandine, coinvolte nei crampi.
- Mal di denti con gonfiore: componente infiammatoria rilevante.
- Dolori muscolari e articolari da trauma acuto: distorsioni, contusioni, tendiniti.
- Lombalgia acuta con contrattura: l'effetto antinfiammatorio aiuta più del solo paracetamolo.
- Mal di testa con componente vascolare (emicrania lieve-moderata).
Dosi da banco: secondo il foglietto delle compresse da 200 mg, per adulti e ragazzi sopra i 12 anni 1–2 compresse 2–3 volte al giorno, senza superare 6 compresse (1200 mg) al giorno; anziani alla dose minima. Se servono più giorni o i sintomi peggiorano, chiedi al medico. Per sapere se prendere ibuprofene a stomaco vuoto sia rischioso, leggi la guida su ibuprofene a stomaco vuoto.
Aspirina: il caso speciale
L'aspirina come antidolorifico ha alcune limitazioni importanti:
- Effetto sulla coagulazione: ha un effetto antiaggregante; se nei giorni precedenti a un intervento, anche piccolo come l'estrazione di un dente, l'hai assunta, il foglietto chiede di informarne il chirurgo. Serve cautela anche con anticoagulanti e altri antiaggreganti.
- Controindicata sotto i 16 anni: rischio di sindrome di Reye (encefalopatia acuta + epatopatia) in bambini con infezioni virali.
- Rischio gastrico: come gli altri FANS può causare disturbi e sanguinamenti gastrointestinali. Il foglietto indica di non usarla per più di 3–5 giorni senza parere medico.
A basso dosaggio (per esempio 100 mg al giorno) l'acido acetilsalicilico si usa, su prescrizione, nella prevenzione cardiovascolare: è una terapia diversa, che non va sospesa senza il medico. La guida alla differenza tra aspirina e cardioaspirina chiarisce le due indicazioni.
Nimesulide: l'antinfiammatorio di seconda linea
La nimesulide è un FANS che si ottiene con la ricetta medica. Secondo il riassunto delle caratteristiche del prodotto va prescritta solo come trattamento di seconda linea, dopo una valutazione dei rischi, ed è indicata per:
- Dolore acuto
- Dismenorrea primaria
Limitazioni importanti:
- Rischio epatico: il foglietto riporta rari casi di reazioni epatiche gravi, inclusi casi fatali molto rari. La durata massima di un ciclo è 15 giorni ed è controindicata sotto i 12 anni.
- Non va usata per la febbre: è controindicata in chi ha febbre e/o sintomi influenzali.
- È controindicata nel terzo trimestre di gravidanza, nell'allattamento, nei bambini sotto i 12 anni, in caso di insufficienza epatica, alcolismo e uso di altre sostanze tossiche per il fegato; nei primi due trimestri è sconsigliata salvo stretta necessità.
Per approfondire le indicazioni della nimesulide, leggi la guida su quando si usa la nimesulide.
Tabella riassuntiva: quale scegliere
- Febbre: paracetamolo o ibuprofene. Mai nimesulide (controindicata con febbre o sintomi influenzali).
- Dolori mestruali: ibuprofene; la nimesulide solo su prescrizione, come seconda linea.
- Mal di testa da tensione: paracetamolo o ibuprofene.
- Emicrania: chiedi al medico, che valuta anche i farmaci su prescrizione.
- Dolore muscolare/articolare con gonfiore: ibuprofene.
- Paziente con gastrite o ulcera: paracetamolo; un FANS solo se lo decide il medico.
- Gravidanza: chiedi sempre al medico; il paracetamolo è l'opzione da valutare per prima, alla dose efficace più bassa.
- Bambini: paracetamolo o ibuprofene nelle formulazioni pediatriche, con le dosi per peso del foglietto. Mai aspirina sotto i 16 anni, mai nimesulide sotto i 12.
- Anziani con problemi renali: paracetamolo. Evitare FANS.
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Conclusione
Non esiste “il miglior antidolorifico” in assoluto: esiste quello più adatto al tipo di dolore, alla persona e alle sue condizioni di salute. Il paracetamolo non ha gli effetti dei FANS su stomaco e reni, purché si rispetti la dose massima. L'ibuprofene aggiunge l'effetto antinfiammatorio. L'aspirina è riservata agli adulti e ha effetti sulla coagulazione. La nimesulide richiede la ricetta ed è un trattamento di seconda linea, solo per brevi periodi. In caso di dubbio, il farmacista è la risorsa più accessibile per una valutazione personalizzata.
Domande frequenti
Qual è il miglior antidolorifico da banco?
Non esiste un 'migliore' assoluto. Il paracetamolo non ha gli effetti dei FANS su stomaco e reni, purché si rispetti la dose massima. L'ibuprofene è superiore nei dolori con componente infiammatoria (dismenorrea, distorsioni, mal di denti). La scelta dipende dal tipo di dolore e dalle condizioni del paziente.
La nimesulide è più forte dell'ibuprofene?
Non è questo il criterio. La nimesulide richiede la ricetta ed è indicata solo come seconda linea per dolore acuto e dismenorrea primaria, per al massimo 15 giorni, per il rischio di reazioni epatiche. È controindicata con febbre, malattie del fegato e sotto i 12 anni.
Posso prendere insieme paracetamolo e ibuprofene?
Hanno meccanismi diversi, ma associarli o alternarli va deciso con il medico o il farmacista, rispettando per ciascuno la dose massima e gli intervalli del foglietto. Nei bambini l'alternanza va fatta solo su indicazione del pediatra.
Questo non è un consiglio medico. Le informazioni di questa pagina hanno solo scopo informativo: non sono in alcun modo consigli medici, non sostituiscono il parere del medico o del farmacista e non vanno usate per decidere da soli dosi, terapie o sospensioni. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.
Fonti
- Foglietto illustrativo di Tachipirina (paracetamolo) — AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco (PDF)
- Scheda di Tachipirina: foglietto e riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP) — AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco
- Foglietto illustrativo di Brufen (ibuprofene) — AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco (PDF)
- Scheda di Brufen: foglietto e riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP) — AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco
- Foglietto illustrativo di Acido Acetilsalicilico L.f.m. — AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco (PDF)
- Scheda di Acido Acetilsalicilico L.f.m.: foglietto e riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP) — AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco
- Ricetta medica: utilizzo, validità temporale e territoriale — Istituto Superiore di Sanità – ISSalute
- Ricetta elettronica e CUP — Ministero della Salute
- I FANS: cosa sono e quando usarli — Istituto Superiore di Sanità – ISSalute
Il foglietto è quello di uno dei medicinali con questo principio attivo: per il tuo vale quello nella confezione. Link controllati il 1 novembre 2026. Come scriviamo gli articoli
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