Antistaminici di prima e seconda generazione: guida alle differenze
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
Hai l'allergia e vai in farmacia: il farmacista ti chiede se vuoi un antistaminico di prima o seconda generazione. Molti non sanno cosa rispondere. Altri prendono la Loratadina d'estate e il Difenidramina per dormire la notte senza capire che sono la stessa categoria di farmaci con effetti molto diversi.
In questa guida spieghiamo le differenze tra antistaminici di prima e seconda generazione, quando usare l'uno o l'altro e gli errori più comuni.
Cosa sono gli antistaminici
Gli antistaminici bloccano i recettori H1 dell'istamina, una sostanza rilasciata dai mastociti durante le reazioni allergiche. L'istamina causa i sintomi che tutti conosciamo: prurito, starnuti, rinorrea, lacrimazione, orticaria. Bloccando i suoi recettori, l'antistaminico riduce questi sintomi.
Esistono due grandi generazioni di antistaminici, con caratteristiche molto diverse.
Antistaminici di prima generazione: efficaci ma sonnolenti
I vecchi antistaminici (anni '40–'50) attraversano facilmente la barriera emato-encefalica, raggiungendo il cervello. Questo causa sonnolenza, ma anche altri effetti indesiderati:
- Sonnolenza marcata: è l'effetto più noto. Alcuni vengono usati proprio come sonniferi (prometazina, difenidramina).
- Effetti anticolinergici: bocca secca, ritenzione urinaria, stitichezza, visione offuscata. Particolarmente problematici negli anziani.
- Riduzione delle prestazioni cognitive: peggiorano attenzione, memoria a breve termine e tempi di reazione, anche quando non si sente sonnolenza cosciente.
- Breve durata d'azione: spesso necessitano di più somministrazioni al giorno.
Esempi: difenidramina (Benadryl), clorfeniramina, prometazina, idrossizina, dimentindene (Fenistil in gel).
Quando usarli: reazioni allergiche acute con necessità di effetto rapido, prurito intenso notturno (la sonnolenza diventa un vantaggio), orticaria acuta. Non guidare dopo averli presi: vedi la guida ai farmaci che compromettono la guida.
Antistaminici di seconda generazione: moderni e non sedativi
Sviluppati dagli anni '80 in poi, questi farmaci attraversano pochissimo la barriera emato-encefalica. Vantaggi:
- Minima o nessuna sonnolenza alle dosi terapeutiche (cetirizina può dare lieve sonnolenza in alcune persone, loratadina e fexofenadina sono praticamente non sedative)
- Lunga durata d'azione: una sola compressa al giorno nella maggior parte dei casi
- Meno effetti anticolinergici
- Adatti all'uso cronico (rinite allergica stagionale o perenne)
Esempi: cetirizina (Zirtec), loratadina (Claritin), fexofenadina (Telfast), desloratadina (Aerius), bilastina (Bilaxten), levocetirizina (Xyzal).
Quando usarli: rinite allergica (polline, acari, peli di animali), congiuntivite allergica, orticaria cronica, allergie stagionali. Sono il trattamento di prima scelta per uso quotidiano.
Confronto diretto: quale scegliere
- Allergia stagionale (polline, uso quotidiano): seconda generazione. Loratadina o cetirizina sono le più usate.
- Orticaria acuta con prurito intenso di notte: prima generazione (la sonnolenza è un vantaggio).
- Sei alla guida o lavori con macchinari: seconda generazione (preferibilmente loratadina o fexofenadina, le meno sedative).
- Anziani: seconda generazione, evitare la prima per gli effetti anticolinergici che aumentano il rischio di confusione e cadute.
- Bambini: esistono formulazioni pediatriche di entrambe le generazioni; seguire le indicazioni del pediatra.
- Reazione allergica acuta (anafilassi, angioedema): gli antistaminici orali non bastano. Serve adrenalina e pronto soccorso. Gli antistaminici EV di prima generazione vengono usati in ospedale come terapia di supporto.
Antistaminici e allergia ai farmaci
Un'eccezione importante: se hai una reazione allergica a un farmaco, l'antistaminico può attenuare sintomi cutanei lievi, ma non protegge dall'anafilassi. Per questo è fondamentale conoscere le proprie allergie e informare sempre il medico e il farmacista.
Effetti collaterali da ricordare
- Cetirizina: può dare sonnolenza in circa il 10–15% delle persone (più degli altri di seconda gen.)
- Loratadina: praticamente non sedativa, ma meno potente su alcuni tipi di orticaria
- Fexofenadina: la meno sedativa in assoluto, ma si deve prendere lontano dal succo di pompelmo o arancia (riduce l'assorbimento)
- Prima generazione + alcol: la sommazione con l'alcol è pericolosa. Vedi le combinazioni pericolose tra farmaci e alcol
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Conclusione
La distinzione tra antistaminici di prima e seconda generazione non è solo una curiosità accademica: può fare la differenza tra guidare in sicurezza o no, tra dormire bene o avere una giornata annebbiata. In generale, per le allergie quotidiane la seconda generazione è la scelta giusta. La prima generazione ha il suo posto, ma va usata consapevolmente e nelle situazioni giuste.