Betadine o acqua ossigenata per le ferite? Differenze e quando usarli
Di Simone Ruggiero, sviluppatore di FarmaStock · Come scriviamo gli articoli
Questo non è un consiglio medico. Le informazioni di questa pagina hanno solo scopo informativo: non sono in alcun modo consigli medici, non sostituiscono il parere del medico o del farmacista e non vanno usate per decidere da soli dosi, terapie o sospensioni. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.
Ferita sul dito, graffio del bambino, sbucciatura sul ginocchio: la prima domanda è sempre la stessa. Acqua ossigenata o Betadine? La maggior parte delle persone usa ciò che ha in casa, senza sapere che i due prodotti funzionano in modo diverso, hanno avvertenze diverse e non vanno usati insieme.
Come funziona l'acqua ossigenata
L'acqua ossigenata (perossido di idrogeno al 3% per uso domestico) produce la tipica effervescenza a contatto con la ferita: è l'ossigeno che si libera mentre si decompone. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità (ISSalute) agisce su batteri, spore, virus e lieviti ed è usata soprattutto per disinfettare piccole ferite, anche se è meno efficiente dell'ipoclorito. Si degrada facilmente e va conservata al fresco.
Come funziona il Betadine (iodopovidone)
Il Betadine contiene iodopovidone, un complesso che rilascia iodio. La soluzione cutanea al 10% è indicata, secondo il suo RCP, per la disinfezione e la pulizia della cute lesa: ferite superficiali di piccole dimensioni e piaghe da decubito limitate all'epidermide. Si applica 2 volte al giorno.
Le avvertenze dell'RCP da conoscere:
- non va usato su cute gravemente lesa, su superfici estese né per trattamenti prolungati;
- è controindicato in caso di ipertiroidismo o altre malattie della tiroide, prima, durante e dopo terapie con iodio radioattivo, e nei bambini sotto i 2 anni;
- in gravidanza e allattamento va evitato, salvo che, in assenza di alternative, il beneficio giustifichi il rischio per il feto e il neonato;
- nei bambini va usato solo in caso di effettiva necessità e il meno possibile;
- colora la pelle in modo transitorio e va tenuto lontano dagli occhi.
Mai insieme: Betadine e acqua ossigenata si annullano
Secondo l'RCP del Betadine, i prodotti a base di perossido di idrogeno (cioè l'acqua ossigenata) possono interagire con lo iodopovidone e ridurre l'effetto di entrambi; lo stesso RCP raccomanda di evitare l'uso contemporaneo di altri antisettici. Scegli un solo disinfettante.
Quale scegliere?
- Ferite superficiali piccole (graffi, piccoli tagli, sbucciature): vanno bene sia l'acqua ossigenata sia il Betadine sia la clorexidina, dopo aver pulito la ferita. Scegline uno.
- Problemi di tiroide, bambini sotto i 2 anni: il Betadine non va usato.
- Gravidanza e allattamento: il Betadine va evitato salvo indicazione del medico; per la clorexidina allo 0,05% l'RCP non riporta limitazioni in gravidanza o allattamento.
- Ferite profonde, estese, punture o morsi: niente fai da te, serve il medico o il pronto soccorso.
Per approfondire il confronto tra tutti i disinfettanti disponibili, consulta la guida disinfettanti per ferite a confronto.
La clorexidina: il terzo protagonista
La clorexidina in soluzione cutanea allo 0,05% (per esempio Neoxinal) è indicata per la pulizia e la disinfezione della cute lesa, come ferite e ustioni. Secondo l'RCP si tampona la ferita con cotone imbevuto, fino a 3–4 volte al giorno, senza usarla per trattamenti prolungati; va tenuta lontana da occhi e orecchio medio e non va usata insieme ad altri antisettici o detergenti. È incompatibile con il perossido di idrogeno. Nei neonati, soprattutto prematuri, l'uso di clorexidina sulla pelle è stato associato a ustioni chimiche.
Cosa NON usare sulle ferite
- Alcol etilico: secondo ISSalute va usato solo sulla pelle integra (per esempio prima di un'iniezione), non sulle ferite.
- Acqua ossigenata concentrata: le concentrazioni più alte di quella domestica al 3% sono per usi professionali e non vanno messe sulla pelle.
- Prodotti a base di mercurio: secondo l'RCP del Betadine possono reagire con lo iodio e causare ustioni.
- Due disinfettanti in sequenza: non aumenta l'efficacia e i prodotti possono inattivarsi a vicenda.
La procedura corretta per disinfettare una piccola ferita
Secondo le indicazioni di ISSalute:
- 1. Lavarsi bene le mani o indossare guanti usa e getta.
- 2. Pulire la ferita con acqua corrente per rimuovere terra, schegge e altri residui.
- 3. Applicare un solo antisettico per cute lesa (acqua ossigenata, iodopovidone o clorexidina), direttamente o con garze sterili; meglio evitare il cotone idrofilo, che può lasciare fibre nella ferita.
- 4. Coprire, se serve, con garza sterile o cerotto.
- 5. Controllare la ferita ogni giorno per segni di infezione (rossore che si allarga, gonfiore, calore, pus, febbre).
Quando andare dal medico o al pronto soccorso
- La ferita è profonda, ha i bordi che non combaciano o continua a sanguinare nonostante la pressione.
- È una puntura (chiodo, oggetto metallico) o un morso di animale o umano.
- È sporca di terra o di materiale organico, o non sei sicuro di essere in regola con la vaccinazione antitetanica.
- Compaiono segni di infezione.
Per la medicazione corretta delle ferite, inclusa la scelta delle garze e cerotti giusti, consulta anche la guida su come medicare una ferita a casa.
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Conclusione
Per le piccole ferite superficiali vanno bene acqua ossigenata, Betadine o clorexidina, dopo aver pulito la ferita con acqua corrente: l'importante è usarne uno solo, perché Betadine e acqua ossigenata si annullano a vicenda. Il Betadine non va usato con problemi di tiroide, sotto i 2 anni e, salvo indicazione del medico, in gravidanza e allattamento. Le ferite profonde, estese o da morso vanno sempre viste da un medico.
Questo non è un consiglio medico. Le informazioni di questa pagina hanno solo scopo informativo: non sono in alcun modo consigli medici, non sostituiscono il parere del medico o del farmacista e non vanno usate per decidere da soli dosi, terapie o sospensioni. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.
Fonti
- Foglietto illustrativo di Betadine (iodopovidone) — AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco (PDF)
- Scheda di Betadine: foglietto e riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP) — AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco
- Disinfettanti: come e quando utilizzarli — Istituto Superiore di Sanità – ISSalute
- 112, 118 e Pronto soccorso — Ministero della Salute
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