Calcio e osteoporosi: integratori, vitamina D e farmaci

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

L'osteoporosi colpisce oltre 5 milioni di italiani, principalmente donne dopo la menopausa e anziani. È una malattia silenziosa: non fa male finché non arriva una frattura. La buona notizia è che si può prevenire e trattare — ma bisogna sapere quando il calcio basta e quando servono farmaci specifici.

Quanto calcio serve ogni giorno

Il calcio è il minerale più abbondante nel corpo umano: il 99% è nelle ossa e nei denti. Il fabbisogno giornaliero varia con l'età:

  • Adulti 19-50 anni: 1.000 mg/die
  • Donne over 50 e uomini over 70: 1.200 mg/die
  • Adolescenti (11-18 anni): 1.200 mg/die (picco di accumulo osseo)
  • Gravidanza e allattamento: 1.000-1.300 mg/die

Prima gli alimenti, poi gli integratori

La strategia migliore è coprire il fabbisogno di calcio con la dieta. Le fonti più ricche sono:

  • Latte e derivati: un bicchiere di latte fornisce circa 300 mg; uno yogurt 200-250 mg; 50 g di parmigiano circa 600 mg.
  • Verdure a foglia verde: cavolo riccio, broccoli, rucola, cime di rapa. Attenzione agli spinaci: sono ricchi di calcio ma anche di ossalati, che ne bloccano l'assorbimento.
  • Legumi: fagioli, ceci, tofu a base di solfato di calcio.
  • Pesce con le lische: sardine e acciughe in scatola.
  • Acqua minerale ricca di calcio: molte acque italiane contengono 300-500 mg/litro.

Chi segue una dieta ricca di latticini raggiunge spesso i 1.000 mg senza integratori. Chi è intollerante al lattosio o vegano fatica di più e può beneficiare di supplementazione.

Integratori di calcio: quale scegliere

Se la dieta non basta, gli integratori di calcio più comuni sono:

  • Carbonato di calcio: la forma più economica e concentrata (40% di calcio elementare). Va assunto con i pasti perché l'acido gastrico è necessario per l'assorbimento. Chi usa gastroprotettori (omeprazolo, pantoprazolo) lo assorbe meno efficacemente. Vedi quando serve il gastroprotettore.
  • Citrato di calcio: assorbimento indipendente dall'acido gastrico, può essere preso anche a stomaco vuoto. Indicato per chi assume gastroprotettori o ha stomaco sensibile. Contiene meno calcio elementare (21%) quindi servono dosi maggiori.

Importante: non prendere più di 500-600 mg di calcio elementare per volta — il corpo non assorbe quantità superiori in una sola dose. Se devi prendere 1.200 mg/die, dividili in due momenti della giornata.

Vitamina D: il partner indispensabile del calcio

La vitamina D è essenziale per l'assorbimento intestinale del calcio: senza di essa, anche un apporto abbondante di calcio viene scarsamente utilizzato. La maggior parte degli integratori per l'osteoporosi combina calcio e vitamina D3 (colecalciferolo).

In Italia, oltre il 70% della popolazione ha livelli insufficienti di vitamina D. Leggi la guida completa sulla carenza di vitamina D per capire come integrarla correttamente.

Quando gli integratori non bastano: i farmaci per l'osteoporosi

Calcio e vitamina D sono la base, ma in caso di osteoporosi conclamata (diagnosticata con la MOC, la densitometria ossea) o di fratture da fragilità, il medico può prescrivere farmaci specifici:

Bifosfonati

Sono la classe più usata: alendronato, risedronato, zoledronato. Agiscono rallentando il riassorbimento osseo da parte degli osteoclasti, aumentando la densità minerale ossea e riducendo il rischio di fratture del 40-60%. L'alendronato si prende una volta a settimana, la mattina a stomaco vuoto con abbondante acqua, restando in posizione eretta per almeno 30 minuti (per evitare l'esofagite). Lo zoledronato è un'infusione endovenosa annuale.

Denosumab

Un anticorpo monoclonale che blocca il RANK-L, una proteina chiave nel riassorbimento osseo. Si somministra come iniezione sottocutanea ogni 6 mesi. Efficace e generalmente ben tollerato. Attenzione: interrompere improvvisamente il denosumab può causare un rimbalzo del riassorbimento osseo, quindi va sospeso solo sotto supervisione medica.

Raloxifene (SERM)

Un modulatore selettivo dei recettori degli estrogeni, utile nelle donne in postmenopausa. Riduce il rischio di fratture vertebrali e ha effetti positivi sul rischio cardiovascolare, ma non va usato in donne con storia di trombosi venosa.

Teriparatide e romosozumab

Farmaci anabolici di nuova generazione che stimolano la formazione di osso nuovo anziché solo rallentarne il riassorbimento. Riservati ai casi gravi o refrattari agli altri trattamenti. Sono farmaci ad alto costo somministrati sotto stretto controllo specialistico.

Prevenzione: costruire le ossa prima che sia tardi

L'osteoporosi si previene durante tutta la vita, non solo dopo la menopausa. Le strategie efficaci includono:

  • Esercizio fisico con carico: camminata veloce, corsa, sollevamento pesi. L'impatto meccanico stimola la formazione di osso. Il nuoto, pur essendo ottimo per il cardiovascolare, non ha lo stesso effetto sulle ossa.
  • Non fumare: il fumo riduce la densità ossea e aumenta il rischio di fratture.
  • Limitare l'alcol: alti consumi riducono l'assorbimento di calcio e vitamina D.
  • Prevenire le cadute: negli anziani, molte fratture si prevengono riducendo i rischi ambientali (tappeti scivolosi, illuminazione scarsa) e migliorando l'equilibrio con esercizi specifici.

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Conclusione

L'osteoporosi è prevenibile e trattabile. La base è sempre una dieta ricca di calcio e livelli adeguati di vitamina D, combinati con l'esercizio fisico. Quando la densità ossea scende sotto soglia, i farmaci — prima i bifosfonati, poi le terapie più avanzate — riducono significativamente il rischio di fratture. Non aspettare la prima frattura per agire: fai la MOC se sei a rischio e parla con il tuo medico.