Mughetto (candidosi orale): sintomi, farmaci e come prevenire le recidive

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

La candidosi orale, comunemente chiamata “mughetto”, è un'infezione fungina della bocca causata dal lievito Candida albicans. È frequente nei neonati, negli anziani, nelle persone immunodepresse e in chi usa cortisonici inalatori. Riconoscerla e trattarla correttamente permette di risolverla in pochi giorni.

Sintomi della candidosi orale

Il mughetto si riconosce per alcune caratteristiche abbastanza tipiche:

  • Placche bianche cremose sulle mucose della bocca, lingua, palato e guance interne. Le placche si staccano, lasciando una superficie rossa e a volte sanguinante.
  • Sensazione di bruciore o dolore in bocca, soprattutto mangiando o bevendo.
  • Bocca secca e difficoltà a deglutire (se si estende alla gola).
  • Perdita del gusto o sapore metallico.
  • Nei neonati: irritabilità durante la poppata e difficoltà ad attaccarsi al seno.

Chi è più a rischio

La Candida è normalmente presente in piccole quantità in bocca senza causare problemi. Prolifera quando si alterano le difese locali o generali:

  • Neonati e lattanti: il sistema immunitario è ancora immaturo.
  • Terapia antibiotica: gli antibiotici eliminano anche i batteri “buoni” che tengono sotto controllo la candida.
  • Cortisonici inalatori (per l'asma o la BPCO): il deposito del farmaco nelle mucose orali favorisce la candida. Il risciacquo della bocca dopo ogni inalazione riduce significativamente il rischio.
  • Immunodepressione: HIV, chemioterapia, farmaci biologici, trapianto d'organo.
  • Diabete mellito non controllato.
  • Protesi dentarie mal adattate o non igienizzate correttamente.
  • Secchezza delle fauci (xerostomia): la saliva ha effetto protettivo.

I farmaci per il trattamento

Nistatina (prima scelta nel bambino)

La nistatina è un antifungino non assorbibile, disponibile in sospensione orale. Agisce localmente nelle mucose senza essere assorbita nel circolo sanguigno. È sicura anche nei neonati e durante l'allattamento. La sospensione va applicata direttamente sulle placche con un bastoncino cotonato o un dito pulito, poi lasciata in bocca il più a lungo possibile prima di deglutire.

Durata tipica del trattamento: 7-14 giorni. Continuare per almeno 48 ore dopo la scomparsa dei sintomi.

Miconazolo gel orale

Il miconazolo in gel orale è particolarmente efficace contro la candidosi orale. Si applica sulle lesioni 4 volte al giorno, dopo i pasti. È assorbito in parte dal tratto gastrointestinale e ha alcune interazioni importanti:

  • Warfarin: anche piccole quantità di miconazolo gel possono aumentare significativamente l'effetto anticoagulante. Se prendi warfarin, preferisci la nistatina.
  • Non usare nei neonati sotto i 4 mesi per rischio di soffocamento.

Fluconazolo (forme sistemiche o casi resistenti)

Il fluconazolo orale in compressa è riservato ai casi più gravi, ai pazienti immunodepressi o a chi non risponde alla terapia locale. Richiede prescrizione medica. Una singola dose da 150 mg è spesso sufficiente nelle forme lievi; i casi severi richiedono trattamenti più lunghi.

Trattamento nei neonati

Nel neonato allattato al seno, è importante trattare contemporaneamente la bocca del bambino e i capezzoli della madre (con crema antimicotica) per evitare il reinquinamento reciproco. Il bambino può continuare ad essere allattato durante il trattamento.

Per l'igiene del cavo orale nel bambino, usa garze sterili o spazzolini morbidi, non secchi: la pulizia meccanica aiuta a rimuovere le placche. Consulta il pediatra per la gestione sicura dei farmaci nei bambini.

Prevenzione delle recidive

  • Se usi cortisonici inalatori: risciacqua sempre la bocca con acqua (e gargarismi) dopo ogni inalazione e prima di deglutire.
  • Igiene delle protesi dentarie: rimuovile di notte e immergile in soluzione antimicotica.
  • Durante e dopo un ciclo di antibiotici, i probiotici aiutano a ripristinare la flora batterica, riducendo il rischio di candidosi.
  • Mantieni la glicemia sotto controllo se sei diabetico.
  • Idratati adeguatamente per stimolare la produzione di saliva.

Quando rivolgersi al medico

Consulta il medico se:

  • I sintomi non migliorano dopo 7-10 giorni di terapia locale
  • Hai difficoltà a deglutire (la candida potrebbe essersi estesa all'esofago)
  • Sei immunodepresso o hai il diabete
  • Il mughetto è nel neonato sotto le 2 settimane di vita
  • Le recidive sono frequenti (più di 4 episodi all'anno)

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Conclusione

Il mughetto orale è facilmente trattabile nella maggior parte dei casi con antimicoticii topici come la nistatina o il miconazolo. La prevenzione è semplice e si basa soprattutto sull'igiene orale e sul corretto uso dei cortisonici inalatori. In caso di recidive frequenti, è importante indagare una possibile causa sottostante.

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