Cerotto medicamentoso: come funziona e quando usarlo
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
Il cerotto medicamentoso — quello che rilascia un farmaco attraverso la pelle — sembra una tecnologia futuristica, ma è in uso da decenni. Nicotina, ormoni contraccettivi, antidolorifici oppioidi, farmaci per il mal di moto: molti principi attivi oggi si somministrano attraverso la pelle. Ma come funzionano esattamente? E quando sono preferibili alle compresse?
Come funziona un cerotto medicamentoso
Il cerotto transdermico è composto da strati sovrapposti:
- Strato protettivo esterno (backing layer): impermeabile, protegge il cerotto dall'ambiente esterno.
- Serbatoio o matrice del farmaco: contiene il principio attivo in forma concentrata, spesso disperso in un polimero o in un gel.
- Membrana di controllo (non presente in tutti i cerotti): regola la velocità di rilascio del farmaco.
- Strato adesivo: mantiene il cerotto a contatto con la pelle e può contenere anch'esso del farmaco.
- Pellicola di protezione (liner): da rimuovere prima dell'applicazione.
Il farmaco si diffonde attraverso la pelle (epidermide e derma) entrando nel microcircolo sanguigno e raggiungendo la circolazione sistemica. È un processo continuo e costante che garantisce livelli ematici stabili del farmaco.
Vantaggi rispetto alle compresse
- Livelli ematici costanti: niente picchi e valli tipici delle compresse. Questo riduce gli effetti collaterali legati alle fluttuazioni delle concentrazioni.
- Salta il “primo passaggio epatico”: i farmaci orali vengono metabolizzati in parte dal fegato prima di raggiungere il circolo sistemico. Il cerotto aggira questo problema, permettendo dosi più basse.
- Comodità: un cerotto ogni 24–72 ore invece di più compresse al giorno. Utile per gli anziani con politerapie complesse.
- Non dipende dall'assunzione di cibo: nessun problema con lo stomaco vuoto o pieno.
- Reversibilità: si può rimuovere in caso di reazione.
Farmaci comuni in cerotto: guida pratica
Cerotto alla nicotina
Uno dei cerotti più noti, per la cessazione del fumo. Disponibile in tre dosaggi (7, 14, 21 mg/24 ore) da scalare progressivamente nel corso delle settimane. Va applicato ogni mattina su cute asciutta e integra (braccio, spalla, torace o dorso). Può causare irritazione cutanea locale, insonnia se portato di notte, vivacità dei sogni.
Cerotto contraccettivo (Evra/norelgestromina + etinilestradiolo)
Si applica una volta a settimana per tre settimane, poi una settimana senza cerotto. Stessa efficacia della pillola orale se usato correttamente. La sede di applicazione va ruotata (gluteo, addome, schiena, braccio esterno) per prevenire irritazione.
Cerotti antidolorifici (FANS topici)
Cerotti al diclofenac o al ketoprofene per dolori localizzati (schiena, tendini, articolazioni). L'azione è prevalentemente locale, con minore assorbimento sistemico rispetto alla compressa orale. Meno rischio di effetti gastrici rispetto all'ibuprofene orale a stomaco vuoto. Attenzione: il ketoprofene è un farmaco fotosensibilizzante: non esporre la zona trattata al sole.
Cerotto agli oppioidi (fentanyl, buprenorfina)
Per dolori cronici gravi (oncologici, neuropatici). Richiedono ricetta speciale. Il fentanyl in cerotto è estremamente potente: i cerotti usati contengono ancora farmaco residuo e non vanno mai lasciati alla portata di bambini o animali. Smaltirli ripiegandoli su sé stessi e buttarli nei contenitori per farmaci scaduti.
Cerotto alla scopolamina (Transcop)
Per il mal di moto. Va applicato 4 ore prima di partire (o la sera prima) dietro l'orecchio. Dura fino a 72 ore. Effetti collaterali: bocca secca, sonnolenza, dilatazione pupillare (lavati le mani dopo l'applicazione: se ti tocchi un occhio con il farmaco residuo sulle dita, la pupilla si dilata).
Cerotto ormonale per menopausa (TOS transdermica)
Estrogeni e/o progestinico per la terapia ormonale sostitutiva. Il cerotto è preferito alle compresse perché evita il primo passaggio epatico, con minore impatto sui fattori della coagulazione.
Come applicare correttamente un cerotto
- Scegli la zona giusta: cute integra, non irritata, senza peli (o con peli radi). Zone consigliate variano per farmaco: segui sempre le istruzioni specifiche.
- Pulisci e asciuga bene la pelle prima di applicare. Non usare creme, lozioni o olii: riducono l'adesione e l'assorbimento.
- Ruota le sedi di applicazione per prevenire irritazione cutanea cronica.
- Premi bene per 30 secondi per assicurare il contatto completo.
- Non tagliare mai un cerotto (salvo indicazione specifica): altera il rilascio del farmaco.
- Non scaldarlo (con borse dell'acqua calda, sauna, esposizione solare diretta): accelera il rilascio in modo incontrollato.
Smaltimento dei cerotti usati
I cerotti usati contengono ancora farmaco residuo. Non buttarli nel cestino domestico accessibile a bambini o animali. Ripiegali su sé stessi (lato adesivo contro lato adesivo) e smaltiscili nel contenitore per farmaci scaduti in farmacia.
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Conclusione
Il cerotto medicamentoso è una via di somministrazione moderna e pratica, con vantaggi reali rispetto alla compressa in molte situazioni. Ma come tutti i farmaci, va usato correttamente: sede di applicazione giusta, rotazione delle siti, nessun taglio e attenzione allo smaltimento. Se hai dubbi sul cerotto che ti è stato prescritto, chiedi conferma al farmacista prima di applicarlo.