Cistite: cosa prendere, antibiotici e rimedi per prevenirla

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

Bruciore quando si urina, urgenza improvvisa di andare in bagno, urine torbide o maleodoranti: la cistite è una delle infezioni più comuni, soprattutto nelle donne. Si stima che il 50-60% delle donne abbia almeno un episodio di cistite nella vita. Sapere cosa prendere, quando serve l'antibiotico e come prevenire le recidive fa una grande differenza.

Cos'è la cistite e chi colpisce

La cistite è un'infezione della vescica, quasi sempre causata da batteri. Il patogeno responsabile nel 75-80% dei casi è l'Escherichia coli, un batterio presente normalmente nell'intestino che contamina le vie urinarie.

È molto più frequente nelle donne per motivi anatomici: l'uretra femminile è corta (circa 4 cm contro i 20 cm degli uomini) e vicina all'ano, rendendo più facile la risalita batterica verso la vescica. Gli uomini sotto i 50 anni si ammalano raramente; sopra i 50, l'ipertrofia prostatica diventa un fattore di rischio.

Fattori che aumentano il rischio:

  • Attività sessuale (la “cistite della luna di miele”)
  • Uso di diaframma o spermicida
  • Menopausa (calo degli estrogeni, cambiamenti nella flora vaginale)
  • Diabete
  • Anomalie anatomiche o calcoli alle vie urinarie
  • Catetere urinario
  • Basso apporto di liquidi

Sintomi della cistite

  • Bruciore o dolore durante la minzione (disuria)
  • Frequenza aumentata di minzione con poca urina
  • Urgenza improvvisa di urinare
  • Urine torbide, a volte con sangue (ematuria)
  • Odore di urina più forte del solito
  • Dolore o pressione al basso ventre

Assenza di febbre: la cistite non complicata non causa febbre. Se la febbre è presente (specialmente con dolore ai fianchi, brividi, nausea), potrebbe indicare una pielonefrite (infezione del rene), più seria e che richiede valutazione medica.

Farmaci: quando serve l'antibiotico

La cistite batterica non complicata nella donna si tratta quasi sempre con antibiotici orali. I più usati in Italia:

  • Fosfomicina trometamolo (Monuril): una singola dose da 3 grammi sciolta in acqua. Pratica, efficace, con basso impatto sulla flora intestinale. È la prima scelta nelle linee guida italiane per la cistite non complicata. Anche durante la gravidanza è considerata sicura. Leggi la guida sui farmaci in gravidanza.
  • Nitrofurantoina: 5-7 giorni di terapia, due-tre volte al giorno. Efficace ma con più effetti collaterali gastrointestinali.
  • Trimetoprim-sulfametossazolo (cotrimossazolo): efficace ma con resistenze crescenti in Italia; meglio riservarlo ai casi con antibiogramma.
  • Fluorochinolonici (ciprofloxacina, levofloxacina): efficaci ma riservati per infezioni più complesse per preservarne l'efficacia e ridurre la resistenza antibiotica. Leggi la guida sull'uso corretto degli antibiotici.

Non è consigliabile auto-prescriversi gli antibiotici, anche se li hai già in casa da un episodio precedente: la resistenza batterica cresce e oggi molti ceppi di E. coli resistono agli antibiotici più comuni.

Farmaci per il dolore: cosa prendere nell'attesa

Mentre aspetti di vedere il medico o nell'attesa che l'antibiotico faccia effetto (di solito 24-48 ore), puoi alleviare i sintomi con:

  • Fenazopiridina: anestetizza localmente la mucosa delle vie urinarie, riducendo il bruciore quasi immediatamente. Colora le urine di arancione intenso (normale, non preoccuparsi). Non è un antibiotico e non tratta l'infezione.
  • Ibuprofene o paracetamolo: riducono il dolore al basso ventre.
  • Antispasmodici (flavoxato, ossibutinina): riducono gli spasmi della vescica che causano urgenza e bruciore.

Rimedi naturali con prove scientifiche

Esistono alcune strategie non farmacologiche con evidenza scientifica:

  • Idratazione abbondante: bevi 2-3 litri di acqua al giorno. Urinare spesso “lava” i batteri dalla vescica.
  • Mirtillo rosso americano (cranberry): contiene proantocianidine che impediscono all'E. coli di aderire alla parete vescicale. Le prove sull'efficacia sono miste ma suggeriscono un'utilità nella prevenzionedelle recidive, non nel trattamento dell'infezione acuta. Funziona il succo non zuccherato o gli integratori standardizzati (con ≥36 mg di PAC), non le caramelle al gusto mirtillo.
  • D-mannosio: uno zucchero che, assunto per via orale, si concentra nelle urine e compete con l'E. coli per legarsi alla parete vescicale. Prove incoraggianti nella prevenzione, da non usare come unica terapia nell'infezione acuta.

Cistite ricorrente: cosa fare

Si parla di cistite ricorrente quando si verificano 2 episodi in 6 mesi o 3 episodi in un anno. In questo caso è fondamentale una valutazione urologica o ginecologica per escludere cause anatomiche o ormonali (nella donna in menopausa, la terapia estrogenica locale riduce significativamente le recidive).

La profilassi antibiotica (antibiotico a basso dosaggio assunto per mesi o post-coitale) è un'opzione per le cistiti ricorrenti gravi, da discutere con il medico.

Prevenzione: abitudini che fanno la differenza

  • Bevi molta acqua ogni giorno
  • Non trattenere l'urina a lungo
  • Urina prima e dopo i rapporti sessuali
  • Pulisci sempre dall'avanti verso l'indietro
  • Evita detergenti intimi aggressivi che alterano il pH vaginale
  • Indossa biancheria di cotone
  • Evita indumenti troppo stretti

Gestisci i farmaci per la cistite con FarmaStock

Chi ha cistiti frequenti tende ad accumulare farmaci in casa: fosfomicina, antispasmodici, analgesici. Con FarmaStock puoi tenere traccia di tutto ciò che hai, controllare le scadenze e sapere sempre cosa è disponibile nel tuo armadietto dei farmaci.

Gestisci i farmaci di casa con FarmaStock

Scansiona il barcode, leggi la scadenza con l'OCR e ricevi notifiche prima che i farmaci scadano. Gratis, senza account.

Scarica su App Store

Conclusione

La cistite è fastidiosa ma quasi sempre risolvibile rapidamente con l'antibiotico giusto. Non auto-medicarti con antibiotici vecchi: le resistenze cambiano e il farmaco che funzionava ieri potrebbe non funzionare oggi. Idratati bene, usa il cranberry per prevenire le recidive, e consulta il medico se i sintomi non migliorano entro 48-72 ore di terapia o se compare la febbre.