Collirio antibiotico: quando serve davvero e quando è inutile

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

Occhio rosso, secrezioni, bruciore: quando questi sintomi compaiono, molte persone corrono in farmacia a cercare un collirio antibiotico. Ma il collirio antibiotico non serve sempre, e usarlo quando non è necessario può fare più danno che bene. Questa guida ti spiega quando è davvero indicato, quali sono le alternative e come si usa correttamente.

Tipi di congiuntivite: non tutti richiedono antibiotici

La congiuntivite è l'infiammazione della congiuntiva, la membrana che riveste la parte bianca dell'occhio. Ha cause diverse e il trattamento cambia di conseguenza:

Congiuntivite virale

È la forma più comune (80% dei casi). È causata da adenovirus, virus del raffreddore, herpes simplex. Si manifesta con:

  • Arrossamento con secrezioni acquose o mucose (non purulente)
  • Spesso inizia da un occhio e si diffonde all'altro
  • Può accompagnarsi a raffreddore, mal di gola, linfonodi ingrossati
  • Sensazione di corpo estraneo

Il collirio antibiotico non serve. La congiuntivite virale si risolve spontaneamente in 7-14 giorni. Il trattamento è sintomatico: lacrime artificiali, impacchi freddi, igiene oculare. L'uso inutile di antibiotici favorisce la resistenza batterica.

Congiuntivite allergica

Causata da pollini, acari, animali, prodotti cosmetici. Caratterizzata da prurito intenso, arrossamento bilaterale, lacrimazione e gonfiore delle palpebre. Gli antibiotici non servono. Il trattamento corretto prevede antistaminici per via oculare (colliri antiallergici come olopatadina, ketotifene) o per via sistemica.

Congiuntivite batterica

È qui che il collirio antibiotico è indicato. Si riconosce per:

  • Secrezioni purulente giallo-verdi, spesso abbondanti al risveglio (palpebre incollate)
  • Arrossamento marcato
  • Può interessare uno o entrambi gli occhi
  • In genere non c'è prurito (che suggerisce invece l'allergia)

Cause comuni: Staphylococcus aureus, Haemophilus influenzae (soprattutto nei bambini), Streptococcus pneumoniae. Nel neonato, la congiuntivite da Neisseria gonorrhoeae o Chlamydia richiede trattamento immediato.

I colliri antibiotici disponibili

Colliri senza ricetta

In Italia, alcuni colliri antibiotici sono dispensati in farmacia senza ricetta per il trattamento delle congiuntiviti batteriche lievi negli adulti:

  • Tobramicina (Tobral 0,3%): aminoglicoside, ampio spettro. Una delle scelte più comuni.
  • Cloramfenicolo: ampio spettro, usato da decenni.
  • Acido fusidico (Fucithalmic): gel oculare monouso. Particolarmente attivo contro gli stafilococchi.

Colliri con ricetta

Nei casi più gravi o resistenti, il medico può prescrivere:

  • Fluorochinoloni (ciprofloxacina, ofloxacina, levofloxacina): più potenti, usati in infezioni severe o post-chirurgiche.
  • Azitromicina (Azyter): monouso, trattamento breve di 3 giorni, indicato anche per la congiuntivite da clamidia.

Come si applica correttamente un collirio

La tecnica corretta fa la differenza:

  • Lavati le mani accuratamente prima di toccare l'occhio.
  • Inclina la testa all'indietro o sdraiati.
  • Abbassa delicatamente la palpebra inferiore con un dito.
  • Instilla 1-2 gocce nel sacco congiuntivale inferiore (lo spazio creato abbassando la palpebra). Non toccare l'occhio con la punta del flacone.
  • Chiudi l'occhio per 1-2 minuti. Comprimi il canto interno dell'occhio (angolo vicino al naso) per ridurre l'assorbimento sistemico.
  • Se devi mettere più di un collirio, aspetta almeno 5 minuti tra l'uno e l'altro.

Per tutti i dettagli su come si mette correttamente il collirio, leggi la nostra guida.

Durata del trattamento

La congiuntivite batterica non complicata risponde rapidamente: il miglioramento si vede solitamente in 24-48 ore. Il trattamento tipico dura 5-7 giorni, anche se i sintomi si risolvono prima. Smettere troppo presto aumenta il rischio di recidive.

Quando andare dal medico

Rivolgiti al medico o all'oculista se:

  • Il bambino ha meno di 1 anno con congiuntivite
  • Non c'è miglioramento dopo 2-3 giorni di terapia
  • Hai dolore oculare intenso (non semplice fastidio)
  • La visione è ridotta o sfocata
  • Hai lenti a contatto (rischio di infezioni corneali gravi)
  • La congiuntivite si associa a lesioni sulla cornea

Per la gestione completa della congiuntivite con farmaci e rimedi, leggi anche questa guida.

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Conclusione

Il collirio antibiotico è efficace e necessario nella congiuntivite batterica, ma inutile — e controproducente — nelle forme virali e allergiche. Secrezioni purulente e palpebre incollate al mattino sono i segnali che orientano verso l'infezione batterica. In caso di dubbio, il farmacista o il medico possono aiutarti a distinguere le forme e scegliere il trattamento giusto.

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