Collirio aperto: dopo quanto va buttato? La regola dei 28 giorni
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
Armadietto dei medicinali: dentro c'è quasi sempre un collirio aperto da chissà quando. La data di scadenza sulla scatola dice ancora due anni, quindi è ancora buono, no? No. La data di scadenza vale per il prodotto integro non aperto. Una volta tolto il tappo, il gioco cambia completamente.
Perché il collirio si deteriora dopo l'apertura
Il collirio è un prodotto sterile progettato per essere instillato direttamente nell'occhio, una delle mucose più delicate e vulnerabili del corpo. Dopo l'apertura, tre fattori minacciano la sua stabilità:
- Contaminazione batterica:ogni volta che si apre il flacone, batteri e funghi dall'ambiente (o dalle dita, o dall'occhio stesso) entrano in contatto con la soluzione. Anche senza toccare la punta del contagocce con l'occhio, la contaminazione aerea progredisce.
- Esaurimento dei conservanti:la maggior parte dei colliri contiene conservanti (benzalconio cloruro, timerosal, EDTA) che mantengono la sterilità dopo l'apertura. Questi si esauriscono nel tempo; dopo 28 giorni, la loro concentrazione può scendere sotto il livello protettivo.
- Ossidazione e degradazione chimica:il principio attivo si degrada a contatto con l'aria. La potenza del farmaco diminuisce progressivamente.
La regola dei 28 giorni
Per i colliri multidose con conservanti (la stragrande maggioranza di quelli da banco e in molti da prescrizione), la regola standard è: buttare il flacone 28 giorni dopo l'apertura, indipendentemente da quanto prodotto rimane dentro e da quanto lontana sia la data di scadenza sulla confezione.
Questa regola è indicata sul foglietto illustrativo di praticamente ogni collirio: “Non utilizzare il prodotto oltre 28 giorni dall'apertura” (a volte 21 o 30 giorni a seconda del prodotto specifico). Se non hai il foglietto, il dato è quasi sempre sulla scatola.
Eppure la maggior parte delle persone ignora questa indicazione. Il rischio concreto è una congiuntivite batterica o un'infezione oculare causata dal collirio stesso, che avrebbe dovuto curare un problema diverso.
Il simbolo PAO: come leggerlo
Sulla confezione di quasi tutti i colliri (e di molti cosmetici e farmaci topici) trovi il simbolo PAO (Period After Opening): un barattolino aperto con un numero e la lettera “M”. Il numero indica i mesi dopo i quali il prodotto va buttato dopo l'apertura.
“6M” = 6 mesi; “3M” = 3 mesi. Per la maggior parte dei colliri il PAO è “1M” (1 mese) o “28D” (28 giorni). Questo simbolo fa parte del set di simboli che trovi su tutte le confezioni farmaceutiche e che è spiegato in dettaglio nell'articolo sui simboli sulla confezione dei farmaci.
Trucco pratico:scrivi con un pennarello la data di apertura sul flacone (es. “aperto 4/6”). Così non devi ricordartela a mente.
Colliri monodose: regole diverse
Le fiale monodose (le miniflaconcini di plastica morbida, spesso usate per le lacrime artificiali) seguono regole diverse:
- Monodose senza conservanti: usa e getta. Una volta aperta, va usata una sola volta (entrambi gli occhi) e poi buttata. Non tenerla per dopo: non ha conservanti, quindi si contamina rapidissimamente.
- Monodose multidose (PAO 7-14 giorni):alcune formulazioni recenti di lacrime artificiali senza conservanti sono pensate per essere usate più volte nell'arco di 7-14 giorni grazie a un sistema di erogazione che limita la contaminazione. Il foglietto lo specifica.
Per capire quando scegliere il collirio monodose rispetto al multidose, leggi collirio monodose vs multidose: quando preferire l'uno o l'altro.
Quanto durano i diversi tipi di collirio dopo l'apertura
- Lacrime artificiali (con conservanti): 28 giorni nella maggior parte dei casi (verificare il foglietto).
- Lacrime artificiali monodose (senza conservanti): uso singolo, poi buttare.
- Colliri antibiotici (ciprofloxacina, tobramicina, ecc.): 15-21 giorni dall'apertura. La terapia dura generalmente 5-7 giorni, quindi il flacone va comunque buttato a fine ciclo.
- Colliri per il glaucoma (betabloccanti, prostaglandine): 28 giorni nella maggior parte dei casi, ma controlla il foglietto del tuo specifico prodotto.
- Colliri a base di cortisone: 28 giorni.
- Colliri antistaminici (per allergia): 28 giorni.
Come riconoscere un collirio che non va più bene
Se il collirio è stato aperto da tempo e hai dei dubbi, controlla questi segnali:
- Torbidezza o particelle in sospensione in un prodotto che era limpido: contaminazione batterica o degradazione. Non usarlo.
- Cambiamento di colore rispetto a quello originale.
- Irritazione o bruciore insolitiall'instillazione, diversi da quelli abituali con quel prodotto.
- Odore anomaloall'apertura del tappo.
In ogni caso, anche senza questi segnali, se sono passati più di 28 giorni dall'apertura il collirio va buttato.
Come conservare correttamente il collirio aperto
- Temperatura ambiente(15-25°C), lontano da fonti di calore dirette e dalla luce solare, a meno che il foglietto non specifichi la conservazione in frigorifero.
- Non toccare la punta del contagocce con l'occhio o con le dita: è il principale vettore di contaminazione. Avvicina il flacone all'occhio senza toccarlo.
- Rimetti il tappo immediatamentedopo l'uso.
- Non condividere il colliriocon altri: è un vettore di infezioni oculari.
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Conclusione
La data di scadenza sulla scatola del collirio vale solo per il prodotto chiuso. Una volta aperto, la regola è: 28 giorni, poi si butta. Scrivi la data di apertura sul flacone e rispetta il termine, indipendentemente da quanto prodotto è rimasto. Le fiale monodose vanno usate una volta sola e poi buttate. Il risparmio di qualche euro non vale il rischio di un'infezione oculare causata da un collirio contaminato.
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