Come mettere il collirio correttamente: guida passo passo

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

Mettere il collirio sembra semplice, ma quasi tutti lo fanno in modo sbagliato. Gocce che finiscono sulla guancia, sull'occhio che si chiude automaticamente, lacrimazione che porta via il farmaco prima che possa agire. Con la tecnica giusta, l'efficacia del collirio aumenta significativamente — e il farmaco non va sprecato.

Perché la tecnica è importante

Il sacco congiuntivale (lo spazio tra il bulbo oculare e la palpebra) ha un volume di circa 7-10 microlitri. Una goccia di collirio contiene in media 25-50 microlitri: più del doppio. La parte in eccesso va via per lacrimazione e scolo nasale (per questo senti il gusto amaro in gola dopo alcune gocce). Non serve instillare più gocce di quante prescritte: non aumenta l'effetto, solo gli sprechi.

Guida passo passo: come mettere il collirio da soli

Preparazione

  • Lavati le mani accuratamente con acqua e sapone. Il collirio va vicino all'occhio: qualsiasi contaminazione batterica dalle dita può causare un'infezione oculare.
  • Se porti le lenti a contatto, rimuovile prima. La maggior parte dei colliri va applicata senza lenti. Aspetta almeno 15-20 minuti prima di rimetterle (o come indicato sul foglietto).
  • Se il collirio è stato conservato in frigorifero, tienilo in mano qualche minuto per portarlo a temperatura ambiente: le gocce fredde provocano più riflesso di chiusura dell'occhio.

Posizione corretta

  • Siediti o stai in piedi davanti a uno specchio, oppure sdraiati.
  • Inclina leggermente la testa all'indietro.
  • Con l'indice della mano non dominante, tira delicatamente verso il basso la palpebra inferiore per creare una tasca. Questa tasca è dove va la goccia — non direttamente sul bulbo oculare.

Instillazione

  • Tieni il flacone con la mano dominante, a circa 1-2 cm dall'occhio. Non deve toccare l'occhio, le ciglia o la palpebra: sarebbe una fonte di contaminazione.
  • Guarda verso l'alto (verso il soffitto) mentre instilli la goccia. Così il riflesso di chiusura è meno automatico.
  • Premi delicatamente il flacone per far uscire una sola goccia. Controlla le istruzioni: quasi sempre basta una goccia.
  • Chiudi delicatamente l'occhio (non strizzarlo forte) e mantienilo chiuso per 1-2 minuti.

Compressione del dotto lacrimale

Questo passaggio è fondamentale e quasi nessuno lo fa: con il dito indice, premi delicatamente sull'angolo interno dell'occhio (vicino al naso) per 1-2 minuti dopo aver chiuso l'occhio.

Questa manovra, chiamata occlusione del punto lacrimale, blocca il drenaggio del collirio verso il naso-faringe. Aumenta l'assorbimento oculare del farmaco del 10-20% e riduce gli effetti sistemici (ad esempio per i colliri beta-bloccanti usati per il glaucoma, questo è importante per evitare effetti cardiovascolari).

Come mettere il collirio a un bambino

È probabilmente la parte più difficile. Alcune strategie:

  • Bambino piccolo (sotto i 3 anni): fascialo in un telo per limitare i movimenti, fallo sdraiare e fatti aiutare da un secondo adulto che tiene la testa ferma.
  • Bambino collaborativo: fallo sdraiare con gli occhi chiusi. Metti la goccia nell'angolo interno dell'occhio chiuso (nel punto tra il naso e l'occhio). Quando aprirà l'occhio, la goccia entrerà nel sacco congiuntivale. Questo trucco funziona molto bene.
  • Spiega cosa stai facendo, trasformalo in un gioco, premialo dopo. La routine riduce il riflesso di rifiuto nel tempo.

Colliri multipli: come gestire l'ordine

Se devi usare più colliri diversi, l'ordine conta:

  • Inizia sempre dai colliri in soluzione acquosa (quelli più liquidi).
  • Poi i colliri in sospensione (quelli torbidi, da agitare).
  • Per ultimi i gel e unguenti oculari: essendo più densi, intrappolano gli altri colliri se applicati prima.
  • Aspetta almeno 5 minuti tra un collirio e l'altro, per dare tempo al primo di essere assorbito prima che il secondo lo diluisca.

Conservazione e scadenza dei colliri

I colliri hanno due date di scadenza: quella riportata sulla confezione e quella dopo l'apertura.

  • La maggior parte dei colliri va usata entro 28 giorni dall'apertura, anche se la data di scadenza stampata è più lontana. I conservanti che impediscono la crescita batterica perdono efficacia nel tempo dopo l'apertura.
  • I colliri monodose (fiale monouso) vanno buttati dopo ogni utilizzo. Non conservarli per un uso successivo.
  • Alcuni colliri (come quelli senza conservanti in multidose) hanno sistemi di erogazione speciali che permettono una conservazione più lunga, ma verifica sempre il foglietto illustrativo.
  • Nota sempre la data di apertura sul flacone con un pennarello.

Come spiegato nella guida su farmaci aperti: quanto durano, la scadenza dopo apertura è diversa da quella originale e va sempre rispettata.

Errori comuni da evitare

  • Toccare l'occhio o le ciglia con il contagocce: contamina il flacone e può causare infezioni.
  • Strizzare l'occhio subito dopo: porta via il farmaco prima che sia assorbito.
  • Mettere più gocce del necessario: non aumenta l'efficacia, spreca il farmaco e può aumentare gli effetti collaterali.
  • Condividere il collirio: anche in famiglia, ogni persona deve avere il suo flacone per evitare trasmissione di infezioni.
  • Usare il collirio scaduto o aperto da più di 28 giorni: rischio di infezione oculare.

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Conclusione

La tecnica corretta per mettere il collirio è semplice ma richiede un po' di pratica. Il segreto è nella tasca congiuntivale, nella compressione del dotto lacrimale e nell'attesa tra colliri diversi. Con qualche settimana di pratica diventa automatico — e il tuo farmaco sarà molto più efficace.

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