Congiuntivite: collirio antibiotico, antiallergico o lacrime artificiali?

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

L'occhio rosso, il bruciore, la secrezione che incolla le palpebre la mattina: i sintomi della congiuntivite sono inconfondibili, ma le cause possono essere molto diverse. Il trattamento corretto dipende dall'identificare se si tratta di una forma batterica, virale o allergica.

Cos'è la congiuntivite e quanti tipi esistono

La congiuntivite è l'infiammazione della congiuntiva, la membrana trasparente che riveste la parte bianca dell'occhio e la superficie interna delle palpebre. In base alla causa si distingue in:

  • Batterica (30–35% dei casi): causata più frequentemente da Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae, Haemophilus influenzae e, nei neonati, da Neisseria gonorrhoeae o Chlamydia trachomatis.
  • Virale (50–60% dei casi): spesso associata al raffreddore (adenovirus, enterovirus). Molto contagiosa, si diffonde facilmente per contatto diretto.
  • Allergica: stagionale (pollini) o perenne (acari, pelo d'animale). Spesso associata a rinite allergica.
  • Da irritanti: cloro in piscina, fumo, vento, contatti mal tollerati.

Come riconoscere il tipo di congiuntivite

Alcuni segni aiutano a distinguere le forme:

  • Batterica: secrezione purulenta (gialla o verde) abbondante, che incolla le palpebre soprattutto al mattino. Può iniziare in un occhio e diffondersi all'altro. Raramente prurito intenso.
  • Virale: secrezione acquosa o mucosa (non purulenta), spesso associata a raffreddore, linfonodi preauricolari ingrossati, bruciore più che dolore. Molto contagiosa. Frequente in entrambi gli occhi.
  • Allergica: prurito intenso — il sintomo principale. Spesso bilaterale, con lacrimazione abbondante e gonfiore delle palpebre. Stagionale o ricorrente.

Collirio antibiotico: quando serve davvero

Il collirio antibiotico è indicato solo nella congiuntivite batterica. Non ha alcuna efficacia nella forma virale (il farmaco non agisce sui virus) e non è indicato nella forma allergica.

I principi attivi più usati nei colliri antibiotici:

  • Tobramicina: aminoglicoside ad ampio spettro, efficace contro stafilococchi e pseudomonas. Indicato in adulti e bambini.
  • Cloramfenicolo: classico e ben tollerato, disponibile anche senza ricetta in alcuni paesi europei (non in Italia).
  • Acido fusidico in gel: particolarmente utile per i bambini perché basta 1 applicazione al giorno.
  • Fluorochinoloni (ciprofloxacina, ofloxacina, levofloxacina): indicati nelle forme più gravi o in caso di fallimento della prima terapia.

In Italia, i colliri antibiotici richiedono la ricetta medica. In caso di dubbio tra forma batterica e virale, molti medici prescrivono comunque un antibiotico topico per cautela, sapendo che la congiuntivite batterica non complicata si risolve anche spontaneamente in 5–7 giorni. L'antibiotico accelera la guarigione e riduce la contagiosità.

Per l'uso corretto dei colliri in generale, leggi la nostra guida su come si mette il collirio.

Congiuntivite virale: cosa fare senza antibiotici

Non esiste un trattamento antivirale specifico per la maggior parte delle congiuntiviti virali (eccetto l'herpes, per cui si usa l'aciclovir oftalmico). Il trattamento è sintomatico:

  • Lacrime artificiali: frequenti applicazioni di lacrime artificiali idratano la congiuntiva, diluiscono i virus e alleviano il bruciore.
  • Impacchi freddi: compresse fredde sulle palpebre riducono il gonfiore e il disagio.
  • Igiene scrupolosa: lavare spesso le mani, non condividere asciugamani, evitare di toccarsi gli occhi. La congiuntivite virale da adenovirus è estremamente contagiosa.
  • Durata: in genere si risolve spontaneamente in 1–3 settimane, anche se può essere lunga e fastidiosa.

Congiuntivite allergica: antistaminici e FANS topici

Per la congiuntivite allergica, il trattamento è diverso:

  • Colliri antistaminici: ketotifene, olopatadina, azelastina. Riducono rapidamente il prurito. Il ketotifene è disponibile senza ricetta in molte formulazioni.
  • Colliri antiallergici (cromoglicato, nedocromile): stabilizzatori dei mastociti, più efficaci se usati in modo preventivo prima della stagione pollinica.
  • FANS topici (ketorolac, diclofenac collirio): efficaci per ridurre il prurito e l'infiammazione.
  • Corticosteroidi topici: riservati alle forme severe, solo sotto prescrizione medica e per brevi periodi, per il rischio di aumento della pressione intraoculare.
  • Antistaminici orali: utili quando la congiuntivite allergica si accompagna a rinite; consulta il nostro articolo sulle differenze tra antistaminici.

Quando andare dal medico oculista

La maggior parte delle congiuntiviti si risolve senza complicazioni, ma alcuni segnali richiedono una valutazione urgente:

  • Riduzione della vista (anche parziale o transitoria)
  • Dolore oculare intenso (non bruciore, ma vero dolore)
  • Fotofobia intensa (non tollerare la luce)
  • Secrezione purulenta molto abbondante nei neonati (entro le prime settimane di vita)
  • Mancata risposta al trattamento dopo 5–7 giorni
  • Ulcere corneali visibili (macchie biancastre sull'occhio)

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Conclusione

La congiuntivite batterica risponde agli antibiotici topici; quella virale guarisce da sola con igiene e lacrime artificiali; quella allergica si controlla con antistaminici e cromoglicato. Usare antibiotici “per precauzione” nelle forme virali o allergiche non serve e contribuisce all'antibiotico-resistenza. In caso di dubbio, il farmacista o il medico sono la fonte più affidabile per individuare il trattamento giusto.

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