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Crampi intestinali: cause, farmaci e rimedi efficaci

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

I crampi intestinali sono uno dei disturbi più comuni e fastidiosi: dolore crampiforme all'addome, spesso accompagnato da gonfiore, flatulenza e urgenza di andare in bagno. Possono colpire chiunque, a qualsiasi età, e le cause sono molto diverse tra loro. Capire l'origine dei crampi è fondamentale per scegliere il rimedio giusto — perché ciò che funziona in un caso può essere inutile o addirittura sbagliato in un altro.

Cause più comuni dei crampi intestinali

Prima di parlare di farmaci, è utile capire da dove vengono i crampi. Le cause principali sono:

Sindrome del colon irritabile (IBS)

È la causa più frequente di crampi addominali ricorrenti in adulti giovani. Il colon irritabilesi manifesta con crampi (spesso al basso addome sinistro), alternanza di diarrea e stitichezza, gonfiore e miglioramento dopo l'evacuazione. Non è una malattia organica ma funzionale: il meccanismo intestinale non è coordinato correttamente.

Gastroenterite virale o batterica

Crampi improvvisi accompagnati da diarrea acquosa e nausea sono spesso il segno di una gastroenterite (la cosiddetta “influenza intestinale”). Di solito si risolve in 2–5 giorni. Se compaiono sangue nelle feci, febbre oltre 38,5°C o i sintomi durano più di una settimana, è necessario il medico.

Intolleranze alimentari

Il lattosio è la causa più frequente. L'intolleranza al lattosio provoca crampi, gonfiore e diarrea tipicamente 30–120 minuti dopo aver assunto latte o latticini. Anche la celiachiae la sensibilità al glutine non celiaca possono causare crampi ricorrenti. Un diario alimentare aiuta a identificare i cibi scatenanti.

Stitichezza

La stitichezza provoca crampi per la distensione del colon da accumulo di feci. I crampi precedono spesso l'evacuazione. In questi casi i farmaci spasmolitici non sono la soluzione: servono lassativi e un'adeguata idratazione.

Gas e meteorismo

L'eccesso di gas intestinale causa dolori crampiformi che cambiano posizione, si attenuano dopo l'emissione di flatulenza o la defecazione. I legumi, le crucifere (cavolo, broccoli), la birra e i dolcificanti artificiali (sorbitolo, mannitolo) sono i principali responsabili.

Mestruazioni (dismenorrea)

I crampi mestruali sono causati dalle prostaglandine che provocano contrazioni uterine e spesso anche intestinali. Molte donne riferiscono crampi addominali bassi e diarrea nei giorni del ciclo, che si distinguono dai crampi intestinali puri perché compaiono ciclicamente.

Stress e ansia

L'asse intestino-cervello è reale: lo stress acuto (un esame, un colloquio di lavoro) può provocare crampi e diarrea in persone predisposte. Si parla di “intestino nervoso” o intestino irritabile da stress.

I farmaci per i crampi intestinali

Spasmolitici (antispastici)

Sono i farmaci di prima scelta per i crampi intestinali. Agiscono rilassando la muscolatura liscia intestinale e riducendo le contrazioni dolorose. Il più noto è la scopolamina butilbromuro(Buscopan), disponibile senza ricetta in compresse da 10 mg o supposte. Una compressa al bisogno è in genere sufficiente per crampi acuti. Funziona meglio se presa all'inizio del dolore, prima che il crampo sia al suo picco. Leggi la nostra guida su quando e come usare il Buscopan.

Il Buscopan è ben tollerato e senza effetti collaterali rilevanti alle dosi consigliate. Può causare lieve secchezza delle fauci. Non è indicato nel glaucoma o nell'ipertrofia prostatica grave.

Altri spasmolitici disponibili in Italia sono la drotaverina e la pinaveria bromuro(Dicetel), quest'ultima particolarmente indicata per la sindrome del colon irritabile.

Simeticone (antigas)

Se i crampi sono prevalentemente legati al gas intestinale, il simeticone (presente in Meteosim, Mylicon e altri) riduce la tensione superficiale delle bolle di gas facilitandone l'eliminazione. Non viene assorbito dall'intestino ed è sicuro anche in gravidanza e allattamento.

Loperamide

Se i crampi sono associati a diarrea, la loperamide (Imodium) rallenta la motilità intestinale riducendo sia la diarrea che i crampi. Attenzione: non usarla in caso di diarrea con sangue o febbre alta, né in bambini sotto i 6 anni.

Probiotici

Non agiscono sui crampi acuti, ma nel medio termine possono ridurre la frequenza e l'intensità dei crampi in chi soffre di colon irritabile o ha avuto una diarrea infettiva. I probiotici per il colon irritabile hanno prove di efficacia moderate ma consistenti, soprattutto con ceppi come Lactobacillus rhamnosus GG e Bifidobacterium infantis.

Antidolorifici (paracetamolo, ibuprofene)

Gli antidolorifici tradizionali non sono la scelta migliore per i crampi intestinali: agiscono sul dolore in generale ma non sulla causa (la contrazione della muscolatura liscia). L'ibuprofene può anzi irritare la mucosa gastrica e peggiorare i sintomi in chi soffre di gastrite. I probiotici multiceppo sono spesso una scelta più adatta a chi ha crampi ricorrenti.

Rimedi non farmacologici

  • Calore locale:una borsa dell'acqua calda sull'addome è efficace quanto uno spasmolitico lieve per i crampi funzionali. Il calore rilassa la muscolatura e aumenta il flusso sanguigno.
  • Idratazione: fondamentale soprattutto se i crampi sono associati a diarrea. Acqua, brodo leggero e sali reidratanti prevengono la disidratazione.
  • Dieta leggera:riso bollito, carote cotte, banane mature e pane tostato (dieta BRAT) aiutano a calmare l'intestino irritato.
  • Eliminazione dei cibi scatenanti: se i crampi sono ricorrenti, vale la pena tenere un diario alimentare per identificare i cibi problematici.
  • Menta piperita:l'olio essenziale di menta piperita in capsule gastroresistenti ha prove di efficacia nei crampi da colon irritabile. Riduce gli spasmi agendo direttamente sulla muscolatura intestinale.

Quando i crampi richiedono attenzione medica

I crampi intestinali “normali” sono intermittenti, si attenuano dopo evacuazione o emissione di gas e non interferiscono significativamente con la vita quotidiana. Vai dal medico se:

  • I crampi sono severi e continui (non crampiformi ma costanti)
  • Ci sono sangue nelle feci, anche in piccole quantità
  • Perdi peso involontariamente
  • Hai febbre oltre 38,5°C associata ai crampi
  • Il dolore ti sveglia di notte
  • I sintomi sono iniziati dopo i 50 anni (necessaria colonscopia di esclusione)
  • Hai una storia familiare di cancro al colon o malattie infiammatorie intestinali

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Conclusione

I crampi intestinali hanno cause molto diverse — dall'IBS alla gastroenterite, dall'intolleranza al lattosio allo stress — e il rimedio giusto dipende dalla causa. Per i crampi acuti funzionali, il Buscopan è la scelta di prima linea. Per i crampi da gas, il simeticone. Per quelli ricorrenti, i probiotici e la gestione dietetica fanno la differenza nel lungo termine. Se i crampi sono severi, persistenti o accompagnati da sintomi allarmanti, non auto-medicarsi: è importante una valutazione medica.

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