Diarrea nei bambini: gestione, idratazione e quando preoccuparsi

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

La diarrea è uno dei motivi più frequenti di visita pediatrica e di accesso al pronto soccorso nei bambini. Nella quasi totalità dei casi si tratta di una gastroenterite virale, una malattia autolimitante che si risolve spontaneamente in pochi giorni. Tuttavia, il rischio principale non è l'infezione in sé, ma la disidratazione che può conseguirne, specialmente nei lattanti e nei bambini sotto i 2 anni.

Questa guida spiega come riconoscere le cause, come gestire la reidratazione a casa, quali farmaci sono sicuri e quando è il momento di portare il bambino al pronto soccorso.

Cause principali della diarrea nei bambini

Capire la causa aiuta a gestire meglio la situazione e a sapere cosa aspettarsi.

Gastroenterite virale

È la causa più frequente. I virus più comuni sono il rotavirus (nei bambini sotto i 2 anni, spesso con febbre e vomito), il norovirus (contagiosissimo, colpisce tutte le età) e l'adenovirus. La gastroenterite virale si risolve in 3-7 giorni senza antibiotici.

Gastroenterite batterica

Meno frequente, spesso legata a cibi contaminati (Salmonella, E. coli, Campylobacter). Si sospetta quando la diarrea è molto abbondante, maleodorante, con sangue o muco, o accompagnata da febbre alta. Richiede sempre valutazione medica.

Intolleranze alimentari

L'intolleranza al lattosio e la celiachia (intolleranza al glutine) possono causare diarrea cronica o ricorrente. In questi casi la diarrea tende a essere associata a dolori addominali, gonfiore e scarsa crescita.

Diarrea da antibiotici

Gli antibiotici alterano la flora batterica intestinale e causano frequentemente diarrea come effetto collaterale. Di solito non è grave e si risolve al termine della terapia. I probiotici durante e dopo la terapia antibiotica possono ridurne la durata e l'intensità.

Il rischio principale: la disidratazione

Un bambino piccolo ha riserve di liquidi molto ridotte rispetto a un adulto. Anche poche ore di diarrea abbondante possono portare a una disidratazione significativa. Saper riconoscere i segnali è fondamentale.

Segnali di disidratazione lieve-moderata

  • Bocca e labbra secche
  • Pianto senza lacrime
  • Minzione ridotta (pannolino asciutto da più di 6-8 ore)
  • Bambino meno vivace del solito, assonnato
  • Occhi leggermente infossati

Segnali di disidratazione grave (pronto soccorso subito)

  • Fontanella infossata nei lattanti
  • Assenza di lacrime al pianto
  • Pelle che rimane sollevata se pizzicata (segno della plica cutanea)
  • Bambino molto torpido, difficile da svegliare
  • Assenza di urina da più di 8-12 ore
  • Frequenza cardiaca elevata, respiro accelerato

Come reidratare: la guida pratica

La reidratazione orale è il trattamento più efficace per la gastroenterite, consigliato dall'OMS e da tutte le linee guida pediatriche. Leggi anche la guida completa sull'uso dei sali reidratanti orali per capire come usarli correttamente.

Sali reidratanti orali (SRO)

Le soluzioni reidratanti orali (come Pedialyte, Dicodral o i preparati da farmacia) contengono la giusta combinazione di acqua, glucosio e sali minerali per favorire l'assorbimento intestinale. Non vanno sostituite con acqua semplice, brodi o succhi di frutta.

La regola pratica è offrire piccole quantità frequenti:

  • Lattanti: 5 ml (un cucchiaino) ogni 1-2 minuti, per 20-30 minuti, poi aumentare gradualmente
  • Bambini 1-5 anni: 5-10 ml ogni pochi minuti, aumentando se il bambino non vomita
  • Bambini più grandi: piccoli sorsi frequenti, mai grandi quantità in una volta sola

Cosa non dare

  • Succhi di frutta e bibite gassate: l'elevato contenuto di zuccheri peggiora la diarrea per effetto osmotico
  • Brodo di carne salato: troppo ricco di sodio e povero di glucosio, non idrata efficacemente
  • Acqua semplice da sola nei lattanti: può causare iponatriemia (calo pericoloso del sodio nel sangue)

Alimentazione durante la diarrea: il mito della dieta in bianco

Per decenni si è consigliata la cosiddetta dieta “in bianco” (riso, pasta scotta, carote, banane) durante la diarrea. Le evidenze scientifiche attuali dicono una cosa diversa: il bambino va rialimentato precocemente, appena tollera i liquidi.

I bambini allattati al seno devono continuare l'allattamento durante tutta la malattia: il latte materno è facilmente digeribile e contiene anticorpi che aiutano la guarigione. I bambini che mangiano cibi solidi possono tornare alla loro dieta normale (o quasi) già dopo 4-6 ore di buona reidratazione. Alimenti da evitare temporaneamente: cibi grassi, molto zuccherati, bibite gassate.

Farmaci: cosa usare e cosa evitare

Loperamide: vietata nei bambini sotto i 12 anni

La loperamide (Imodium) blocca la peristalsi intestinale. Nei bambini piccoli è controindicata perché può causare ileo paralitico, distensione addominale e in rari casi effetti cardiaci gravi. Non va mai usata sotto i 12 anni senza indicazione medica.

Probiotici: utili, specialmente Lactobacillus rhamnosus GG

I probiotici, in particolare il ceppo Lactobacillus rhamnosus GG e il Saccharomyces boulardii, hanno dimostrato in numerosi studi di ridurre la durata della diarrea acuta di circa 1-1,5 giorni. Non sono sostituti della reidratazione, ma un'integrazione utile. Vanno somministrati nelle dosi indicate per l'età.

Zinco nelle forme prolungate

L'OMS raccomanda la supplementazione di zinco nei bambini sotto i 5 anni con diarrea che dura più di 3 giorni, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Anche nei paesi occidentali, in bambini con diarrea prolungata o ricorrente, può essere utile previa indicazione del pediatra.

Antibiotici: solo su prescrizione

La maggior parte delle diarree infantili è virale e non risponde agli antibiotici. Questi vanno usati solo in caso di infezione batterica documentata e sempre su indicazione del medico.

Come gestire la gastroenterite a casa

Per una guida completa su tutti gli aspetti della gastroenterite, inclusi i sintomi nell'adulto, consulta l'articolo su cosa fare in caso di gastroenterite.

Alcune regole pratiche per gestire la diarrea a casa nei bambini:

  • Cambiare il pannolino frequentemente e pulire accuratamente per prevenire irritazioni cutanee (dermatite da pannolino)
  • Lavare le mani prima e dopo ogni cambio pannolino
  • Non mandare il bambino all'asilo o a scuola fino a 48 ore dopo l'ultimo episodio di diarrea
  • Tenere un diario degli episodi: numero, consistenza, eventuale presenza di sangue o muco

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Quando andare al pronto soccorso

Portare immediatamente il bambino al pronto soccorso se:

  • Ha meno di 3 mesi con qualsiasi diarrea
  • Presenta sangue nelle feci
  • Mostra segni di disidratazione grave (vedi sopra)
  • Ha vomito continuo che impedisce qualsiasi reidratazione orale per più di 4-6 ore
  • Ha febbre superiore a 39°C nei bambini sotto i 2 anni
  • È molto apatico, difficile da svegliare o ha convulsioni
  • La diarrea dura più di 7 giorni senza miglioramento

La diarrea nei bambini fa paura, ma nella maggior parte dei casi si gestisce bene a casa con una corretta reidratazione e un po' di pazienza. Conoscere i segnali di allarme è la competenza più importante che un genitore possa avere.

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