Domperidone (Motilium): quando si usa e perché non va preso troppo a lungo

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

Il domperidone (nome commerciale Motilium) è uno dei farmaci più prescritti per nausea, vomito e gastroparesi. Negli ultimi anni la sua sicurezza cardiovascolare è stata rivalutata, con nuove limitazioni d'uso. Questa guida spiega come usarlo correttamente, quando è indicato e chi deve evitarlo.

Come funziona il domperidone

Il domperidone è un antagonista della dopamina che agisce sia a livello centrale sia periferico:

  • A livello centrale: blocca i recettori della dopamina nella zona “grilletto” del cervello (area postrema), riducendo gli stimoli che provocano nausea e vomito.
  • A livello periferico (stomaco e intestino): accelera lo svuotamento gastrico e migliora la coordinazione tra stomaco e duodeno, riducendo nausea, senso di pesantezza, rigurgito e gonfiore.

A differenza della metoclopramide (Plasil), il domperidone attraversa molto meno la barriera ematoencefalica, il che significa meno effetti collaterali neurologici (movimenti involontari, rigidità) — ma non significa che sia privo di rischi.

Quando è indicato

Il domperidone è indicato per:

  • Nausea e vomito in adulti e bambini, da varie cause (gastroenterite, farmaci, emicrania)
  • Sintomi di rallentato svuotamento gastrico (gastroparesi): senso di pienezza precoce, gonfiore, eruttazioni, bruciore post-prandiale
  • Reflusso gastroesofageo come terapia adiuvante (in combinazione con un inibitore di pompa protonica)
  • Nausea indotta da farmaci dopaminergici (come levodopa nella malattia di Parkinson)

È meno indicato per la nausea da viaggio (in cui è più efficace la scopolamina o la prometazina) e per la nausea da chemioterapia (dove si usano antagonisti della serotonina come l'ondansetron).

Dosi e modalità di assunzione

La dose standard negli adulti e nei ragazzi >12 anni con peso ≥35 kg è 10 mg tre volte al giorno, da prendere 15–30 minuti prima dei pasti. Preso prima dei pasti, il domperidone è già attivo quando lo stomaco inizia a riempirsi, massimizzando l'effetto procinetico.

In caso di nausea senza rapporto con i pasti, può essere preso al bisogno. La dose massima è 30 mg al giorno.

Nei bambini il dosaggio viene calcolato in base al peso (0,25 mg/kg per dose, tre volte al giorno). È disponibile anche in sciroppo per facilitare la somministrazione pediatrica.

Per quanti giorni si può prendere

Le linee guida europee del 2014 (EMA) hanno limitato l'uso del domperidone alla durata minima necessaria, generalmente non superiore a 7 giorni per la nausea e il vomito acuti.

Trattamenti più prolungati (come nella gastroparesi diabetica) devono essere valutati individualmente dal medico, usando la dose più bassa efficace e rivalutando periodicamente la necessità.

Non assumere domperidone cronicamente senza supervisione medica.

Rischio cardiaco: cosa è cambiato

La revisione del 2014 dell'EMA ha evidenziato che il domperidone, soprattutto a dosi elevate e in soggetti predisposti, può causare un allungamento del tratto QT e un aumento del rischio di aritmie ventricolari gravi (torsione di punta) e morte cardiaca improvvisa.

Il rischio è maggiore in:

  • Pazienti con malattie cardiache preesistenti
  • Anziani (>60 anni)
  • Chi assume altri farmaci che allungano il QT
  • Chi assume inibitori del CYP3A4 (ketoconazolo, eritromicina, claritromicina)

Per questo motivo il domperidone è ora controindicatoin chi ha disturbi del ritmo cardiaco, insufficienza epatica moderata-grave e in chi assume i farmaci sopra citati.

Domperidone vs metoclopramide: differenze pratiche

Entrambi sono antiemetici procinetici, ma con profili diversi:

  • Metoclopramide (Plasil): attraversa la barriera ematoencefalica, quindi ha più effetti collaterali neurologici (distonia acuta, acatisia, discinesia tardiva soprattutto negli anziani e bambini). Indicato per uso breve.
  • Domperidone: meno effetti neurologici ma più rischio cardiaco (allungamento QT). Preferito nella malattia di Parkinson perché non peggiora i sintomi.

Per la nausea e il vomito acuti, entrambi sono efficaci. La scelta dipende dal profilo del paziente e dai fattori di rischio individuali.

Il domperidone nei bambini piccoli

Nei lattanti e nei bambini molto piccoli (<1 anno, peso <10 kg) il domperidone è controindicato per l'elevato rischio di effetti cardiaci (la barriera ematoencefalica non è ancora completamente formata, e il rischio di allungamento QT è maggiore). Per la nausea nei lattanti esistono alternative più sicure da valutare con il pediatra. I farmaci per bambini richiedono sempre attenzione specifica per dosi ed età minima di utilizzo.

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Conclusione

Il domperidone è un farmaco efficace per nausea, vomito e gastroparesi, ma va usato alla dose minima efficace per il tempo minimo necessario. La rivalutazione degli anni 2010 ha ridimensionato il suo impiego cronico. Se hai dubbi sulla tua terapia o stai prendendo altri farmaci che interagiscono con il domperidone, parla con il tuo medico o farmacista prima di assumerlo.

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