Emicrania: triptani, prevenzione e cosa non fare durante l'attacco

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

“Ho un mal di testa fortissimo, con nausea e non riesco a stare alla luce.” Questa non è una semplice cefalea: è emicrania. E merita un trattamento completamente diverso dal comune antidolorifico per il mal di testa.

L'emicrania è una delle cause più frequenti di disabilità nel mondo. Colpisce circa il 12% della popolazione, con una prevalenza molto maggiore nelle donne. Eppure molte persone continuano a trattarla con paracetamolo o ibuprofene, ottenendo risultati parziali. I triptani hanno cambiato tutto.

Emicrania vs cefalea tensiva: come distinguerle

La distinzione è fondamentale perché i trattamenti sono diversi:

  • Emicrania: dolore pulsante, tipicamente unilaterale (un lato della testa), associato a nausea e/o vomito, fotofobia (fastidio alla luce) e fonofobia (fastidio ai suoni). Peggiora con l'attività fisica. Dura 4-72 ore se non trattata. Nel 30% dei casi è preceduta dall'aura (disturbi visivi, formicolii, difficoltà a parlare).
  • Cefalea tensiva: dolore costrittivo “a fascia”, bilaterale, senza nausea né fotofobia significativa. Risponde bene a paracetamolo o ibuprofene.

Se il tuo “mal di testa” è in realtà emicrania, i normali antidolorifici spesso non bastano o funzionano solo se presi precocissimamente.

I triptani: il trattamento specifico per l'emicrania

I triptani sono la categoria di farmaci più efficace per l'emicrania moderata-grave. Agiscono sui recettori della serotonina (5-HT1B/1D), causando due effetti chiave:

  • Vasocostrizione dei vasi cerebrali dilatati durante l'attacco
  • Inibizione del rilascio di neuropeptidi infiammatori

Non sono antidolorifici generici: agiscono sul meccanismo specifico dell'emicrania. Per questo funzionano dove il paracetamolo fallisce.

Triptani disponibili in Italia

  • Sumatriptan (Imigran): il capostipite, disponibile in compresse (50-100 mg), spray nasale e iniezione sottocutanea. L'iniezione è la forma più rapida (15-20 minuti). In Italia è anche disponibile come OTC (senza ricetta) a 50 mg.
  • Rizatriptan (Maxalt): compresse e compresse orodispersibili. Onset rapido (30-60 minuti), efficace in molti pazienti che non rispondono al sumatriptan.
  • Zolmitriptan (Zomig): disponibile in compresse e spray nasale. Buona tollerabilità.
  • Naratriptan, Almotriptan, Frovatriptan, Eletriptan: diverse alternative con profili farmacocinetici diversi (onset, durata, lipofilia).

Come prendere il triptano

La regola fondamentale: prima prendi il triptano, meglio funziona. Idealmente va assunto all'inizio del dolore, non quando l'emicrania è già al massimo. Con l'aura, aspetta che inizi il dolore (non assumerlo durante la fase di aura).

Se la prima dose non funziona dopo 2 ore, puoi prendere una seconda dose. Se l'emicrania recede ma ritorna entro 24 ore (recurrence), puoi riprendere il triptano.

Controindicazioni ai triptani

  • Malattia coronarica, infarto pregresso, angina
  • Ictus o TIA pregressi
  • Ipertensione arteriosa non controllata
  • Emicrania con aura del tronco encefalico (basilar migraine)
  • Gravidanza (usare con cautela, consultare il medico)
  • Uso concomitante di IMAO o ergotaminici

Non usare triptani più di 10-15 giorni al mese per evitare la cefalea da abuso di farmaci (MOH — medication overuse headache).

FANS e paracetamolo nell'emicrania

Per l'emicrania lieve-moderata, o quando i triptani non sono disponibili, i FANS possono aiutare:

  • Ibuprofene 400-600 mg: buona efficacia nell'emicrania lieve, specialmente se preso precocemente con un antiemetico.
  • Naprossene 500-1000 mg: durata d'azione più lunga, utile quando l'attacco tende a prolungarsi.
  • Aspirina 1000 mg effervescente: studi mostrano efficacia paragonabile al sumatriptan 50 mg in alcuni pazienti.
  • Paracetamolo: meno efficace dei FANS nell'emicrania, ma utile quando i FANS sono controindicati.

Combina sempre con un antiemetico (metoclopramide, domperidone) se hai nausea: migliora la tollerabilità e, aumentando la motilità gastrica, favorisce l'assorbimento del farmaco.

La terapia di profilassi: quando serve

Se hai più di 4-5 attacchi al mese, o se gli attacchi durano più di 48 ore e compromettono la qualità di vita, il medico può valutare una terapia preventiva continuativa:

  • Topiramato (Topamax): antiepilettico con buona evidenza preventiva. Effetto in 3-6 mesi.
  • Propranololo (beta-bloccante): prima scelta storica, controindicato in asmatici.
  • Amitriptilina (antidepressivo triciclico) a basse dosi: utile specialmente se coesiste insonnia o tensione muscolare.
  • Anticorpi anti-CGRP (erenumab, fremanezumab, galcanezumab): nuova classe approvata per l'emicrania cronica e ad alta frequenza, molto efficace ma riservata ai centri cefalee.
  • Tossina botulinica: per l'emicrania cronica (15+ giorni/mese), approvata e rimborsata in Italia con specifici criteri.

I trigger più comuni da identificare

Tenere un diario dell'emicrania aiuta a identificare i fattori scatenanti personali. I più comuni:

  • Sonno irregolare: dormire troppo o troppo poco. L'emicrania del weekend è spesso causata dall'eccesso di sonno (o dalla privazione nei giorni precedenti).
  • Stress e successivo rilassamento: molti hanno l'attacco il weekend, quando lo stress cala.
  • Ormonali: nelle donne, la fluttuazione degli estrogeni prima del ciclo è un trigger potente (emicrania mestruale).
  • Saltare i pasti e disidratazione: mangia regolarmente e bevi acqua a sufficienza.
  • Luce, rumore, odori forti: sensori sensoriali amplificati nell'emicranico.
  • Alcol: il vino rosso (tiramina) e la birra sono trigger frequenti. Le interazioni tra alcol e farmaci includono anche questo aspetto.
  • Caffeina: doppio ruolo: in piccole dosi aiuta (potenzìa gli antidolorifici), in eccesso o in astinenza scatena l'emicrania.

Cosa NON fare durante un attacco

  • Non aspettare che il dolore peggiori prima di prendere il farmaco: perdi la finestra terapeutica ottimale.
  • Non prendere triptani e FANS insieme senza consiglio medico (la combinazione può essere indicata in alcuni casi).
  • Non abusare di analgesici: più di 10-15 giorni/mese causano cefalea cronica da rimbalzo (MOH). È uno degli errori più comuni con i farmaci.
  • Non guidare se hai assunto triptani che causano sonnolenza. Consulta la guida su farmaci e guida.

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Tenere sotto controllo i farmaci per l'emicrania è fondamentale: i triptani scadono, le confezioni si esauriscono nei momenti peggiori. Con FarmaStock puoi monitorare le scorte di sumatriptan e degli altri farmaci per l'attacco, impostare notifiche di scadenza e avere sempre l'inventario aggiornato del tuo armadietto.

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Conclusione

L'emicrania non è “mal di testa forte”: è una malattia neurologica con trattamenti specifici ed efficaci. I triptani sono la svolta per chi soffriva senza trovare sollievo. Se hai attacchi frequenti che impattano la tua vita, parla con un neurologo o un centro cefalee: esistono terapie preventive molto efficaci, inclusi i nuovi anticorpi anti-CGRP.

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