Emorroidi: crema o supposte? Come scegliere il preparato giusto

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

Crema, gel, supposte o ovuli: davanti allo scaffale della farmacia per le emorroidi la confusione è inevitabile. Eppure la forma farmaceutica non è indifferente — dipende da dove si trovano le emorroidi e da quali sintomi si vogliono trattare.

Emorroidi esterne vs interne: il primo passo per scegliere

Le emorroidi sono cuscinetti vascolari normalmente presenti nel canale anale. Diventano “problematiche” quando si infiammano, sanguinano o prolassano. Si dividono in:

  • Emorroidi esterne: al di fuori dello sfintere anale, visibili all'esterno. Causano prurito, bruciore e dolore, soprattutto se trombizzate.
  • Emorroidi interne: all'interno del canale anale. Causano soprattutto sanguinamento (sangue rosso vivo sulla carta) e, nei gradi avanzati, prolasso. Non causano dolore se non prolassano o si trombizzano.
  • Forme miste: entrambe le componenti presenti.

Crema e gel: per le emorroidi esterne

Le creme e i gel si applicano esternamente sulla zona perianale. Sono la forma giusta per le emorroidi esterne o per alleviare il prurito e il bruciore intorno all'ano. Vanno applicate 2–4 volte al giorno, in genere dopo ogni evacuazione e prima di dormire.

I principi attivi più comuni nelle creme sono:

  • Cortisonici (es. idrocortisone): riducono l'infiammazione e il prurito. Non usare per più di 7 giorni consecutivi sulla zona perianale senza indicazione medica.
  • Anestetici locali (benzocaina, lidocaina): alleviano rapidamente il dolore e il bruciore. Efficaci a breve termine.
  • Vasocostrittori (efedrina, fenilefrina): riducono il gonfiore dei vasi emorroidari. Usare con cautela in pazienti con ipertensione, ipertiroidismo o in terapia con IMAO.
  • Agenti astringenti e protettivi (ossido di zinco, bismuto): formano una barriera protettiva sulla mucosa, riducono l'irritazione.

Prodotti come Proctosedyl, Faktu,Preparation H e Ruscus esistono sia in forma di crema che di supposte; la crema è per l'uso esterno, le supposte per l'interno.

Supposte: per le emorroidi interne

Le supposte vengono inserite nel retto e si sciolgono all'interno del canale anale, dove esercitano l'effetto direttamente sulle emorroidi interne. Sono la scelta più appropriata quando il problema è il sanguinamento interno, il prolasso lieve o il disagio interno dopo l'evacuazione.

Si inseriscono di solito mattina e sera, e dopo l'evacuazione. Il momento migliore è dopo aver defecato, così da evitare che la supposta venga espulsa subito. È utile rimanere sdraiati per qualche minuto dopo l'inserimento.

Applicatori interni per le creme: la soluzione ibrida

Molte creme anti-emorroidarie vengono vendute con un applicatore tubolare che permette di applicare il prodotto anche internamente. In questo caso la crema svolge la funzione delle supposte, ma è più versatile: la si usa esternamente senza applicatore e internamente con l'applicatore. È una buona scelta per le forme miste.

Flebotonori: i farmaci sistemici

Oltre ai preparati topici, esistono farmaci da prendere per bocca che agiscono rafforzando le pareti dei vasi sanguigni e riducendo l'infiammazione venosa. I più usati sono:

  • Diosmina/esperidina (Daflon, Venoruton): riducono il tono venoso e l'edema. Efficaci soprattutto per il sanguinamento e il prolasso. Dose tipica: Daflon 500 mg due volte al giorno.
  • Ruscus + vitamina C: vasoprotettori naturali con prove moderate di efficacia.

I flebotonori si usano in aggiunta ai topici, non in sostituzione. Sono particolarmente utili nella fase acuta (crisi emorroidaria) e come trattamento di fondo nelle forme croniche.

Quando il farmacista non basta

I preparati da banco sono efficaci per il trattamento sintomatico di emorroidi lievi e moderate. Ma ci sono situazioni in cui è necessario consultare un medico:

  • Sanguinamento abbondante o che non migliora in una settimana
  • Dolore molto intenso (possibile trombosi emorroidaria)
  • Prolasso che non rientra spontaneamente
  • Recidive frequenti
  • Dubbio sulla diagnosi (il sangue nelle feci non è sempre emorroidi)

Ricorda che il sanguinamento rettale — anche se molto probabilmente emorroidario — merita sempre una valutazione medica, soprattutto nelle persone over 50 o con familiarità per neoplasie del colon. Per un quadro completo dei farmaci disponibili per le emorroidi, vedi la guida su emorroidi: farmaci e rimedi.

Consigli pratici per ridurre le crisi

  • Dieta ricca di fibre: 25–30 g al giorno. Le feci morbide riducono lo sforzo evacuativo, principale fattore scatenante.
  • Idratazione: almeno 1,5–2 litri al giorno.
  • Evitare di stare seduti sul water a lungo: è uno dei fattori di rischio più sottovalutati.
  • Igiene locale delicata: salviettine umidificate senza profumo, evitare carta ruvida.
  • Bagni di seduta tiepidi: 10–15 minuti due volte al giorno nelle crisi acute, riducono la congestione.

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Conclusione

La regola è semplice: crema o gel per l'esterno (prurito, bruciore, dolore perianale), supposte per l'interno (sanguinamento, disagio nel canale anale). Per le forme miste, usa la crema con applicatore. Aggiungi un flebotonoro in fase acuta o per le forme croniche. E se il sanguinamento persiste oltre una settimana, non rimandare la visita dal medico.

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