Emorroidi: farmaci, creme e rimedi per il fastidio
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
Le emorroidi sono uno dei disturbi più comuni ma anche tra i meno discussi, per imbarazzo. Si stima che oltre il 50% degli adulti sopra i 50 anni ne soffra in forma sintomatica. Eppure molti aspettano mesi prima di cercare sollievo, quando esistono farmaci efficaci da banco che possono risolvere il problema in pochi giorni.
Cosa sono le emorroidi
Le emorroidi sono cuscinetti vascolari naturalmente presenti nel canale anale: fanno parte dell'anatomia normale e aiutano la continenza. Diventano “problematiche” quando si infiammano, dilatano o prolassano. Si distinguono in:
- Emorroidi interne: all'interno del canale anale, di solito indolori. Il sintomo principale è il sanguinamento (sangue rosso vivo sul carta igienica o nelle feci). Possono prolassare all'esterno durante la defecazione.
- Emorroidi esterne: al di fuori dello sfintere, visibili e palpabili. Possono gonfiare e diventare molto dolorose, specialmente in caso di trombosi (coagulo di sangue all'interno del vaso dilatato).
Cause e fattori di rischio
- Stitichezza cronica e sforzo durante la defecazione: la principale causa. Trattare la stitichezza con lassativi appropriati è spesso il primo passo per risolvere le emorroidi.
- Posizione seduta prolungata (lavoro d'ufficio, uso del telefono in bagno)
- Gravidanza e parto: la pressione del feto e lo sforzo del parto aggravano le emorroidi
- Dieta povera di fibre e scarso apporto di liquidi
- Sovrappeso e obesità
- Età avanzata: il tessuto connettivo si indebolisce
Farmaci da banco per le emorroidi
Creme, pomate e supposte locali
Il trattamento topico è la prima linea per il sollievo sintomatico. Agiscono localmente riducendo infiammazione, dolore e prurito. I principi attivi più comuni:
- Corticosteroidi topici (idrocortisone): potente azione anti-infiammatoria e antipruriginosa. Molto efficaci per il prurito e il gonfiore acuto. Non usare per più di 7-10 giorni consecutivi (rischio di atrofia cutanea). Per capire meglio come funziona il cortisone, consulta la guida dedicata.
- Anestetici locali (lidocaina, benzocaina, cincocaina): riducono rapidamente il dolore e il bruciore. Presenti in molte formulazioni (Proctolyn, Scheriproct).
- Vasocostrittori (fenilefrina, efedrina): riducono il gonfiore vascolare. Usare con cautela in ipertesi e cardiopatici.
- Eparina topica: azione anticoagulante locale, utile nelle emorroidi con tendenza alla trombosi.
- Ossido di zinco e bismuto: azione protettiva e astringente, riducono l'irritazione.
Prodotti comuni: Proctolyn, Scheriproct, Ultraproct, Faktu, Domol, Preparation H. Applicare dopo ogni evacuazione e prima di dormire. Usa la cannula applicatrice per le emorroidi interne.
Flebotonici orali (venoprotettori)
Agiscono sistemicamente rafforzando la parete venosa e riducendo l'edema. Sono indicati per le emorroidi interne che sanguinano o si prolassano:
- Diosmina + esperidina (Daflon 500 mg, Venoruton): i più studiati. Riducono il sanguinamento e il prolasso nelle emorroidi interne. Ciclo di 7-10 giorni nelle crisi acute.
- Ruscus aculeatus (rusco): estratto vegetale con azione vasotonica, disponibile in molti integratori.
- Ippocastano (aescina): riduce la permeabilità capillare. Disponibile in formulazioni orali e topiche.
Lassativi emollienti: fondamentali nella gestione
Indipendentemente dal trattamento locale, rendere le feci morbide è essenziale per non aggravare le emorroidi con lo sforzo:
- Macrogol (Movicol, Forlax): lassativo osmotico che ammorbidisce le feci. Sicuro, efficace, non crea dipendenza.
- Psillio (Metamucil): fibra solubile che forma un gel nelle feci rendendole morbide. Va assunto con abbondante acqua.
- Lattulosio: alternativa osmotica, più usato ma può causare gonfiore nei primi giorni.
Trombosi emorroidaria: emergenza relativa
La trombosi emorroidaria (coagulo in un'emorroide esterna) causa dolore improvviso e intenso, con gonfiore bluastro visibile. Non è un'emergenza vitale, ma va trattata entro 48-72 ore: in questo lasso di tempo, una piccola incisione ambulatoriale (eseguita dal chirurgo) risolve rapidamente il problema. Dopo le 72 ore si gestisce con terapia medica (FANS, flebotonici, topici) e il trombo si riassorbe spontaneamente in 2-4 settimane.
Per il dolore acuto puoi usare ibuprofene o paracetamolo: l'ibuprofene ha anche azione anti-infiammatoria e è preferibile.
Quando andare dal medico o dal chirurgo
- Sanguinamento abbondante o persistente (sempre da valutare)
- Emorroidi che non rientrano spontaneamente (grado III-IV)
- Trombosi emorroidaria entro 48-72 ore dall'insorgenza
- Dolore severo che non risponde al trattamento
- Sanguinamento dopo i 50 anni (escludere patologie del colon)
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Conclusione
Le emorroidi sono fastidiose ma molto trattabili. Con la giusta combinazione di topici, flebotonici e attenzione all'alimentazione (fibre, acqua, meno sforzo in bagno), la maggior parte dei casi si risolve in pochi giorni. Non rimandare per imbarazzo: prima tratti, prima stai meglio.