Sangue dal naso (epistassi): cosa fare, cause e quando preoccuparsi

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

Il sangue dal naso spaventa sempre, anche quando non è nulla di grave. L'epistassi — termine medico per indicare la perdita di sangue dal naso — è uno dei motivi di accesso al pronto soccorso più frequenti, eppure nella stragrande maggioranza dei casi si risolve spontaneamente o con manovre semplici che chiunque può eseguire a casa. In questa guida vediamo cosa fare nell'immediato, le cause più comuni e quando invece è il caso di preoccuparsi davvero.

Cosa fare immediatamente: la manovra corretta

La prima cosa da fare è eliminare l'errore più comune: non buttare la testa all'indietro. Questo fa scendere il sangue in gola, con rischio di nausea, vomito e — nei bambini piccoli — di soffocamento.

La manovra corretta:

  • Siediti e inclina leggermente la testa in avanti, non all'indietro.
  • Pizzica le narici (la parte morbida del naso, non il ponte osseo) con pollice e indice, mantenendo la pressione continua per 10-15 minuti senza interrompere per controllare se si è fermato.
  • Respira dalla bocca durante la compressione.
  • Applica una borsa del ghiaccio (avvolta in un panno) sul naso e sulla nuca per favorire la vasocostrizione.
  • Dopo 15 minuti, rilascia delicatamente. Se il sanguinamento è cessato, evita di soffiarti il naso per almeno un'ora.

Se dopo 20-30 minuti di pressione continua il sangue non si ferma, è necessario recarsi al pronto soccorso.

Tipi di epistassi: anteriore e posteriore

La maggior parte delle epistassi (circa 90%) è di tipo anteriore: il sanguinamento proviene dal plesso di Kiesselbach, una zona ricca di vasi capillari nella parte anteriore del setto nasale. È la forma più comune, spesso auto-limitante e gestibile a casa.

L'epistassi posteriore è meno comune (10%) ma più seria: il sanguinamento proviene da vasi più grandi e profondi, spesso nelle persone anziane o con ipertensione severa. Il sangue può scendere principalmente in gola senza fuoriuscire dal naso. Richiede sempre valutazione medica.

Cause più comuni

Le epistassi hanno cause molto diverse a seconda dell'età e del contesto:

Cause locali (le più frequenti)

  • Aria secca e fredda: il freddo invernale e l'aria riscaldata in casa disidratano la mucosa nasale, rendendola fragile.
  • Trauma: soffiare il naso con forza, grattarsi con un dito, colpi diretti.
  • Rinite allergica o infettiva: l'infiammazione cronica fragilizza i vasi.
  • Spray nasali cortisonici: uso prolungato o tecnica scorretta (dirigere lo spray verso il setto invece che verso la parete laterale).
  • Deviazione del setto nasale: crea zone di flusso d'aria turbolento che secca la mucosa.

Cause sistemiche

  • Ipertensione arteriosa: la pressione alta non causa direttamente le epistassi, ma le aggrava e rende più difficile la coagulazione. In chi ha pressione alta non controllata, un'epistassi può essere molto abbondante.
  • Farmaci anticoagulanti e antiaggreganti: warfarin, TAO, NOAC (rivaroxaban, dabigatran), aspirina a basse dosi, clopidogrel — tutti aumentano il rischio di sanguinamento e la durata. Per approfondire le interazioni degli anticoagulanti, leggi la nostra guida dedicata.
  • Alcol: l'alcol ha un effetto vasodilatante e interferisce con la coagulazione. L'interazione tra alcol e farmaci può accentuare il rischio di epistassi in chi prende anticoagulanti o FANS.
  • Disturbi della coagulazione: emofilia, malattia di von Willebrand, piastrinopenia.
  • Chemioterapia: abbassa le piastrine.

Quando andare al pronto soccorso

La maggior parte delle epistassi non richiede cure mediche urgenti. Tuttavia, è necessario rivolgersi a un medico o al pronto soccorso se:

  • Il sanguinamento non si ferma dopo 20-30 minuti di pressione continua
  • La perdita di sangue è molto abbondante (riempi più di un asciugamano)
  • Il sangue scende prevalentemente in gola (possibile epistassi posteriore)
  • L'epistassi è avvenuta dopo un trauma cranico o un incidente
  • Sei in terapia anticoagulante e il sanguinamento non si arresta
  • Compaiono sintomi di anemia acuta: pallore, debolezza, tachicardia, svenimento
  • Il bambino ha meno di 2 anni
  • Si ripetono più di 3-4 episodi a settimana

Prevenzione: come evitare le recidive

Se le epistassi si ripetono frequentemente, alcune misure possono ridurne la frequenza:

  • Umidificatori: mantenere l'umidità dell'aria in casa (40-50%) riduce il rischio in inverno.
  • Gel o spray salini: idratano la mucosa nasale. Due o tre applicazioni al giorno di soluzione salina o di gel a base di acido ialuronico mantengono la mucosa elastica.
  • Creme emollienti nasali: piccole quantità di vaselina applicate delicatamente all'interno delle narici con un cotton fioc, la sera.
  • Evitare di grattarsi il naso, soprattutto nei bambini (spesso la causa principale).
  • Correggere la tecnica degli spray nasali: dirigere sempre verso la parete laterale del naso, non verso il setto.
  • Controllare la pressione arteriosa se si è ipertesi: un buon controllo pressorio riduce l'entità delle epistassi.

Trattamento medico dell'epistassi recidivante

In caso di epistassi ricorrenti non controllabili con misure domiciliari, l'ORL (otorinolaringoiatra) può valutare:

  • Cauterizzazione chimica: applicazione locale di nitrato d'argento sul vaso sanguinante visibile. Procedura rapida e indolore.
  • Cauterizzazione elettrica: più precisa, utilizzata in caso di vasi più grandi.
  • Tamponamento nasale: in caso di epistassi posteriori o abbondanti, il tamponamento con garze o dispositivi gonfiabili può essere necessario.
  • Embolizzazione arteriosa: nelle epistassi posteriori gravi e refrattarie, tecnica radiologica interventistica.

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Conclusione

L'epistassi fa paura ma nella maggior parte dei casi si gestisce bene a casa con la tecnica giusta: testa in avanti, narici compresse per 15 minuti, ghiaccio. È importante conoscere i propri fattori di rischio — pressione alta, terapia anticoagulante, farmaci che interferiscono con la coagulazione — e sapere quando è il momento di chiedere aiuto medico. Tieni sempre traccia dei farmaci che assumi con FarmaStock: poter mostrare la lista al medico di pronto soccorso in caso di emergenza può fare la differenza.

Domande frequenti

Perché non bisogna buttare la testa all'indietro quando si ha il sangue dal naso?

Perché il sangue scende in gola causando nausea, vomito e rischio di soffocamento (soprattutto nei bambini). Inclinare la testa in avanti permette al sangue di fuoriuscire dal naso e facilita la coagulazione.

Gli anticoagulanti aumentano il rischio di epistassi?

Sì significativamente. Warfarin, NOAC, aspirina e clopidogrel rallentano la coagulazione. In questi pazienti le epistassi durano più a lungo e possono essere più abbondanti. Il pronto soccorso è spesso necessario.

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