10 errori comuni nell'uso dei farmaci (e come evitarli)
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
Prendi il farmaco a stomaco pieno quando andrebbe a stomaco vuoto. Raddoppi la dose perché “una non basta”. Smetti l'antibiotico dopo 3 giorni perché ti senti meglio. Sono errori comunissimi, spesso sottovalutati, che possono rendere un farmaco inutile o addirittura pericoloso.
In questa guida elenchiamo i 10 errori più frequenti nell'uso dei farmaci e, soprattutto, come evitarli.
1. Interrompere l'antibiotico prima del tempo
È l'errore più pericoloso. Ti senti meglio dopo 2-3 giorni e smetti di prendere l'antibiotico. Il problema? I batteri più deboli sono morti, ma quelli più resistenti sono ancora vivi. Interrompendo la cura, gli dai la possibilità di moltiplicarsi, creando un'infezione resistente all'antibiotico.
La regola: completa sempre il ciclo prescritto, anche se stai bene.
2. Raddoppiare la dose se dimentichi una somministrazione
Hai saltato la compressa delle 8? Non prenderne due a mezzogiorno. La maggior parte dei farmaci va semplicemente ripresa alla dose successiva, senza recupero. Raddoppiare significa aumentare il rischio di effetti collaterali senza benefici aggiuntivi.
Se non sei sicuro, il foglietto illustrativo ha quasi sempre una sezione “Se dimentica di prendere il farmaco”.
3. Prendere farmaci con la bevanda sbagliata
L'acqua è sempre la scelta migliore. Evita:
- Succo di pompelmo: interagisce con decine di farmaci alterandone il metabolismo.
- Latte: riduce l'assorbimento di certi antibiotici e del ferro.
- Alcol: amplifica gli effetti sedativi e può danneggiare il fegato.
- Caffè: può interferire con alcuni farmaci e aumentare l'agitazione.
4. Conservare i farmaci in bagno
Il bagno è il luogo più comune dove si tengono i farmaci e il peggiore. Umidità elevata e sbalzi termici (doccia calda) accelerano la degradazione dei principi attivi. Per sapere come fare, leggi la guida su come conservare i farmaci in casa.
5. Usare farmaci scaduti “tanto è uguale”
Non è uguale. La scadenza indica il termine entro cui il produttore garantisce efficacia e sicurezza. Dopo quella data, il farmaco potrebbe aver perso potenza o, in rari casi, aver formato sottoprodotti dannosi. Il risparmio di pochi euro non vale il rischio.
6. Autoprescriversi antibiotici
Hai un po' di mal di gola e prendi l'amoxicillina avanzata dall'ultima volta. Problema: il mal di gola è quasi sempre virale, e gli antibiotici non funzionano sui virus. Usarli a sproposito contribuisce alla resistenza antibiotica, una delle emergenze sanitarie globali.
Regola: gli antibiotici si prendono solo con prescrizione medica. Approfondisci nella guida antibiotico: quando serve davvero.
7. Ignorare il momento della giornata
“A digiuno”, “prima dei pasti”, “dopo i pasti”: non sono suggerimenti, sono istruzioni precise. Perché:
- Alcuni farmaci si assorbono meglio a stomaco vuoto (es. levotiroxina, certi antibiotici).
- Altri irritano lo stomaco e vanno presi dopo mangiato (es. antinfiammatori come l'ibuprofene).
- Alcuni vanno assunti alla stessa ora ogni giorno per mantenere livelli costanti nel sangue (es. pillola anticoncezionale).
8. Schiacciare o dividere compresse non divisibili
Se una compressa è “a rilascio modificato” o “gastroresistente”, spezzarla o schiacciarla ne distrugge il meccanismo di rilascio. Il risultato? Tutto il principio attivo viene rilasciato insieme, causando potenzialmente un sovradosaggio seguito da un periodo senza copertura.
Se hai difficoltà a deglutire, chiedi al medico una formulazione alternativa (sciroppo, bustine, compresse orodispersibili).
9. Dare i propri farmaci ad altri
“Ho il mal di testa, mi dai una delle tue?” Per un paracetamolo occasionale, il rischio è basso. Ma condividere farmaci con ricetta è pericoloso e illegale. Ogni farmaco è prescritto in base alla storia clinica, alle allergie e alle interazioni del singolo paziente.
10. Non leggere il foglietto illustrativo
È l'errore alla base di tutti gli altri. Il foglietto contiene dosaggio, controindicazioni, interazioni e istruzioni di conservazione. Non serve leggerlo tutto: leggi la nostra guida su come leggere il foglietto illustrativo per capire su quali sezioni concentrarti.
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Conclusione
Nessuno di questi errori richiede competenze mediche per essere evitato. Bastano attenzione, un po' di informazione e gli strumenti giusti. Leggi il foglietto, rispetta i tempi, controlla le scadenze e, se hai dubbi, chiedi al farmacista. La tua salute merita quei 5 minuti in più.