Farmaci aperti: quanto durano dopo l'apertura

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

Hai aperto un collirio due mesi fa. Lo puoi ancora usare? E quello sciroppo per la tosse aperto a dicembre? La scadenza sulla confezione dice 2028, ma una volta aperto il discorso cambia completamente.

In questa guida vediamo quanto durano i farmaci dopo l'apertura, quali sono quelli più critici e come evitare di usare un prodotto che ha perso efficacia o, peggio, è diventato pericoloso.

Scadenza vs PAO: due cose diverse

La data di scadenza stampata sulla confezione si riferisce al prodotto integro e sigillato, conservato nelle condizioni indicate. Una volta aperto, entra in gioco un altro parametro: il PAO (Period After Opening), ovvero il periodo di utilizzo dopo l'apertura.

Il PAO è indicato nel foglietto illustrativo, spesso con frasi come “Dopo la prima apertura, utilizzare entro 28 giorni” oppure “Validità dopo l'apertura: 6 mesi”. Questa è la data che conta davvero nel quotidiano.

Perché un farmaco aperto dura meno

Quando apri un farmaco, lo esponi a:

  • Aria. L'ossigeno accelera l'ossidazione dei principi attivi.
  • Batteri e muffe. Ogni apertura introduce microrganismi, soprattutto nei farmaci liquidi e nelle creme.
  • Umidità. Le compresse assorbono acqua dall'aria, alterando consistenza e dosaggio.
  • Luce. Senza il sigillo originale, il farmaco è più esposto alla degradazione fotochimica.

Per i farmaci solidi in blister (ogni compressa sigillata singolarmente), l'apertura della scatola non cambia molto. Il problema riguarda soprattutto liquidi, creme, colliri, sciroppi e spray.

Quanto durano i farmaci più comuni dopo l'apertura

Ecco una guida pratica per le categorie più utilizzate:

  • Colliri: massimo 28 giornidall'apertura (la maggior parte). Dopo, il rischio di contaminazione batterica è troppo alto. Segna la data di apertura sul flacone.
  • Sciroppi: generalmente 1-3 mesi dall'apertura. Controlla il foglietto: ogni sciroppo ha indicazioni specifiche.
  • Creme e pomate: da 1 a 6 mesi a seconda della composizione. Le creme antibiotiche durano meno delle creme idratanti.
  • Gocce orali: in genere 2-3 mesi dall'apertura. Il contagocce può diventare un veicolo di contaminazione.
  • Spray nasali: fino a 3 mesi dopo l'apertura. L'ugello è un punto critico per i batteri.
  • Insulina: una volta aperta e fuori dal frigo, dura massimo 28-42 giorni (dipende dal tipo). Dopo va buttata anche se non è finita.
  • Compresse in blister: la scadenza originale vale finché il singolo blister è integro. Nessun problema ad averle in una scatola aperta.
  • Compresse in flacone: una volta aperto il flacone, la durata dipende dal prodotto. In genere 3-6 mesi, ma controlla il foglietto.

Come capire se un farmaco aperto è ancora buono

Oltre a controllare il PAO, osserva il farmaco:

  • Colore. Se è cambiato rispetto all'inizio, potrebbe essersi degradato.
  • Odore. Un odore diverso dal solito è un segnale di allarme.
  • Consistenza. Creme separate, liquidi torbidi o compresse che si sbriciolano sono tutti segni negativi.
  • Confezione. Flaconi gonfi, contagocce incrostati o tappi che non chiudono bene indicano contaminazione.

Nel dubbio, non usarlo. Meglio un farmaco nuovo che un rischio inutile. Se è scaduto, scopri come smaltirlo correttamente.

Come tenere traccia delle date di apertura

Il problema principale è ricordarsi quando hai aperto un farmaco. Ecco alcune soluzioni:

  • Scrivi la data sul flacone. Un pennarello indelebile e 3 secondi. Il metodo più semplice.
  • Usa un'etichetta adesiva. Scrivi data di apertura e data di scadenza post-apertura.
  • Registra tutto su FarmaStock. L'app ti permette di monitorare i farmaci e ricevere notifiche quando è ora di sostituirli.

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Conclusione

La scadenza sulla confezione è solo metà della storia. Dopo l'apertura, molti farmaci hanno una vita utile molto più breve. Colliri, sciroppi, creme: ognuno ha le sue regole. Controllare il PAO, osservare il prodotto e affidarsi a uno strumento di monitoraggio è il modo migliore per usare sempre farmaci sicuri ed efficaci.