Farmaci da banco: quali sono e quando usarli
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
Li compri senza ricetta, li trovi anche al supermercato, li usi per mal di testa, febbre e raffreddore. I farmaci da banco fanno parte della vita quotidiana, eppure pochi sanno davvero cosa sono, quali esistono e quando è il caso di usarli — o di evitarli.
In questa guida facciamo chiarezza: cosa significa “farmaco da banco”, quali sono i più comuni, come usarli correttamente e gli errori da non fare.
Cosa sono i farmaci da banco
I farmaci da banco, noti anche come OTC (Over The Counter, letteralmente “sopra il bancone”), sono farmaci che puoi acquistare senza ricetta medica. In Italia sono identificati da un bollino rosso sulla confezione con la dicitura “Farmaco senza obbligo di prescrizione”.
Attenzione: il fatto che non richiedano ricetta non significa che siano privi di effetti collaterali o controindicazioni. Sono farmaci a tutti gli effetti, con principi attivi, dosaggi e regole di assunzione precise. La differenza con i farmaci “con ricetta” è che il loro profilo di sicurezza è stato giudicato adeguato per l'automedicazione responsabile.
OTC vs SOP: che differenza c'è
In Italia esistono due categorie di farmaci senza ricetta (per approfondire le differenze tra tipi di prodotto, leggi farmaco, integratore e parafarmaco: le differenze):
- OTC (da banco). Possono essere pubblicizzati al pubblico e venduti anche fuori dalla farmacia (parafarmacie, corner salute). Sono quelli che vedi nelle pubblicità in TV.
- SOP (Senza Obbligo di Prescrizione). Non richiedono ricetta ma non possono essere pubblicizzati. Si trovano solo in farmacia, dietro il bancone. Il farmacista te li consegna su richiesta.
Per il consumatore la differenza pratica è minima: entrambi si comprano senza ricetta. Ma i SOP tendono ad avere un profilo un po' più delicato, per cui la presenza del farmacista è considerata una garanzia aggiuntiva.
I farmaci da banco più comuni
Ecco le categorie principali con i prodotti più utilizzati:
Antidolorifici e antipiretici
- Paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan): per febbre e dolore lieve-moderato.
- Ibuprofene (Moment, Nurofen, Brufen): antidolorifico e antinfiammatorio.
- Acido acetilsalicilico (Aspirina): antidolorifico, antipiretico e antinfiammatorio.
Raffreddore e influenza
- Decongestionanti nasali (Rinazina, Vicks Sinex): spray per naso chiuso. Da non usare per più di 5-7 giorni.
- Mucolitici (Fluimucil, Bisolvon): per sciogliere il catarro.
- Sedativi della tosse (Seki, Bronchenolo): per la tosse secca.
Stomaco e intestino
- Antiacidi (Maalox, Gaviscon): per bruciore e acidità di stomaco.
- Antidiarroici (Imodium, Dissenten): per diarrea acuta.
- Lassativi (Dulcolax, Guttalax): per stitichezza occasionale.
Allergie
- Antistaminici orali (Zirtec, Reactine, Clarityn): per rinite allergica, orticaria, punture di insetti.
- Colliri antistaminici: per occhi che prudono e lacrimano.
Come usarli correttamente
Il fatto che siano “senza ricetta” non significa “senza regole”. Ecco i principi fondamentali:
- Leggi sempre il foglietto illustrativo. Dosaggio, controindicazioni e interazioni sono informazioni essenziali.
- Rispetta i dosaggi. Due Moment non funzionano il doppio di uno. Funzionano peggio, perché aumentano gli effetti collaterali senza migliorare l'efficacia.
- Non prolungare l'uso. La maggior parte degli OTC è pensata per un uso a breve termine (3-5 giorni). Se i sintomi persistono, consulta il medico.
- Attenzione alle interazioni. Se prendi altri farmaci, chiedi al farmacista prima di aggiungere un OTC.
- Non mescolare farmaci simili. Paracetamolo + ibuprofene si possono alternare, ma non prendere due antinfiammatori diversi insieme (es. ibuprofene + aspirina).
Errori comuni con i farmaci da banco
- “È da banco, quindi non fa male.” Sbagliato. Il paracetamolo in sovradosaggio può causare danni epatici gravi. L'ibuprofene può irritare lo stomaco.
- Usarli come cura definitiva. Gli OTC trattano i sintomi, non la causa. Se hai mal di testa ogni giorno, il problema non si risolve con il Moment.
- Darli ai bambini senza controllare il dosaggio pediatrico. Le dosi per bambini sono diverse e vanno calcolate in base al peso, non all'età.
- Accumulare scorte eccessive. Comprare in quantità perché “sono in offerta” porta a farmaci che scadono prima dell'uso.
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Conclusione
I farmaci da banco sono strumenti preziosi per l'automedicazione responsabile. La chiave è conoscerli, usarli correttamente e non abusarne. Tieni in casa i più utili, controlla le scadenze e ricorda: se i sintomi non passano, il passo successivo non è un altro OTC, ma il medico.