Farmaci e allattamento: quali si possono prendere

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

Hai mal di testa, febbre o un'infezione e stai allattando. La prima domanda è sempre la stessa: posso prendere qualcosa o devo sopportare? La buona notizia è che la maggior parte dei farmaci comuni è compatibile con l'allattamento. La cattiva notizia è che la disinformazione porta molte mamme a soffrire inutilmente o, peggio, a interrompere l'allattamento senza motivo.

In questa guida vediamo quali farmaci si possono prendere durante l'allattamento, quali evitare, come gestire i tempi di somministrazione e quali risorse consultare per verificare la sicurezza di un farmaco specifico.

Come passano i farmaci nel latte materno

Quasi tutti i farmaci assunti dalla madre passano nel latte materno, ma nella stragrande maggioranza dei casi la quantità è minima: in genere meno dell'1-2% della dose materna. Questo significa che il bambino riceve una dose talmente bassa da non avere alcun effetto.

I fattori che influenzano il passaggio nel latte sono:

  • Liposolubilità del farmaco: i farmaci liposolubili passano più facilmente nel latte (che contiene grassi).
  • Peso molecolare: molecole grandi passano meno facilmente.
  • Legame con le proteine plasmatiche: più il farmaco è legato alle proteine del sangue materno, meno è disponibile per il passaggio nel latte.
  • Emivita: farmaci che vengono eliminati rapidamente dal corpo della madre hanno meno tempo per accumularsi nel latte.

Per la maggior parte dei farmaci di uso comune, la quantità che raggiunge il bambino è clinicamente irrilevante. Ma ci sono eccezioni importanti.

Farmaci sicuri durante l'allattamento

Questi farmaci sono considerati compatibili con l'allattamento dalla letteratura scientifica e dalle principali banche dati:

  • Paracetamolo. L'antidolorifico e antipiretico di prima scelta, come in gravidanza. Passa nel latte in quantità minima e non causa problemi al lattante.
  • Ibuprofene. Sicuro in allattamento grazie alla sua breve emivita e all'alto legame proteico. Passa nel latte in quantità trascurabili. È il FANS di prima scelta per le mamme che allattano.
  • Amoxicillina e cefalosporine. Antibiotici sicuri. Possono raramente causare diarrea nel lattante per alterazione della flora intestinale, ma il rischio è molto basso.
  • Azitromicina. Compatibile con l'allattamento.
  • Antistaminici di seconda generazione (cetirizina, loratadina). Non sedativi, sicuri per il lattante.
  • Omeprazolo e altri inibitori di pompa protonica. Passaggio nel latte trascurabile.
  • Insulina. Non passa nel latte (molecola troppo grande).

Farmaci da evitare o usare con cautela

Alcuni farmaci sono controindicati o richiedono valutazione medica attenta:

  • Aspirina ad alto dosaggio. Il rischio di sindrome di Reye nel lattante è teorico ma reale. La Cardioaspirina a basso dosaggio è generalmente tollerata, ma va discussa con il medico.
  • Codeina e tramadolo. Alcune persone metabolizzano la codeina molto rapidamente in morfina, che può raggiungere il lattante in quantità pericolose. Meglio evitarli.
  • Antistaminici di prima generazione (difenidramina, clorfeniramina). Possono causare sonnolenza nel lattante e ridurre la produzione di latte.
  • Tetracicline (uso prolungato). Possono colorare i denti del bambino, anche se il rischio con brevi cicli è minimo.
  • Farmaci oncologici e immunosoppressori. Controindicati in allattamento.
  • Litio, amiodarone, farmaci radioattivi. Controindicati.
  • Ergotamina (per l'emicrania). Può causare vomito e diarrea nel lattante e ridurre la produzione di latte.

Come gestire i tempi: la strategia "dopo la poppata"

Per minimizzare ulteriormente l'esposizione del bambino, puoi adottare una strategia semplice: assumere il farmaco subito dopo la poppata o prima del periodo di sonno più lungo del bambino. In questo modo, il farmaco ha il tempo di raggiungere il picco nel sangue (e nel latte) e poi diminuire prima della poppata successiva.

Questo trucco è utile soprattutto per i farmaci a breve emivita. Per farmaci assunti una volta al giorno, prendili dopo l'ultima poppata serale.

Attenzione: questa strategia è una precauzione extra, non una necessità per i farmaci già considerati sicuri. Non ritardare una medicina necessaria per aspettare la fine della poppata.

Miti da sfatare

Ci sono molte convinzioni errate sui farmaci in allattamento. Ecco le più diffuse, che rientrano tra gli errori comuni con i farmaci:

  • "Se allatti non puoi prendere nulla." Falso. La maggior parte dei farmaci comuni è compatibile. Soffrire inutilmente non è una scelta responsabile: una madre che sta male allatta peggio.
  • "Devo tirare e buttare il latte dopo il farmaco." Nella maggior parte dei casi non è necessario. Il "pump and dump" serve solo per pochissimi farmaci specifici (come i mezzi di contrasto radioattivi).
  • "I farmaci naturali sono sempre sicuri in allattamento." Falso. Molte erbe e integratori non sono stati studiati in allattamento e alcuni possono essere tossici. Non dare per scontato che "naturale" significhi "sicuro".
  • "L'anestesia locale dal dentista passa nel latte." L'anestesia locale è sicura in allattamento. Non rimandare le cure dentali per paura.

Risorse affidabili per verificare un farmaco

Se hai dubbi su un farmaco specifico, consulta queste fonti:

  • LactMed (lactmed.nlm.nih.gov): database gratuito del National Institutes of Health, aggiornato regolarmente. La risorsa più affidabile e completa.
  • e-Lactancia (e-lactancia.org): database spagnolo disponibile anche in inglese, molto usato dai professionisti. Classifica i farmaci in 4 livelli di rischio con un semaforo intuitivo.
  • Il foglietto illustrativo del farmaco, nella sezione "Gravidanza e allattamento". Per sapere come leggere correttamente il bugiardino dei farmaci da banco, consulta la guida dedicata.
  • Il farmacista e il pediatra. In caso di dubbio, chiedi sempre. Meglio una telefonata in più che un farmaco evitato (o preso) senza motivo.

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Conclusione

L'allattamento non è un motivo per soffrire senza cure. Paracetamolo e ibuprofene sono sicuri, molti antibiotici anche, e per quasi ogni condizione esiste un'opzione compatibile. Il consiglio più importante: non decidere da sola, non cercare risposte sui forum e non interrompere l'allattamento senza un vero motivo medico. Parla con il pediatra, consulta LactMed e allatta serena.