Farmaci in gravidanza: quali si possono prendere
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
Sei incinta e hai mal di testa. Puoi prendere qualcosa? E l'antibiotico che il dentista ti ha prescritto? E quell'integratore che prendevi prima? La gravidanza cambia completamente le regole del gioco quando si parla di farmaci, e la confusione è comprensibile.
In questa guida facciamo chiarezza su quali farmaci si possono prendere in gravidanza, quali sono vietati, come gestire i disturbi più comuni e quando è fondamentale consultare il medico.
Perché i farmaci in gravidanza richiedono attenzione
Durante la gravidanza, tutto ciò che la mamma assume può raggiungere il feto attraverso la placenta. I farmaci non fanno eccezione. Il rischio principale è l'effetto teratogeno: la capacità di causare malformazioni o danni allo sviluppo del feto.
Il periodo più critico è il primo trimestre (settimane 1-12), quando si formano gli organi principali. Ma anche nel secondo e terzo trimestre, alcuni farmaci possono causare problemi di crescita, parto prematuro o complicazioni neonatali.
Questo non significa che in gravidanza non si possa prendere nulla. Significa che ogni farmaco va valutato con il medico, pesando benefici per la mamma e rischi per il feto.
Farmaci generalmente considerati sicuri
Alcuni farmaci sono stati ampiamente studiati in gravidanza e sono considerati sicuri se usati correttamente:
- Paracetamolo. L'antidolorifico e antipiretico di prima scelta in gravidanza. Sicuro a dosaggi normali per tutta la gestazione (per i dosaggi, leggi il foglietto illustrativo).
- Acido folico. Non solo sicuro ma raccomandato: previene i difetti del tubo neurale. Da iniziare idealmente prima del concepimento.
- Ferro. Spesso necessario per prevenire l'anemia gravidica, comune soprattutto nel secondo e terzo trimestre.
- Alcuni antibiotici. Amoxicillina, ampicillina e cefalosporine sono generalmente sicuri. Sempre su prescrizione medica.
- Insulina. Per il diabete gestazionale o pregestazionale. Non attraversa la placenta.
Farmaci da evitare assolutamente
Alcuni farmaci sono controindicati in gravidanza per il rischio dimostrato di danni al feto:
- Ibuprofene e FANS (dal terzo trimestre): rischio di chiusura prematura del dotto arterioso e problemi renali fetali. Da evitare soprattutto dopo la 28ª settimana.
- Retinoidi (isotretinoina, acitretina): causano gravi malformazioni. Controindicati in modo assoluto.
- Warfarin: anticoagulante con effetto teratogeno nel primo trimestre.
- Metotrexato: immunosoppressore con forte effetto teratogeno.
- Tetracicline: antibiotici che danneggiano denti e ossa del feto.
- Benzodiazepine (uso cronico): rischio di sindrome da astinenza nel neonato.
Questo elenco non è esaustivo. Ogni farmaco va verificato con il medico o il farmacista.
Come gestire i disturbi comuni
La gravidanza porta con sé una serie di disturbi fastidiosi. Ecco come affrontarli in modo sicuro:
- Nausea: lo zenzero e la vitamina B6 sono i rimedi di prima linea. Se non bastano, il medico può prescrivere metoclopramide o ondansetron.
- Mal di testa: paracetamolo. Evita ibuprofene e aspirina.
- Bruciore di stomaco: antiacidi a base di magnesio o alluminio. Evita il bicarbonato di sodio in grandi quantità.
- Stitichezza: fibre e idratazione prima di tutto. Se serve, lassativi osmotici (lattulosio, macrogol) sono sicuri.
- Raffreddore: lavaggi nasali con soluzione fisiologica. Evita decongestionanti orali e spray nasali vasocostrittori.
Integratori in gravidanza: quali servono
Alcuni integratori sono raccomandati di routine:
- Acido folico (400 mcg/giorno): dal preconcepimento alla 12ª settimana.
- Vitamina D (400-1000 UI/giorno): per ossa e sistema immunitario.
- Ferro: se indicato dagli esami del sangue.
- Iodio: per lo sviluppo della tiroide fetale.
- DHA (omega-3): per lo sviluppo cerebrale del feto.
Evita il fai-da-te: anche gli integratori vanno concordati con il ginecologo. Per capire le differenze, leggi farmaco vs integratore vs parafarmaco.
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Conclusione
La gravidanza non significa rinunciare a curarsi: significa farlo con più attenzione. Il paracetamolo resta l'alleato numero uno, l'acido folico è irrinunciabile e per tutto il resto il medico è la tua guida. Mai autoprescriversi, mai farsi consigliare da internet e, nel dubbio, chiedere sempre.