Fermenti lattici nei bambini: quando servono, quali scegliere e dosaggio

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

I fermenti lattici sono tra gli integratori più venduti per i bambini. I genitori li usano durante l'antibiotico, in caso di diarrea, colica o semplicemente “per rafforzare le difese immunitarie”. Ma quando servono davvero? Quali ceppi scegliere? E ci sono differenze tra i tanti prodotti in commercio? Questa guida risponde a queste domande con basi scientifiche.

Differenza tra fermenti lattici e probiotici

I termini vengono usati spesso come sinonimi, ma tecnicamente non lo sono:

  • Probiotici: microrganismi vivi che, assunti in quantità adeguata, conferiscono un beneficio alla salute dell'ospite (definizione OMS). Devono avere ceppi identificati, dosi efficaci e benefici documentati.
  • Fermenti lattici: termine più generico, usato in Italia per prodotti contenenti batteri in grado di fermentare il lattosio. Non tutti i fermenti lattici hanno dimostrato benefici clinici specifici.

Sul mercato esistono prodotti con ceppi ben documentati scientificamente e prodotti molto meno studiati. Il ceppo conta molto più della categoria generica.

Quando i fermenti lattici sono davvero utili nei bambini

Durante e dopo l'antibiotico

Questa è l'indicazione con più evidenze scientifiche. Gli antibiotici eliminano anche i batteri “buoni” del microbiota intestinale, causando spesso diarrea associata ad antibiotici (DAA) nel 15–25% dei bambini. Studi clinici dimostrano che specifici ceppi probiotici riducono significativamente questo rischio:

  • Lactobacillus rhamnosus GG (LGG): il ceppo con più evidenze per la prevenzione della DAA nei bambini.
  • Saccharomyces boulardii: lievito probiotico molto efficace per la diarrea associata ad antibiotici e per la gastroenterite.

Come assumerli: durante il trattamento antibiotico, distanziando di almeno 2–3 ore dalla dose dell'antibiotico (per evitare che l'antibiotico elimini anche il probiotico appena assunto). Continuare per 1–2 settimane dopo la fine del ciclo antibiotico. Leggi la guida su come usare i probiotici dopo l'antibiotico.

Gastroenterite acuta (diarrea infettiva)

Per la gastroenterite acuta nei bambini, le Società europee di gastroenterologia pediatrica (ESPGHAN) raccomandano l'uso di specifici probiotici come supporto alla reidratazione:

  • Lactobacillus rhamnosus GG: riduce la durata della diarrea di circa 1 giorno.
  • Saccharomyces boulardii: efficace per ridurre durata e gravità della gastroenterite.
  • Lactobacillus reuteri DSM 17938: benefici documentati nella diarrea acuta dei bambini.

Importante: i fermenti lattici non sostituiscono la reidratazione orale con sali reidratanti, che rimane il trattamento fondamentale.

Coliche del lattante

Il Lactobacillus reuteri DSM 17938 ha mostrato risultati promettenti nella riduzione della durata del pianto nei lattanti con coliche (nei bambini allattati al seno più che in quelli alimentati con formula). Le evidenze sono abbastanza solide da supportare un tentativo in bambini con coliche intense.

Stitichezza funzionale

Le evidenze sono più deboli rispetto ad altre indicazioni. Alcuni studi mostrano benefici moderati con ceppi specifici (come Bifidobacterium lactis), ma non c'è ancora consenso su quale ceppo raccomandare e a quale dose.

Quando i fermenti lattici probabilmente non servono

Al contrario di quanto spesso si crede, le evidenze sono insufficienti o assenti per:

  • Prevenzione delle infezioni respiratorie nei bambini sani: l'effetto sul sistema immunitario è marginale e non documentato in modo consistente.
  • Dermatite atopica già in atto: i probiotici non migliorano la dermatite atopica esistente (qualche beneficio per la prevenzione nei neonati ad alto rischio, ma non nel trattamento).
  • Uso “di mantenimento” cronico senza una specifica indicazione: non c'è evidenza che assumere fermenti lattici continuativamente faccia bene ai bambini sani.

Come scegliere il prodotto giusto

Non tutti i fermenti lattici sono uguali. Per scegliere in modo consapevole:

  • Controlla il ceppo specifico: il nome del ceppo deve essere indicato (es. “Lactobacillus rhamnosus GG” o “LGG”, non solo “Lactobacillus”). I benefici sono ceppo-specifici.
  • Controlla il numero di UFC: unità formanti colonie. Generalmente servono almeno 1–10 miliardi di UFC per dose per avere un effetto clinico.
  • Conservazione: molti probiotici vanno tenuti in frigorifero per mantenere la vitalità dei batteri. Verifica le istruzioni del prodotto specifico.
  • Età del bambino: per i neonati e lattanti, scegliere formulazioni specifiche (gocce) con ceppi studiati in quella fascia d'età.

Dosi e sicurezza

I fermenti lattici sono generalmente molto sicuri per i bambini sani. Gli effetti collaterali sono rari e lievi: gonfiore o gas nelle prime settimane di assunzione. Non sono indicati per bambini immunocompromessi o con patologie intestinali gravi (in questi casi occorre valutazione medica).

Non esiste una “dose unica” per tutti i probiotici: la dose efficace varia in base al ceppo specifico. Seguire le indicazioni del prodotto o le indicazioni del pediatra.

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Conclusione

I fermenti lattici sono utili, ma non per tutto e non sempre. Le indicazioni con le evidenze più solide riguardano la diarrea da antibiotico e la gastroenterite acuta — in entrambi i casi con ceppi specifici e dosi adeguate. L'uso “a caso” di qualsiasi fermento lattico come rimedio universale non è la strategia migliore: scegli il ceppo giusto per l'indicazione giusta e, per qualsiasi dubbio, chiedi consiglio al pediatra o al farmacista.

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