Quale fermento lattico scegliere: guida pratica per ogni situazione
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
In farmacia esistono decine di prodotti a base di fermenti lattici e probiotici, con nomi, composizioni e prezzi molto diversi tra loro. Come scegliere quello giusto? La risposta non è “il più caro” né “quello che prende sempre la nonna”: dipende dalla situazione specifica. Questa guida pratica spiega quali ceppi funzionano per quale problema e come orientarsi nella scelta.
Lattobacilli, bifidobatteri e saccharomyces: le differenze
I probiotici usati in campo medico appartengono principalmente a tre grandi categorie:
- Lactobacillus spp.: batteri gram-positivi che colonizzano preferenzialmente il tenue e la vagina. Producono acido lattico, abbassando il pH locale e inibendo la crescita di patogeni. I ceppi più studiati includono L. rhamnosus GG (LGG), L. acidophilus, L. reuteri, L. casei.
- Bifidobacterium spp.: prevalenti nel colon, specialmente nei neonati. B. longum, B. infantis e B. bifidum sono tra i più usati. Particolarmente utili per l'equilibrio del microbiota intestinale negli adulti.
- Saccharomyces boulardii: non è un batterio ma un lievito (fungo). Non colonizza permanentemente l'intestino, ma ha azione diretta sui patogeni e stimola la risposta immunitaria locale. Particolarmente studiato per la diarrea associata agli antibiotici e la diarrea del viaggiatore. Un vantaggio importante: essendo un fungo, non viene eliminato dagli antibiotici batterici, quindi può essere assunto contemporaneamente.
Per la diarrea acuta: quale scegliere
Per la diarrea acuta infettiva (gastroenterite), i probiotici con le evidenze più solide sono:
- Saccharomyces boulardii (Codex, Enterol): riduce la durata della diarrea acuta di circa 24 ore negli adulti e nei bambini. Funziona anche per la diarrea da rotavirus nei bambini.
- Lactobacillus rhamnosus GG (LGG): uno dei ceppi più studiati al mondo. Riduce la durata e la gravità della diarrea acuta nei bambini.
- Lactobacillus reuteri DSM 17938: efficace nella diarrea acuta infantile.
Per la diarrea da gastroenterite, i fermenti lattici sono un complemento utile ma non sostituiscono la reidratazione, che rimane il trattamento principale.
Dopo gli antibiotici: il probiotico giusto
Gli antibiotici alterano profondamente il microbiota intestinale, uccidendo non solo i batteri patogeni ma anche molti batteri benefici. I probiotici più indicati in questa situazione:
- Saccharomyces boulardii: può essere assuntodurante il ciclo antibiotico (non viene eliminato dall'antibiotico) e riduce significativamente il rischio di diarrea associata agli antibiotici (AAD), inclusa quella da Clostridioides difficile.
- LGG (Lactobacillus rhamnosus GG): efficace nella prevenzione dell'AAD se assunto 2 ore dopo l'antibiotico (non insieme).
- Prodotti multi-ceppo (es. Lactobacillus + Bifidobacterium):utili per ripristinare la diversità del microbiota nelle settimane successive al trattamento.
Per approfondire, leggi la nostra guida suiprobiotici dopo gli antibiotici.
Per l'intestino irritabile (IBS)
Per la sindrome dell'intestino irritabile (IBS), le evidenze sono più eterogenee, ma alcuni ceppi mostrano benefici:
- Bifidobacterium longum, B. infantis 35624: hanno mostrato benefici sui sintomi dell'IBS, in particolare gonfiore addominale e dolore.
- VSL#3 (ora De Simone Formulation): un prodotto multi-ceppo ad alta concentrazione, usato anche nei trial clinici su IBS e rettocolite.
- Lactobacillus plantarum 299v: riduce il dolore addominale e il gonfiore in alcuni studi sull'IBS.
Per approfondire la differenza tra prebiotici e probiotici, leggiprobiotici e prebiotici: le differenze.
Per i bambini
I probiotici sicuri e studiati nei bambini includono:
- Lactobacillus rhamnosus GG: sicuro dai neonati in su (dopo i primi giorni di vita), efficace per diarrea acuta e prevenzione delle infezioni respiratorie.
- Lactobacillus reuteri: studi positivi per coliche del neonato (riduzione della durata del pianto), reflusso gastroesofageo neonatale e stitichezza nei bambini piccoli.
- Saccharomyces boulardii: sicuro e ben tollerato nei bambini, utile per diarrea acuta e associata agli antibiotici.
- Bifidobacterium breve e B. infantis: particolarmente importanti per i neonati allattati artificialmente.
Per la salute vaginale
La flora vaginale sana è dominata dai lactobacilli, in particolareL. crispatus, L. iners, L. gasseri e L. jensenii. I probiotici per uso vaginale o orale possono aiutare a:
- Ripristinare il microbiota vaginale dopo candidiasi ricorrente o vaginosi batterica
- Ridurre le recidive di infezioni vaginali
- Supportare la salute vaginale in menopausa
Per uso vaginale, i prodotti a base di L. rhamnosus e L. reuterihanno le evidenze migliori. Per via orale, questi stessi lattobacilli possono colonizzare la vagina attraverso il tratto gastrointestinale.
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Capsule, bustine o gocce: quale forma scegliere
- Capsule: proteggono i batteri dall'acidità gastrica meglio delle bustine sciolte in acqua. Alcune capsule hanno rivestimento enterico che le fa aprire nel tenue. Forma ideale per adulti.
- Bustine: più pratiche da somministrare ai bambini, ma i batteri sono più esposti all'acido gastrico. Mescolare con acqua tiepida (non calda) o latte.
- Gocce: ideali per neonati e bambini molto piccoli. Dosaggio più flessibile.
- Compresse masticabili: comode per bambini più grandi.
Come conservare i probiotici
La conservazione è cruciale per mantenere la vitalità dei batteri:
- Probiotici da frigorifero: la maggior parte dei prodotti multistrain ad alta concentrazione richiede refrigerazione (2-8°C). Controllare sempre la scheda tecnica.
- Probiotici a temperatura ambiente: alcuni ceppi (es. S. boulardii, LGG in formulazioni liofilizzate) sono stabili a temperatura ambiente. Più pratici per i viaggi.
- Evitare sempre esposizione a calore eccessivo, umidità e luce diretta.
Per sapere quando e come prendere i fermenti lattici nel dettaglio, leggi anchefermenti lattici: quando prenderli.
Conclusione
Non esiste il “migliore” probiotico in assoluto: la scelta dipende dall'obiettivo. Per la diarrea acuta e post-antibiotica: S. boulardii e LGG. Per l'IBS: Bifidobacterium e ceppi multi-strain. Per i neonati: L. reuteri. Per la flora vaginale: L. rhamnosus e L. reuteri. Verificare sempre la concentrazione di UFC (unità formanti colonie) dichiarata in etichetta e privilegiare prodotti con ceppi identificati (nome + numero ceppo).