Gastroenterite: cosa fare, cosa mangiare e farmaci utili

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

Nausea, vomito, diarrea, crampi addominali e febbre: la gastroenterite acuta è una delle malattie più diffuse al mondo e colpisce persone di ogni età. È quasi sempre causata da virus e guarisce da sola in 2-5 giorni, ma sapere cosa fare (e cosa non fare) fa la differenza tra un decorso sopportabile e uno estenuante.

In questa guida vediamo le cause della gastroenterite, cosa mangiare, quali farmaci possono aiutare, e quando invece è necessario andare al pronto soccorso.

Cause: quasi sempre un virus

L'80-90% delle gastroenteriti acute negli adulti e nei bambini sono di origine virale. I responsabili più comuni sono:

  • Norovirus: il re delle gastroenteriti. Causa epidemie nelle navi da crociera, scuole e case di cura. Inizio brusc o, vomito violento, diarrea abbondante. Dura 24-72 ore.
  • Rotavirus: il principale responsabile nelle gastroenteriti dei bambini, soprattutto sotto i 5 anni. Oggi esiste un vaccino orale.
  • Adenovirus, astrovirus: meno frequenti, decorso simile.

Le forme batteriche (da Salmonella, Campylobacter, E. coli, Shigella) sono meno comuni ma spesso più gravi e più durature. Si contraggono soprattutto da alimenti contaminati mal cotti o conservati. Se la diarrea contiene sangue o la febbre supera i 38,5°C, è più probabile una causa batterica.

Idratazione: la priorità assoluta

Vomito e diarrea causano perdita di acqua ed elettroliti (sodio, potassio, cloro). La disidratazione è il vero rischio della gastroenterite, soprattutto nei bambini piccoli e negli anziani. Il trattamento principale è reintegrare i liquidi.

  • Sali reidratanti orali (SRO): sono la soluzione di riferimento raccomandata dall'OMS. Contengono la giusta proporzione di acqua, glucosio ed elettroliti per ottimizzare l'assorbimento intestinale. Si trovano in farmacia in bustine o fiale. Per sapere come usarli, leggi la guida ai sali reidratanti orali.
  • Acqua: se non hai i SRO, bevi acqua a piccoli sorsi frequenti. Evita grandi quantità in una volta sola (peggiora il vomito).
  • Bevande gassate e succhi di frutta: da evitare. L'alto contenuto di zucchero può peggiorare la diarrea per effetto osmotico.
  • Brodo: utile per reintegrare sodio, ma non sostituisce i SRO nei casi con diarrea abbondante.

Cosa mangiare durante la gastroenterite

La vecchia regola del digiuno assoluto è superata. Le linee guida moderne consigliano di riprendere a mangiare appena possibile con cibi leggeri e facilmente digeribili:

  • Riso in bianco, pasta o pane tostato (carboidrati semplici)
  • Cracker non salati o grissini
  • Patate lesse senza condimenti
  • Carote e zucchine bollite
  • Pollo o tacchino bollito (quando si riesce a tollerare le proteine)
  • Banana (ricca di potassio)

Evita per 48-72 ore: latticini (tranne lo yogurt bianco), cibi grassi o fritti, carne rossa, verdure crude, caffè, alcol, legumi.

Farmaci utili: cosa funziona davvero

Farmaci sintomatici

  • Loperamide (Imodium): riduce la motilità intestinale e la perdita di liquidi con la diarrea. È utile negli adulti per limitare la diarrea in contesti sociali (lavoro, viaggi), ma non accelera la guarigione. Non usare nei bambini sotto i 12 anni senza indicazione medica e mai in caso di diarrea con sangue o febbre alta (potrebbe peggiorare un'infezione batterica).
  • Antiemetici (metoclopramide, domperidone): riducono la nausea e il vomito e aiutano a tenere giù i liquidi. Utili soprattutto quando il vomito impedisce l'idratazione. Richiedono prescrizione medica nella maggior parte dei casi.
  • Paracetamolo o ibuprofene: per la febbre e il dolore. Se c'è vomito, preferisci supposte o forme effervescenti a stomaco compatibile.

Probiotici

Alcuni ceppi probiotici (Lactobacillus rhamnosus GG, Saccharomyces boulardii) hanno dimostrato di ridurre la durata della diarrea di 1-2 giorni nei bambini in diversi studi. Negli adulti l'evidenza è più debole ma comunque positiva. Non fanno miracoli ma possono aiutare, soprattutto nei bambini. I fermenti lattici hanno un profilo di sicurezza eccellente. Leggi quando e come prenderli nella guida ai fermenti lattici.

Antibiotici: quasi mai necessari

Le gastroenteriti virali non rispondono agli antibiotici (che agiscono solo sui batteri). Anche per quelle batteriche, gli antibiotici non sono sempre indicati: molte forme da Salmonella o Campylobacter guariscono da sole in 3-7 giorni, e un uso inappropriato di antibiotici favorisce la resistenza agli antibiotici. Il medico li prescrive solo in casi selezionati (forme gravi, pazienti immunodepressi, viaggiatori con diarrea intensa).

Gastroenterite nei bambini: attenzione alla disidratazione

Nei lattanti e nei bambini piccoli, la disidratazione può progredire rapidamente. Segnali da monitorare:

  • Bocca e labbra secche
  • Pianto senza lacrime
  • Fontanella incavata (nei lattanti)
  • Nessuna minzione da più di 8 ore
  • Letargia o difficoltà a svegliarsi
  • Occhi infossati

Questi sono segnali per andare immediatamente al pronto soccorso. Nei bambini piccoli non aspettare: la disidratazione grave è un'emergenza.

Quando andare al pronto soccorso

  • Bambini sotto i 6 mesi con sintomi di gastroenterite
  • Segni di disidratazione grave (vedi sopra)
  • Diarrea con sangue (possibile infezione batterica grave)
  • Febbre oltre 39°C che non risponde ai farmaci antipiretici
  • Vomito continuo che impedisce di tenere giù qualsiasi liquido
  • Dolore addominale severo e localizzato (potrebbe non essere gastroenterite)
  • Sintomi che peggiorano o non migliorano dopo 5-7 giorni
  • Persone anziane, immunodepresse o con malattie croniche severe

Quanto dura e quando torna l'appetito

Una gastroenterite virale tipica dura 2-5 giorni. La diarrea può continuare ancora 1-2 giorni dopo la scomparsa degli altri sintomi. L'intestino impiega 1-2 settimane per recuperare pienamente la sua funzione normale: normale sentirsi “un po' vuoti” o avere sensibilità ai cibi grassi per alcuni giorni dopo la guarigione.

Prevenzione e contagio

Il norovirus è altamente contagioso: basta una dose infettante minima (18 particelle virali). Misure di prevenzione:

  • Lavarsi le mani con acqua e sapone (non basta il gel disinfettante contro il norovirus)
  • Cuocere bene molluschi e ostriche (serbatoio frequente del norovirus)
  • Isolarsi finché i sintomi scompaiono e per almeno 48 ore dopo
  • Disinfettare superfici e bagni con prodotti a base di cloro

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Conclusione

La gastroenterite è spiacevole ma quasi sempre benigna e autolimitante. Il segreto è non disidratarsi: bevi a piccoli sorsi continui, usa i sali reidratanti e riprendi a mangiare cibi leggeri appena riesci. I farmaci possono alleviare i sintomi ma non accelerano la guarigione. La vera prevenzione è lavarsi bene le mani.

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