Ibuprofene o paracetamolo per i bambini: quale scegliere e come dosare

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

Tuo figlio ha la febbre o un dolore e ti chiedi se dargli il paracetamolo o l'ibuprofene. È una delle domande più frequenti dei genitori, e la risposta non è sempre la stessa: dipende dall'età, dal peso, dal tipo di problema e da quante ore fa hai somministrato l'ultima dose.

In questa guida vediamo le differenze pratiche tra i due farmaci nei bambini, come calcolare le dosi e quando preferire l'uno o l'altro.

Le differenze principali tra i due farmaci

Paracetamolo e ibuprofene sono entrambi farmaci antipiretici (abbassano la febbre) e analgesici (tolgono il dolore), ma funzionano in modo diverso:

  • Paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan): agisce sul sistema nervoso centrale. Non ha effetto antinfiammatorio significativo. È indicato dall'età di 3 mesi e ha un profilo di sicurezza molto favorevole se usato alle dosi corrette.
  • Ibuprofene (Moment, Nurofen, Advil bambini): è un FANS (farmaco antinfiammatorio non steroideo). Abbassa la febbre, riduce il dolore e combatte l'infiammazione. È indicato dai 6 mesi di età e dal peso di almeno 7 kg.

Quando preferire il paracetamolo

Il paracetamolo è la scelta di prima linea in molti casi:

  • Bambini sotto i 6 mesi (o sotto i 7 kg): l'ibuprofene non è indicato, quindi il paracetamolo è l'unica opzione tra i due.
  • Febbre senza infiammazione: ad esempio una febbre post-vaccinale. Il paracetamolo è sufficiente e meno aggressivo per lo stomaco.
  • Bambini con stomaco vuoto: il paracetamolo si può dare anche a digiuno, mentre l'ibuprofene è preferibile dopo un pasto.
  • Varicella: durante la varicella si usa esclusivamente il paracetamolo. L'ibuprofene in corso di varicella aumenta il rischio di sovrainfezioni batteriche gravi della pelle.
  • Bambini con problemi renali o gastrici noti: il paracetamolo è più sicuro per questi organi.

Quando preferire l'ibuprofene

L'ibuprofene può essere vantaggioso in situazioni specifiche:

  • Dolori con componente infiammatoria: mal d'orecchio (otite), mal di gola da tonsillite, trauma con gonfiore. L'effetto antinfiammatorio fa la differenza rispetto al solo paracetamolo.
  • Febbre alta e persistente: l'ibuprofene tende ad avere una durata d'azione più lunga (6-8 ore vs 4-6 ore del paracetamolo). Se la febbre torna presto dopo il paracetamolo, il medico potrebbe consigliare di passare all'ibuprofene.
  • Dolori post-trauma leggero: botta, distorsione lieve, dolore muscolare. L'ibuprofene è più efficace del paracetamolo per questo tipo di dolore.

Come calcolare la dose corretta

La dose si calcola sempre sul peso corporeo, non sull'età. Le confezioni pediatriche riportano tabelle dose/peso, ma ecco i riferimenti generali:

Paracetamolo

  • Dose: 10-15 mg per kg di peso corporeo, ogni 4-6 ore.
  • Dose massima giornaliera: 60 mg/kg (mai superare i 4 grammi totali/die).
  • Esempio: bambino di 15 kg → 150-225 mg a dose.

Ibuprofene

  • Dose: 5-10 mg per kg di peso corporeo, ogni 6-8 ore.
  • Dose massima giornaliera: 30-40 mg/kg (mai superare 2,4 g totali/die).
  • Esempio: bambino di 15 kg → 75-150 mg a dose.

Usa sempre la siringa dosatrice o il cucchiaio graduato forniti con il farmaco. Non usare cucchiai da cucina, che non sono standardizzati. Come spiegato nella guida su come dare le medicine ai bambini, la precisione della dose è fondamentale per la sicurezza.

Si possono alternare?

Sì, in alcuni casi il pediatra può consigliare di alternare paracetamolo e ibuprofene per gestire febbre alta e persistente. La logica è: se la febbre non cala con il paracetamolo, 3-4 ore dopo puoi dare l'ibuprofene (che ha un meccanismo diverso), e viceversa.

Attenzione: l'alternanza va fatta sotto consiglio del pediatra e solo se la febbre non risponde a un singolo farmaco. Non è una pratica da adottare di routine, perché aumenta il rischio di dosaggi errati e può mascherare una febbre che richiede attenzione medica.

Non somministrare mai due dosi dello stesso farmaco in anticipo sui tempi previsti, e non superare mai le dosi massime giornaliere. Ricorda che alcuni farmaci per bambini richiedono attenzioni speciali proprio per evitare sovradosaggi accidentali.

Effetti collaterali da conoscere

Paracetamolo

  • Sicuro alle dosi corrette. Il rischio principale è ilsovradosaggio epatico: non somministrare altri prodotti che contengono paracetamolo contemporaneamente (sciroppi per la tosse, supposte combinati, ecc.).

Ibuprofene

  • Gastrointestinale: può irritare la mucosa gastrica. Dare sempre dopo un piccolo pasto o con del latte.
  • Renale: nei bambini disidratati (febbre alta, diarrea, vomito) l'ibuprofene può ridurre il flusso renale. Se il bambino beve poco, preferisci il paracetamolo.
  • Varicella: come detto, è controindicato in caso di varicella attiva.

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Conclusione

Non esiste un vincitore assoluto tra paracetamolo e ibuprofene nei bambini: dipende dall'età, dal tipo di problema e dalla situazione clinica. Il paracetamolo è più versatile e indicato per i più piccoli; l'ibuprofene è più potente contro infiammazione e dolore intenso. In caso di dubbio, il pediatra è sempre il punto di riferimento.

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