Ibuprofene a stomaco vuoto: si può fare?
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
“Posso prendere l'ibuprofene a stomaco vuoto?” è una delle domande più frequenti in farmacia. La risposta breve è no, ma la spiegazione di perché è importante quanto la risposta stessa.
Perché l'ibuprofene irrita lo stomaco
L'ibuprofene appartiene alla categoria dei FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei). Agisce inibendo gli enzimi COX-1 e COX-2, che producono prostaglandine — le molecole responsabili di infiammazione, dolore e febbre.
Il problema è che le prostaglandine hanno anche un ruolo protettivo sulla mucosa gastrica: stimolano la produzione di muco e bicarbonato che rivestono e proteggono le pareti dello stomaco. Inibendo le COX, l'ibuprofene riduce questa protezione, rendendo la mucosa più vulnerabile all'acido gastrico.
Questo meccanismo è sistemico, non solo locale: anche l'ibuprofene somministrato per via endovenosa o intramuscolare causa danno gastrico, non solo quello preso per bocca. Tuttavia, il contatto diretto con la mucosa a stomaco vuoto aggrava ulteriormente l'irritazione.
Cosa succede se lo prendi a stomaco vuoto
Prendere ibuprofene a stomaco vuoto aumenta il rischio di:
- Nausea e bruciore gastrico (i sintomi più comuni)
- Gastrite acuta: infiammazione della mucosa gastrica con dolore epigastrico
- Ulcera peptica: con uso frequente o prolungato
- Sanguinamento gastrointestinale: il rischio aumenta significativamente con uso cronico, età avanzata, storia di ulcere, o assunzione contemporanea di anticoagulanti o cortisonici
Come prenderlo correttamente
- Sempre con cibo o latte: anche un bicchiere di latte o qualche biscotto riduce significativamente l'irritazione gastrica. Non è necessario un pasto completo.
- Con abbondante acqua: aiuta a diluire il principio attivo e riduce il contatto diretto con la mucosa.
- Non sdraiarsi subito dopo: restare in posizione eretta almeno 30 minuti aiuta a prevenire il reflusso.
- Non masticare o spezzare le compresse rivestite: il rivestimento enterico serve proprio a proteggere lo stomaco.
Ibuprofene vs paracetamolo: quale è più delicato?
Il paracetamolo (Tachipirina) non ha effetti diretti sulla mucosa gastrica e può essere preso anche a stomaco vuoto. Questo lo rende preferibile per chi ha gastrite, ulcera o stomaco sensibile, quando si deve scegliere tra i due come antidolorifico/antipiretico. Per un confronto completo, leggi la guida su paracetamolo o ibuprofene: quale scegliere.
Quando serve il gastroprotettore
In alcuni casi il medico prescrive un gastroprotettore (omeprazolo, pantoprazolo) insieme all'ibuprofene o ad altri FANS. Questo è indicato per:
- Persone con storia di ulcera o gastrite
- Anziani (> 65 anni)
- Chi assume FANS per più di 7–10 giorni consecutivi
- Chi prende contemporaneamente cortisonici o anticoagulanti
- Chi ha infezione da Helicobacter pylori non trattata
Se non rientri in queste categorie, non è necessario un gastroprotettore per uso occasionale. Leggi quando il gastroprotettore serve davvero.
Ibuprofene e alcol: doppio rischio
Combinare ibuprofene e alcol moltiplica il rischio di danno gastrico. L'alcol irrita la mucosa e potenzia gli effetti lesivi dei FANS. È una delle combinazioni pericolose tra farmaci e alcol che vale la pena conoscere.
Dosi e durata: le regole base
- Adulti: 200–400 mg ogni 6–8 ore, massimo 1200 mg/die in automedicazione (2400 mg/die con prescrizione medica)
- Bambini: dosaggio calcolato sul peso (5–10 mg/kg ogni 6–8 ore). Non usare nei bambini sotto i 3 mesi.
- Durata massima in automedicazione: 3 giorni per la febbre, 5 giorni per il dolore. Oltre questi limiti, consultare il medico.
Chi deve evitare l'ibuprofene
- Persone con ulcera peptica attiva
- Insufficienza renale o epatica grave
- Gravidanza (soprattutto dopo la 20a settimana)
- Allergia all'aspirina o ad altri FANS
- Chi ha avuto infarto o ictus di recente (aumenta il rischio cardiovascolare)
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Conclusione
L'ibuprofene a stomaco vuoto non è un'emergenza se capita una volta, ma è un'abitudine da correggere. Qualcosa nello stomaco — anche solo un po' di latte — riduce significativamente il rischio di irritazione. Se hai lo stomaco delicato, valuta sempre il paracetamolo come alternativa o chiedi al farmacista quale formulazione sia più adatta a te.