Influenza: cosa funziona davvero e cosa no
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
Ogni inverno milioni di italiani si ammalano di influenza e si precipitano in farmacia a comprare di tutto. Ma tra i tanti prodotti disponibili, cosa funziona davvero contro l'influenza e cosa è solo marketing? La risposta potrebbe sorprenderti.
Prima cosa: influenza vera o “influenza”?
In Italia si chiama “influenza” qualsiasi raffreddore o stato influenzale, ma l'influenza vera è causata specificamente dai virus influenzali A, B e C. I sintomi tipici:
- Insorgenza improvvisa (nelle ultime ore)
- Febbre alta (38,5–40°C), brividi, malessere generale intenso
- Dolori muscolari e articolari marcati
- Mal di testa
- Stanchezza intensa
- Tosse secca (all'inizio)
- Raramente diarrea e vomito (più comuni nell'influenza di tipo B)
Un raffreddore (rinofaringite comune) inizia gradualmente, con naso che cola, starnuti e tosse lieve. La febbre è modesta o assente. Capire la differenza è utile perché i trattamenti e i tempi di guarigione sono diversi.
Cosa funziona davvero: la lista onesta
Paracetamolo e ibuprofene: sì
Non guariscono l'influenza, ma trattano i sintomi più fastidiosi: febbre, mal di testa, dolori muscolari. Sono i farmaci più utili durante la fase acuta. Per la scelta tra i due, vedi la guida su paracetamolo o ibuprofene: quale scegliere.
Attenzione: non dare aspirina ai bambini e adolescenti con influenza (rischio di Sindrome di Reye, rara ma grave).
Antivirali (oseltamivir/Tamiflu): sì, ma con condizioni
L'oseltamivir (Tamiflu) è un antivirale specifico per i virus influenzali. Funziona davvero, ma:
- Deve essere iniziato entro 48 ore dall'insorgenza dei sintomi (prima è, meglio funziona)
- Riduce la durata della malattia di circa 1–1,5 giorni e la gravità dei sintomi
- Non è per tutti: è indicato principalmente per anziani, immunocompromessi, donne in gravidanza, pazienti con patologie croniche gravi, bambini piccoli con influenza complicata
- Richiede ricetta medica. Chi è sano non ha bisogno di Tamiflu per l'influenza ordinaria.
Idratazione abbondante: sì
La febbre alta fa sudare e la respirazione accelerata fa perdere liquidi. Bere abbondantemente (acqua, brodini, tisane) è importante tanto quanto i farmaci. La disidratazione peggiora i sintomi e rallenta la guarigione.
Riposo: sì
Non è pigrizia: il sistema immunitario funziona meglio quando non deve dividere le energie con l'attività fisica. Il riposo a letto durante la fase febbrile riduce la durata e le complicanze. E riduce il contagio.
Cosa NON funziona (o ha prove deboli)
Antibiotici: no (a meno di complicazioni)
L'influenza è causata da un virus. Gli antibiotici agiscono sui batteri, non sui virus. Usare un antibiotico per l'influenza è inefficace e contribuisce alla resistenza antibiotica. L'unica eccezione è quando si sviluppa una complicanza batterica (polmonite batterica, otite, sinusite batterica).
Vitamina C alte dosi: effetto minimo
La vitamina C non previene l'influenza nella popolazione generale e non la guarisce più in fretta. Può ridurre leggermente la durata del raffreddore comune in alcune persone. Non è dannosa, ma non è la cura miracolosa che viene spesso pubblicizzata.
Immunostimolanti da banco (echinacea, betaglucani, ecc.): prove deboli
Gli studi sull'echinacea mostrano risultati contraddittori. I betaglucani hanno alcune evidenze per la prevenzione, ma nessun prodotto da banco ha prove solide come trattamento dell'influenza in corso. Ricorda la differenza tra farmaco e integratore: gli integratori non devono dimostrare efficacia terapeutica per essere venduti.
Sciroppi mucolitici per l'inizio dell'influenza: inutili
Nella fase iniziale con tosse secca, i mucolitici non servono. Come spiegato nella guida su tosse secca e grassa, vanno usati solo quando c'è catarro da mobilizzare.
Come prevenire davvero l'influenza
La prevenzione ha più prove di efficacia di qualsiasi trattamento:
- Vaccino antinfluenzale: riduce del 40–60% il rischio di influenza confermata in laboratorio. Efficacia variabile a seconda della corrispondenza con i ceppi circolanti, ma sempre vantaggiosa per anziani, bambini, persone con patologie croniche.
- Lavaggio frequente delle mani
- Evitare di toccare occhi, naso e bocca
- Stare a casa durante la fase febbrile (si è contagiosi fino a 24 ore dopo la fine della febbre)
Quando andare al pronto soccorso
- Difficoltà respiratoria o respiro affannoso
- Dolore al petto
- Confusione mentale o difficoltà a svegliarsi
- Febbre > 39,5°C che non risponde ai farmaci
- Sintomi che migliorano, poi peggiorano bruscamente (potrebbe indicare una sovra-infezione batterica)
- Bambini con respiro veloce o difficoltà a respirare
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Conclusione
Contro l'influenza non esistono pillole miracolose. I farmaci utili sono pochi e mirati: paracetamolo o ibuprofene per sintomi e febbre, oseltamivir nelle 48 ore per i pazienti a rischio, e tanta acqua e riposo. Tutto il resto è marketing o, nel caso degli antibiotici, un errore. Il vaccino rimane lo strumento di prevenzione più efficace che abbiamo.