Intossicazione da farmaci: sintomi, cosa fare e quando chiamare il 118

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

L'intossicazione da farmaci è una delle principali cause di accesso al pronto soccorso in Italia. Può essere accidentale (un errore di dosaggio, un bambino che trova una confezione aperta) o intenzionale. In entrambi i casi, sapere cosa fare nelle prime ore è fondamentale per limitare i danni. Vediamo i sintomi per i farmaci più comuni, cosa fare subito e quando chiamare il 118.

Cos'è un'intossicazione da farmaci

Si parla di intossicazione (o avvelenamento, o sovradosaggio) quando un farmaco viene assunto in quantità superiore a quella terapeutica, causando effetti tossici sull'organismo. Può verificarsi per:

  • Errore accidentale: dimenticarsi di aver già preso la dose, confondere farmaci simili, errore nella lettura del dosaggio (soprattutto nei bambini e negli anziani)
  • Bambini che ingeriscono farmaci lasciati incustoditi
  • Assunzione volontaria in contesti di disagio psicologico
  • Interazione con altri farmaci che potenzia l'effetto fino alla tossicità
  • Patologie che alterano il metabolismo (insufficienza epatica o renale che rallenta l'eliminazione del farmaco)

Sintomi specifici per i farmaci più comuni

Paracetamolo (Tachipirina): il tradimento silenzioso

Il paracetamolo è il farmaco da automedicazione più coinvolto nelle intossicazioni, proprio perché è percepito come innocuo. La caratteristica più insidiosa è che i sintomi nelle prime ore sono lievi e aspecifici:

  • Prime 24 ore: nausea, vomito, malessere generale (facilmente scambiati per i sintomi della malattia che si stava trattando)
  • 24–72 ore: dolore al quadrante addominale superiore destro (zona del fegato), transaminasi in aumento
  • 72–96 ore: danno epatico conclamato (ittero, coagulopatie, encefalopatia epatica nei casi gravi)

Il problema è che il danno epatico si sviluppa lentamente: quando i sintomi diventano evidenti, è già avvenuto un danno significativo. L'antidoto specifico (N-acetilcisteina, la stessa molecola del Fluimucil) è tanto più efficace quanto prima viene somministrato.

Soglia di rischio negli adulti: sopra 7,5–10 g in un'unica assunzione (o meno in chi beve alcol o ha il fegato compromesso). Per i bambini le soglie sono molto più basse in termini assoluti. Per informazioni sulla dose sicura, leggi dose massima di paracetamolo.

Benzodiazepine (Valium, Tavor, Xanax, Lexotan)

Le benzodiazepine da sole raramente sono fatali anche a dosi elevate in adulti sani. Il rischio aumenta enormemente in combinazione con alcol, oppioidi o altri sedativi. I sintomi del sovradosaggio sono:

  • Sonnolenza profonda, difficoltà a svegliarsi
  • Confusione mentale, disartria (parola impastata)
  • Incoordinazione motoria, cadute
  • Nei casi gravi: depressione respiratoria, perdita di coscienza

Esiste un antidoto specifico (flumazenil), usato in ambiente ospedaliero. Non usare mai benzodiazepine con alcol: la combinazione è la più pericolosa in termini di depressione del sistema nervoso centrale.

Antidepressivi (SSRI, triciclici)

SSRI (fluoxetina, sertralina, paroxetina): in sovradosaggio causano nausea, vomito, tremori, agitazione. Nei casi gravi, sindrome serotoninergica (ipertermia, mioclonie, ipertensione, confusione): è un'emergenza.

Antidepressivi triciclici (amitriptilina, clomipramina): molto più pericolosi in sovradosaggio. Causano aritmie cardiache gravi, convulsioni, ipotensione grave. Hanno un indice terapeutico stretto: la differenza tra dose terapeutica e dose tossica è relativamente piccola.

Ibuprofene e FANS

In sovradosaggio i FANS causano:

  • Nausea, vomito, dolore epigastrico
  • Nei casi gravi: ulcerazione gastrica con sanguinamento
  • Insufficienza renale acuta
  • Con dosi molto elevate (raro): convulsioni, coma

Farmaci per il cuore (digossina, beta-bloccanti, calcio-antagonisti)

I farmaci cardiovascolari in sovradosaggio sono tra i più pericolosi:

  • Digossina: nausea, vomito, visione giallo-verde, aritmie gravi
  • Beta-bloccanti: bradicardia severa (cuore che batte troppo lentamente), ipotensione, broncospasmo
  • Calcio-antagonisti: ipotensione grave, blocco cardiaco, shock

Qualsiasi sovradosaggio di farmaci cardiovascolari è un'emergenza cardiologica: chiamare il 118 senza esitare.

Cosa fare subito: le regole fondamentali

  • Non indurre il vomito salvo esplicita indicazione del Centro Antiveleni o del 118. Il vomito può causare aspirazione del vomito nelle vie respiratorie, peggiorando la situazione. Per alcune sostanze caustica può causare ulteriori danni.
  • Chiama subito il Centro Antiveleni: 800.274.274 (numero verde gratuito, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7). Fornisci: nome del farmaco, quantità ingerita (approssimativa), peso del paziente (soprattutto per i bambini), età e condizioni generali. Segui scrupolosamente le indicazioni ricevute.
  • Chiama il 118 se il paziente:
    • Ha perso conoscenza o è difficile da svegliare
    • Ha difficoltà respiratorie
    • Ha convulsioni
    • Il farmaco ingerito è potenzialmente molto pericoloso (digitale, beta-bloccanti, triciclici, insulina)
  • Porta con te la confezione del farmaco (o fotografala) quando vai al PS: la denominazione esatta, il dosaggio e il numero di lotto sono informazioni preziose per il medico.
  • Nota l'ora dell'ingestione: molti trattamenti (lavanda gastrica, carbone attivato, antidoti) sono efficaci solo entro una certa finestra temporale.

Il carbone attivato

Il carbone vegetale attivato può essere indicato nei casi di ingestione di molti farmaci, ma solo entro 1–2 ore dall'ingestione e su indicazione medica o del Centro Antiveleni. Non è efficace per tutti i farmaci e non va mai somministrato in un paziente soporoso o che ha perso coscienza (rischio di aspirazione).

Prevenzione: conservare i farmaci in modo sicuro

La maggior parte delle intossicazioni accidentali nei bambini è evitabile:

  • Conservare tutti i farmaci in armadietti chiusi a chiave o fuori dalla portata dei bambini (ricorda che i bambini sono abili arrampicatori)
  • Non lasciare mai farmaci sul tavolo, sul comodino o in borsetta accessibile
  • Non definire mai i farmaci “caramelle” ai bambini
  • Smaltire i farmaci scaduti correttamente (ai contenitori in farmacia), non lasciarli accessibili
  • Fare attenzione soprattutto ai farmaci dei nonni in visita (spesso hanno molti farmaci con dosaggi elevati)

Per le buone pratiche di conservazione, leggi come conservare i farmaci in casa e la guida su sicurezza dei farmaci con i bambini.

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Conclusione

Un'intossicazione da farmaci può manifestarsi in modo silenzioso (come nel paracetamolo) o con sintomi drammatici immediati (come nei triciclici o nei farmaci cardiaci). La regola d'oro è sempre la stessa: non aspettare che i sintomi peggiorino. Chiama il Centro Antiveleni (800.274.274) o il 118, porta la confezione del farmaco e riferisci ora e quantità ingerita. Il tempo è il fattore più critico: prima si interviene, migliore è il risultato.

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