Iperico (erba di San Giovanni): proprietà, interazioni pericolose e controindicazioni
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
L'iperico, conosciuto come “erba di San Giovanni” (Hypericum perforatum), è una delle piante medicinali più usate al mondo. Venduto come integratore senza ricetta, è spesso percepito come innocuo perché “naturale”. In realtà, l'iperico ha interazioni farmacologiche serie con molti farmaci comuni: conoscerle è fondamentale per chi lo usa o vuole usarlo.
Come funziona e per cosa viene usato
I principi attivi principali dell'iperico sono l'ipericina e l'iperforina. Agiscono inibendo la ricaptazione di serotonina, dopamina e noradrenalina, con un meccanismo simile agli antidepressivi SSRI ma meno potente.
È utilizzato principalmente per:
- Umore depresso lieve-moderato: le evidenze scientifiche supportano un effetto antidepressivo superiore al placebo per la depressione lieve. Non è indicato per la depressione grave.
- Ansia lieve e tensione nervosa.
- Sintomi della menopausa (in alcune formulazioni).
Il problema delle interazioni farmacologiche
L'iperico è uno dei pochi integratori con interazioni farmacologiche documentate, clinicamente rilevanti e potenzialmente pericolose. Il meccanismo principale è l'induzione del citocromo P450 (CYP3A4) e della glicoproteina-P: in pratica, l'iperico accelera il metabolismo di molti farmaci, riducendone la concentrazione nel sangue e quindi l'efficacia.
Contraccettivi orali (pillola)
Interazione critica. L'iperico può ridurre significativamente i livelli ematici degli estrogeni e dei progestinici, aumentando il rischio di gravidanze indesiderate. Sono stati documentati casi di fallimento contraccettivo in donne che assumevano la pillola insieme a iperico. Se stai prendendo contraccettivi orali, evita l'iperico. Per approfondire le interazioni dei farmaci contraccettivi, leggi la guida sugli antibiotici e la pillola.
Anticoagulanti (warfarin)
Interazione critica. L'iperico riduce i livelli di warfarin nel sangue, diminuendo l'effetto anticoagulante. In chi ha valvole cardiache meccaniche, fibrillazione atriale o trombosi venosa profonda, questo può aumentare il rischio di coaguli e ictus. Non usare mai iperico con anticoagulanti orali.
Immunosoppressori (ciclosporina, tacrolimus)
Interazione critica. In pazienti trapiantati, l'iperico può ridurre i livelli di ciclosporina fino al 50%, con rischio di rigetto acuto del trapianto. Sono stati documentati episodi di rigetto renale in pazienti che avevano iniziato l'iperico.
Antiretrovirali (HIV)
L'iperico riduce significativamente i livelli di indinavir e altri inibitori della proteasi, compromettendo il trattamento dell'HIV. Assolutamente controindicato.
Antidepressivi SSRI e SNRI
Combinare iperico con fluoxetina, sertralina, paroxetina o venlafaxina può causare la sindrome serotoninergica: agitazione, confusione, tachicardia, ipertermia, contrazioni muscolari. Nei casi gravi può essere fatale. Non combinare mai i due.
Antiepilettici (carbamazepina, fenitoina)
Riduzione dei livelli dell'antiepilettico con rischio di perdita del controllo delle crisi epilettiche.
Digossina
Usata per lo scompenso cardiaco e le aritmie, può vedere ridotti i propri livelli plasmatici con rischio di perdita di efficacia.
Triptani (per l'emicrania)
Associata a rischio di sindrome serotoninergica, soprattutto con sumatriptan e zolmitriptan.
Altri effetti collaterali dell'iperico
- Fotosensibilità: l'ipericina può aumentare la sensibilità alla luce solare, causando eritemi. In estate, usa la protezione solare se stai prendendo iperico.
- Sintomi gastrointestinali: nausea, diarrea, bocca secca nelle prime settimane.
- Ansia e insonnia in alcuni soggetti.
- Sindrome da discontinuazione: smettere bruscamente dopo uso prolungato può causare sintomi simili all'SSRI discontinuation syndrome.
Come usarlo in sicurezza
Se vuoi usare l'iperico, segui queste regole:
- Informa sempre il tuo medico e farmacista che lo stai assumendo, anche se è un integratore.
- Non usarlo se prendi uno qualsiasi dei farmaci elencati sopra.
- Usa formulazioni standardizzate con la percentuale di ipericina e iperforina indicata.
- Non usarlo per più di 6-8 settimane senza rivalutazione.
- Se hai una depressione che richiede farmaci, non sostituire autonomamente l'antidepressivo con l'iperico.
Ricorda che “naturale” non significa “sicuro”. Per una panoramica sulla fitoterapia e le piante medicinali, ti consigliamo questa lettura.
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Conclusione
L'iperico può essere utile per la depressione lieve, ma non è privo di rischi. Le sue interazioni con pillola anticoncezionale, warfarin, immunosoppressori e antidepressivi sono clinicamente documentate e possono avere conseguenze gravi. Prima di iniziare qualsiasi integratore, anche se “naturale”, parla sempre con il medico o il farmacista.