Lassativi a confronto: osmotici, stimolanti, di massa — quale scegliere
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
Stitichezza, alvo irregolare, difficoltà di evacuazione: sono tra i disturbi più comuni in farmacia. La risposta quasi automatica è “un lassativo”, ma i lassativi non sono tutti uguali. Funzionano in modo completamente diverso, hanno tempistiche diverse, indicazioni diverse e rischi diversi con l'uso prolungato. Questa guida confronta le principali categorie per aiutarti a capire quale scegliere (e quale evitare nel lungo periodo).
Come funziona l'intestino: breve ripasso
La stitichezza si verifica quando il colon assorbe troppa acqua dalle feci (rendendole dure e difficili da espellere) o quando la motilità intestinale è ridotta. I lassativi agiscono su uno o entrambi questi meccanismi.
Categoria 1: lassativi osmotici
Principi attivi: macrogol (polietilenglicole), lattulosio, sali di magnesio (solfato di magnesio, citrato di magnesio), sorbitolo, mannitolo.
Come funzionano: richiamano acqua nel lume intestinale per osmosi, ammorbidendo le feci e aumentando il volume fecale. Il colon risponde aumentando le contrazioni.
Caratteristiche:
- Macrogol (Movicol, Forlax): il più moderno e meglio tollerato. Non viene assorbito né metabolizzato. Sicuro anche in gravidanza e nell'anziano. Effetto in 1–3 giorni. È il lassativo di prima scelta per la stitichezza cronica.
- Lattulosio (Laevolac, Duphalac): disaccaride sintetico non assorbibile che viene fermentato dai batteri intestinali producendo acidi organici e gas. Effetto in 24–48 ore. Può causare gonfiore e flatulenza, specialmente all'inizio. Sicuro in gravidanza e nell'anziano.
- Sali di magnesio: azione rapida (1–6 ore), usati per la preparazione intestinale pre-colonscopia o per stitichezza occasionale. Attenzione all'uso in pazienti con insufficienza renale (accumulo di magnesio).
Categoria 2: lassativi di massa (formatori di bulk)
Principi attivi: psillio (psillio, Metamucil), crusca di grano, metilcellulosa, glucomannano.
Come funzionano: sono fibre idrosolubili che assorbono acqua nell'intestino, aumentando il volume e la morbidezza delle feci. Agiscono esattamente come un aumento dell'apporto di fibre alimentari.
Caratteristiche: molto sicuri per l'uso a lungo termine, non creano dipendenza, migliorano anche il microbiota intestinale. Devono essere assunti con abbondante acqua (almeno 200 ml per dose) altrimenti possono provocare occlusione intestinale. Effetto in 1–3 giorni. Sono la prima scelta per la stitichezza funzionale cronica in soggetti che non assumono abbastanza fibre.
Categoria 3: lassativi emollienti
Principi attivi: docusato di sodio, paraffina liquida (olio di paraffina).
Come funzionano: ammorbidiscono le feci abbassando la tensione superficiale e permettendo all'acqua di penetrarvi (docusato) o lubrificando il canale anale (paraffina).
Attenzioni particolari: la paraffina liquida può ridurre l'assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D, E, K) se usata a lungo. Il docusato è utile in situazioni in cui lo sforzo defecativo è controindicato (es. post-operatorio, emorroidi acute, post-infarto del miocardio).
Categoria 4: lassativi stimolanti (o di contatto)
Principi attivi: bisacodile (Dulcolax), senna (Pursennid, Agiolax), picosolfato di sodio.
Come funzionano: stimolano direttamente le terminazioni nervose della mucosa intestinale, aumentando le contrazioni peristaltiche. Agiscono rapidamente (6–12 ore per via orale, 1–4 ore per supposte).
Il punto critico: sono i più usati e abusati. Con l'uso cronico (oltre 2–3 settimane) causano:
- Dipendenza da lassativi: l'intestino diventa “pigro” e non riesce più a funzionare senza stimolazione.
- Colon melanosico (melanosi del colon): la parete del colon si pigmenta di scuro per depositi di lipofuscina, visibile alla colonscopia. Di solito reversibile ma indicatore di abuso.
- Squilibri elettrolitici: perdita di potassio con ipokaliemia, rilevante soprattutto negli anziani.
Usare i lassativi stimolanti solo per trattamenti brevi (max 1–2 settimane), per la preparazione pre-colonscopia, o come “salvataggio” quando gli altri approcci non funzionano.
Categoria 5: supposte e microclismi
Supposte di bisacodile o glicerina e microclismi (Microlax) agiscono localmente nel retto e nel colon sigmoideo. Effetto rapido (15–60 minuti). Utili per la stitichezza terminale (feci bloccate nel retto) e per l'anziano con difficoltà di defecazione. Non creano dipendenza sistemica.
Quale lassativo scegliere
- Stitichezza cronica funzionale: inizia con un aumento delle fibre nella dieta e dell'acqua. Se non basta, macrogol o psilio come prima scelta farmacologica.
- Stitichezza occasionale: macrogol al bisogno o bisacodile per 1–2 giorni.
- Feci dure difficili da espellere: emolliente (docusato) o glicerina supposte.
- Preparazione pre-colonscopia: soluzione di macrogol ad alto volume o sali di magnesio (come da protocollo del centro).
- Gravidanza: macrogol, lattulosio o psilio (evitare la senna nel primo trimestre).
Per approfondire le cause della stitichezza e i rimedi non farmacologici, leggi la guida completa su stitichezza e lassativi.
Quando la stitichezza non è solo stitichezza
Consulta il medico se la stitichezza:
- È comparsa di recente senza cause evidenti in un adulto over 50
- È associata a sangue nelle feci
- Causa perdita di peso non intenzionale o dolore addominale persistente
- Non risponde ai lassativi dopo 2–3 settimane
Queste caratteristiche richiedono una valutazione per escludere cause organiche, incluso il tumore del colon.
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Conclusione
I lassativi non sono tutti uguali. Per la stitichezza cronica le scelte migliori sono i lassativi osmotici (macrogol) e di massa (psilio), sicuri nel lungo termine. I lassativi stimolanti vanno riservati all'uso a breve termine per il rischio di dipendenza. Con FarmaStock puoi tenere traccia dei farmaci che hai in casa e sapere sempre quando un prodotto è in scadenza.