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Come leggere la data di scadenza dei farmaci: MM/AAAA e farmaci aperti

Di Simone Ruggiero, sviluppatore di FarmaStock · Come scriviamo gli articoli

Questo non è un consiglio medico. Le informazioni di questa pagina hanno solo scopo informativo: non sono in alcun modo consigli medici, non sostituiscono il parere del medico o del farmacista e non vanno usate per decidere da soli dosi, terapie o sospensioni. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.

“Scade 04/2026”: questo farmaco posso usarlo il 30 aprile 2026? O solo fino al 1° aprile? E cosa vuol dire esattamente la data di scadenza su una medicina? Molte persone non sanno come interpretare correttamente queste informazioni, il che porta o a buttare farmaci ancora validi o, peggio, a usarne di scaduti inconsapevolmente.

La data di scadenza: cosa significa esattamente

La data di scadenza di un farmaco (“EXP” o “Scade” o “Utilizzare entro”) indica la data fino alla quale il produttore garantisce che il farmaco mantiene la potenza, la purezza e la sicurezza dichiarate nella scheda tecnica, se conservato nelle condizioni indicate. È il risultato di studi di stabilità obbligatori effettuati dal produttore secondo le normative EMA e AIFA.

È importante capire che la data di scadenza si riferisce sempre al prodotto integro, non aperto e conservato correttamente. Un farmaco aperto o conservato male può degradarsi molto prima della data indicata sulla confezione.

Formato MM/AAAA: la scadenza è l'intero ultimo mese

La notazione più comune sulle confezioni farmaceutiche italiane ed europee è MM/AAAA (mese/anno), ad esempio “04/2026”. Come ricordano i foglietti illustrativi, questa data significa che il farmaco è valido fino all'ultimo giorno del mese indicato.

Quindi “04/2026” significa che il farmaco è utilizzabile fino al 30 aprile 2026 incluso. Dal 1° maggio 2026 in poi è formalmente scaduto.

Questa regola vale per quasi tutte le confezioni che riportano solo mese e anno. Se sulla confezione compare anche il giorno (es. “15/04/2026”), vale invece il giorno preciso indicato.

Prima o dopo? La confusione più comune

Una domanda frequente è: “la scadenza è prima o dopo la fine del mese?”. Come spiegato sopra, la risposta è alla fine del mese. Il farmaco è valido per tutto il mese indicato.

Questo aspetto è anche l'oggetto dell'articolo scadenza farmaci: prima o dopo la data indicata? dove trovi un approfondimento su questa domanda specifica e altri casi pratici.

Dove trovare la data di scadenza sulla confezione

La data di scadenza può comparire in diversi punti della confezione:

  • Sul fondo della scatola: stampata direttamente sul cartone (es. “EXP 04/2026”)
  • Sull'etichetta laterale della scatola
  • Sulla strip o blister (il foglio di alluminio che contiene le compresse): ogni strip ha spesso la data impressa sul bordo
  • Sul flacone (per sciroppi, gocce, collirio, spray): sull'etichetta del contenitore principale
  • Sul tubo (creme, pomate, gel): di solito sul tappo o sul fondo del tubo

Alcuni prodotti riportano la data di scadenza in inglese come “EXP” (Expiry date), oppure in altre lingue europee se la confezione è multilingue.

Le diciture specifiche da conoscere

  • “Scade” / “Scadenza”: italiano standard. Vale la regola del mese se c'è solo MM/AAAA.
  • “EXP” o “Exp.”: internazionale, stessa regola.
  • “Utilizzare entro” / “Consumare preferibilmente entro”: questa seconda dicitura è più comune sugli alimenti, non sui farmaci. Sui farmaci vale sempre la data di scadenza precisa, non una preferenza.
  • Validità dopo l'apertura: per molti medicinali il foglietto indica anche per quanto tempo si possono usare dopo la prima apertura. Il simbolo del barattolino aperto con un numero (es. “12M”, PAO) è invece tipico dei cosmetici.

Farmaci aperti: la data sulla confezione non basta più

Appena si apre un farmaco, inizia un secondo “orologio”: il tempo di validità dopo apertura indicato nel foglietto, che può essere molto più corto della scadenza originale. Alcuni esempi reali:

  • Sciroppi: dipende dal prodotto; alcuni non hanno un limite diverso dalla scadenza
  • Colliri: per esempio Tobral collirio 30 giorni
  • Insuline in uso: per esempio Lantus 4 settimane, Tresiba 8
  • Sospensioni antibiotiche preparate: per esempio Augmentin 7 giorni in frigorifero

Per questo è importante annotare la data di apertura direttamente sul flacone con un pennarello indelebile. Un modo pratico per tracciare le aperture è registrarle nell'app FarmaStock, che ti avvisa quando un prodotto aperto si avvicina alla scadenza effettiva.

Cosa succede con un farmaco scaduto

La scadenza non indica un momento in cui il farmaco diventa tossico. Indica il momento in cui il produttore non garantisce più la potenza dichiarata. In pratica:

  • Diversi farmaci solidi (compresse, capsule) conservati bene perdono potenza lentamente, ma i foglietti indicano comunque di non usarli dopo la scadenza
  • Alcuni farmaci si degradano in sottoprodotti potenzialmente tossici (es. tetracicline, aspirina in ambiente umido)
  • I farmaci liquidi (sciroppi, fiale, collirio) si degradano più rapidamente e non andrebbero mai usati molto dopo la scadenza
  • Farmaci salvavita (insulina, adrenalina, nitroglicerina) non andrebbero mai usati dopo la scadenza, perché l'efficacia ridotta può fare la differenza tra la vita e la morte

Per approfondire cosa rischi con i farmaci scaduti, leggi la guida dedicata a farmaci scaduti: si possono usare?.

Come smaltire i farmaci scaduti

I farmaci scaduti non vanno gettati nel pattumiere domestico né nel lavandino o nel WC (inquinano le acque). Si portano negli appositi contenitori per la raccolta, presenti in molte farmacie; il servizio è organizzato dai comuni.

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Conclusione

Leggere la data di scadenza di un farmaco è semplice: “04/2026” significa valido fino al 30 aprile 2026 incluso. La vera complessità arriva quando il farmaco è già aperto: da quel momento valgono le indicazioni del foglietto illustrativo sulla validità dopo l'apertura. Annotare la data di apertura su ogni confezione è un'abitudine semplice che evita sprechi e usi impropri.

Questo non è un consiglio medico. Le informazioni di questa pagina hanno solo scopo informativo: non sono in alcun modo consigli medici, non sostituiscono il parere del medico o del farmacista e non vanno usate per decidere da soli dosi, terapie o sospensioni. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.

Fonti

  1. Scadenza dei farmaci: fino a quando si possono utilizzare? — Istituto Superiore di Sanità – ISSalute
  2. I farmaci: introduzione — Istituto Superiore di Sanità – ISSalute
  3. Banca Dati Farmaci: foglietti illustrativi e schede dei medicinali autorizzati — AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco

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