Come leggere il foglietto illustrativo dei farmaci

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

Lo apri, lo guardi, lo ripieghi e lo rimetti nella scatola. Il foglietto illustrativo è probabilmente il documento più ignorato d'Italia. Eppure contiene informazioni fondamentali per assumere un farmaco in modo corretto e sicuro.

Il problema è che sembra scritto in una lingua incomprensibile, pieno di termini tecnici e avvertenze che fanno venire l'ansia. In questa guida impariamo a leggerlo davvero, capendo cosa conta, cosa puoi ignorare e dove trovare le informazioni che ti servono.

Cos'è il foglietto illustrativo

Il foglietto illustrativo (o “bugiardino”, come lo chiamano tutti) è un documento obbligatorio per legge che accompagna ogni farmaco. È redatto dal produttore e approvato dall'AIFA prima della commercializzazione.

Il suo scopo è fornire al paziente tutte le informazioni necessarie per un uso corretto, sicuro ed efficace del farmaco. Non è un contratto legale né un elenco di motivi per non prendere il farmaco: è uno strumento di informazione.

Tutti i foglietti illustrativi seguono una struttura standardizzata stabilita dall'Unione Europea, divisa in sezioni numerate. Vediamole una per una.

Sezione 1: Che cos'è e a che cosa serve

Questa sezione ti dice il nome del principio attivo, la categoria terapeutica (a quale famiglia di farmaci appartiene) e le indicazioni: cioè per quali condizioni il farmaco è stato approvato.

È la sezione più utile per capire se stai prendendo il farmaco giusto per il tuo problema. Se il medico te lo ha prescritto per un motivo diverso da quelli elencati (uso “off-label”), non preoccuparti: è una pratica legale e comune. Ma se hai dubbi, chiedi al medico.

Sezione 2: Cosa deve sapere prima di prendere il farmaco

Questa è la sezione più lunga e quella che spaventa di più. Contiene:

  • Controindicazioni. Situazioni in cui il farmaco non va preso: allergie al principio attivo, gravidanza, determinate patologie. Leggile sempre.
  • Avvertenze e precauzioni. Situazioni che richiedono attenzione speciale: insufficienza renale o epatica, uso in anziani, uso prolungato. Non significano “non prenderlo”, ma “fai attenzione”.
  • Interazioni. Farmaci, alimenti o sostanze che possono interferire. Ad esempio, il warfarin interagisce con decine di farmaci e alimenti. Se prendi più farmaci, questa sezione è fondamentale.
  • Gravidanza e allattamento. Indicazioni specifiche per donne in gravidanza o che allattano.
  • Guida e uso di macchinari. Alcuni farmaci causano sonnolenza o rallentano i riflessi.

Sezione 3: Come prendere il farmaco

La sezione più pratica. Qui trovi:

  • Dosaggio. Quanto prenderne, quante volte al giorno, per quanto tempo. Il dosaggio varia spesso in base a età, peso e condizione clinica.
  • Modalità di assunzione. Prima o dopo i pasti? Con acqua? Masticare o deglutire intero? Questi dettagli influenzano l'assorbimento e l'efficacia.
  • Cosa fare se dimentichi una dose. In genere: prendila appena te ne ricordi, a meno che non sia quasi ora della dose successiva. Mai raddoppiare la dose.
  • Cosa fare in caso di sovradosaggio. I sintomi a cui prestare attenzione e i numeri da chiamare (Centro Antiveleni, 118).

Consiglio: se il medico ti ha dato un dosaggio diverso da quello del foglietto, segui le indicazioni del medico. Il foglietto riporta il dosaggio standard, ma il medico personalizza la terapia.

Sezione 4: Possibili effetti indesiderati

La sezione che genera più ansia e che va letta con la giusta prospettiva. Gli effetti collaterali sono classificati per frequenza:

  • Molto comuni (più di 1 persona su 10)
  • Comuni (da 1 a 10 persone su 100)
  • Non comuni (da 1 a 10 persone su 1.000)
  • Rari (da 1 a 10 persone su 10.000)
  • Molto rari (meno di 1 persona su 10.000)

La lista è lunga perché deve includere tutto ciò che è stato osservato durante gli studi clinici, anche se è capitato a una sola persona su centomila. Non significa che ti capiterà: significa che il produttore è obbligato a informarti.

Concentrati sugli effetti molto comuni e comuni. Sono quelli che potresti effettivamente sperimentare. Se noti qualcosa di insolito, contatta il medico. Non interrompere un farmaco prescritto solo perché hai letto un effetto raro sul bugiardino.

Sezione 5: Come conservare il farmaco

Qui trovi le condizioni di conservazione: temperatura, esposizione alla luce, umidità. Le diciture più comuni sono:

  • “Conservare a temperatura inferiore ai 25°C” → temperatura ambiente, lontano da fonti di calore.
  • “Conservare in frigorifero (2-8°C)” → nel frigo, non nel congelatore.
  • “Conservare nella confezione originale per proteggerlo dalla luce” → non togliere le compresse dal blister in anticipo.

Trovi anche il periodo di validità dopo l'apertura: molti colliri, sciroppi e creme hanno una scadenza diversa (e più breve) una volta aperti. Ad esempio, la maggior parte dei colliri va usata entro 28 giorni dall'apertura.

Sezione 6: Altre informazioni

L'ultima sezione contiene la composizione completa (principio attivo ed eccipienti), l'aspetto del farmaco, il nome del produttore e il numero di AIC. Gli eccipienti sono importanti per chi ha allergie o intolleranze specifiche (es. lattosio, glutine, coloranti).

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Conclusione

Il foglietto illustrativo non è un documento ostile: è il tuo alleato per usare i farmaci in modo sicuro. Non serve leggerlo parola per parola: concentrati sulle sezioni che ti riguardano (indicazioni, dosaggio, conservazione, effetti comuni) e consulta il medico o il farmacista per qualsiasi dubbio.

Con un po' di pratica, il bugiardino diventa uno strumento facile e utile. E con FarmaStock, tutto il resto — scadenze, inventario, notifiche — è già sotto controllo.