Mal di gola: cosa prendere e quando serve l’antibiotico
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
“Ho la gola che brucia: prendo l'antibiotico?” È una delle domande più frequenti in farmacia e dal medico di base. La risposta, nella maggior parte dei casi, è no — ma ci sono eccezioni importanti. Questa guida ti aiuta a capire cosa sta succedendo nella tua gola, quale farmaco scegliere e quando serve davvero il medico.
Mal di gola virale o batterica: la differenza che conta
Il mal di gola (faringite o tonsillite) è causato nel 70-80% dei casi da virus — gli stessi responsabili del raffreddore e dell'influenza. In questo caso, l'antibiotico non serve assolutamente a nulla: i virus non rispondono agli antibiotici.
Nel restante 20-30% dei casi la causa è batterica, spesso lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A (strep throat). Questa è l'unica forma che richiede antibiotici. I segni che suggeriscono un'origine batterica includono:
- Febbre alta (>38,5°C) improvvisa
- Tonsille arrossate con placche bianche o gialle
- Gonfiore dei linfonodi del collo
- Assenza di tosse, naso che cola o occhi rossi
La presenza di tosse e raffreddore invece orienta quasi sempre verso un'origine virale. In ogni caso, la distinzione certa si fa solo con un tampone faringeo o un test rapido per lo streptococco.
Farmaci per il mal di gola virale
Quando la causa è virale, l'obiettivo è alleviare i sintomi mentre il sistema immunitario fa il suo lavoro. I farmaci utili sono:
Antidolorifici e antipiretici
Il paracetamolo e l'ibuprofene sono i farmaci di prima scelta. Riducono il dolore, il bruciore e la febbre associata. L'ibuprofene ha anche un effetto antinfiammatorio che può essere vantaggioso nei casi con infiammazione acuta della faringe. La dose standard per adulti è 400-600 mg ogni 6-8 ore con il pasto. Leggi la guida su paracetamolo vs ibuprofene per scegliere quello più adatto a te.
Spray e collutori anestetici
I prodotti topici con benzocaina, lidocaina o cetilpiridinio possono dare sollievo locale temporaneo. Agiscono direttamente sulla mucosa faringea, riducendo il bruciore e rendendo più tollerabile deglutire. Sono da banco, sicuri e utili soprattutto nelle prime ore/giorni.
Pastiglie per la gola
Le pastiglie con antisettici (clorexidina, cetilpiridinio, iodio povidone) o con componenti naturali (propoli, miele, zenzero) hanno un'azione prevalentemente locale e antisettica. Non curano l'infezione ma possono ridurre il disagio e la carica microbica locale. Sono ottime come supporto, non come cura principale.
FANS in gocce o spray
Il flurbiprofene esiste in formulazione spray orale (es. Froben Spray) specificamente indicata per il dolore faringeo. Agisce topicamente con effetto antinfiammatorio e analgesico locale. È un FANS come l'ibuprofene ma somministrato direttamente sulla mucosa.
Antibiotici: solo se lo streptococco è confermato
Se il tampone o il test rapido confermano lo streptococco di gruppo A, il medico prescriverà un antibiotico. La scelta di prima linea in Italia è l'amoxicillina (o amoxicillina-clavulanato in caso di resistenza), per 10 giorni.
È fondamentale completare il ciclo completo anche se si sta meglio dopo 2-3 giorni. Interrompere prima aumenta il rischio di recidiva e contribuisce alla resistenza antibiotica. In caso di allergia alla penicillina, si usano macrolidi come azitromicina o claritromicina.
Gli antibiotici sono inutili — e potenzialmente dannosi — per il mal di gola virale. Non abbreviano la malattia, non riducono i sintomi e distruggono inutilmente la flora batterica intestinale.
Rimedi naturali e supporto
Accanto ai farmaci, alcuni comportamenti accelerano la guarigione:
- Gargarismi con acqua tiepida e sale (mezzo cucchiaino per 200 ml): riducono l'infiammazione e aiutano a pulire la mucosa.
- Idratazione abbondante: tisane calde, brodo, acqua. Le bevande calde hanno un effetto lenitivo diretto.
- Riposo: il sistema immunitario lavora meglio quando il corpo non è sotto stress.
- Umidificatore: l'aria secca aggrava il fastidio alla gola, specialmente di notte.
- Miele: ha proprietà antimicrobiche dimostrate e lenisce la mucosa. Un cucchiaino sciolto in acqua calda è un rimedio antico ma efficace (non dare ai bambini sotto 1 anno).
Quando andare dal medico
Il mal di gola semplice guarisce in 5-7 giorni. Devi vedere il medico se:
- La febbre supera 38,5°C e non cede con i farmaci
- Il dolore è così forte da impedire di deglutire
- Compaiono placche purulente sulle tonsille o il collo si gonfia in modo asimmetrico (possibile ascesso peritonsillare: urgenza)
- I sintomi non migliorano dopo 7 giorni
- Hai avuto più episodi di tonsillite batterica in poco tempo
- Hai difficoltà respiratorie o a tenere la bocca semiaperta (trisma)
Mal di gola nei bambini
Nei bambini il mal di gola da streptococco è più frequente che negli adulti. Il medico pediatra valuterà l'opportunità del tampone. Se confermata la strep, l'antibiotico va dato per tutta la durata prescritta — anche per prevenire complicanze rare ma serie come la febbre reumatica. Per il dolore e la febbre nei bambini, consulta la guida su come dare le medicine ai bambini.
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Conclusione
Il mal di gola è quasi sempre virale e guarisce da solo in una settimana. I farmaci da banco — antidolorifici, spray anestetici, pastiglie — aiutano a stare meglio nell'attesa. L'antibiotico serve solo se il medico ha confermato la presenza di streptococco. In caso di dubbio, chiedi il tampone: è rapido, economico e fa la differenza tra una cura utile e una inutile.