Mal d'orecchio: cosa prendere e quando andare dal medico
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
Il mal d'orecchio è uno dei dolori più fastidiosi che esistano: sordo, pulsante, a volte acuto, e spesso peggiora di notte quando si è sdraiati. Colpisce soprattutto i bambini (otite media acuta), ma è tutt'altro che raro negli adulti, specialmente dopo il bagno al mare, in aereo o con il raffreddore. Cosa si può prendere? E quando è davvero necessario l'antibiotico?
Le cause principali del mal d'orecchio
Il dolore auricolare può avere origini diverse, e trattarle nel modo giusto dipende dall'identificarle:
- Otite media acuta (OMA): infezione dell'orecchio medio, la forma più comune nei bambini. Spesso batterica (Streptococcus pneumoniae, Haemophilus influenzae) o virale, tipicamente dopo un raffreddore. Dolore intenso, febbre, talvolta fuoriuscita di liquido dall'orecchio.
- Otite esterna (“otite del nuotatore”): infezione del condotto uditivo esterno, spesso causata da Pseudomonas aeruginosa dopo esposizione prolungata all'acqua. Dolore tipicamente aumentato tirando il padiglione auricolare.
- Disfunzione della tuba di Eustachio: la tuba che collega l'orecchio medio alla gola si ostruisce durante un raffreddore o in aereo. Causa pressione, orecchio tappato e dolore sordo.
- Tappo di cerume: accumulo di cerume che ostruisce il condotto. Provoca sordità, ronzio e a volte dolore.
- Dolore riferito: il mal di denti, la disfunzione temporo-mandibolare e il mal di gola possono causare dolore percepito all'orecchio senza che l'orecchio sia coinvolto direttamente.
Cosa prendere per il dolore
Antidolorifici orali
Il trattamento del dolore è la priorità immediata, indipendentemente dalla causa. Paracetamolo e ibuprofene sono entrambi efficaci:
- Paracetamolo (Tachipirina): efficace per il dolore, non ha effetto antinfiammatorio. Adatto a tutte le età, sicuro in gravidanza.
- Ibuprofene (Moment, Brufen): antinfiammatorio e antidolorifico, particolarmente utile quando c'è una componente infiammatoria (otite). Controindicato sotto i 6 mesi. Per i dosaggi nei bambini, consulta la guida su paracetamolo o ibuprofene.
In caso di dolore molto intenso che non risponde a uno solo dei due farmaci, è possibile alternare paracetamolo e ibuprofene (non prenderli insieme nello stesso momento).
Gocce auricolari
Esistono diverse gocce da banco per il mal d'orecchio:
- Gocce analgesiche/anestetiche (benzocaina, lidocaina auricolare): riducono il dolore localmente. Attenzione: non usarle se c'è perforazione del timpano o fuoriuscita di liquido dall'orecchio. Richiedono un timpano integro.
- Gocce per ammorbidire il cerume (carboglicerina, acqua ossigenata al 3%, olio di oliva): utili per il tappo di cerume prima del lavaggio auricolare. Non usarle in caso di perforazione timpanica.
Importante: non usare mai gocce auricolari senza essere sicuro che il timpano sia integro. Se c'è perforazione, le gocce possono raggiungere l'orecchio medio e causare danni. In caso di fuoriuscita di liquido dall'orecchio, vai dal medico.
L'antibiotico serve davvero?
Questa è la domanda più frequente. La risposta è più sfumata di quanto si pensi:
Otite media acuta
Le linee guida internazionali (incluse quelle italiane della SIAIP) raccomandano un approccio “wait and see” per la maggior parte delle OMA non complicate:
- Il 70-80% delle OMA batteriche guarisce spontaneamente in 3-4 giorni
- L'antibiotico accelera la guarigione di circa 1 giorno, ma aumenta il rischio di diarrea, candidosi e resistenza batterica
L'antibiotico è raccomandato subito in:
- Bambini sotto i 2 anni (soprattutto <6 mesi)
- Forme bilaterali o con fuoriuscita di liquido
- Dolore grave o febbre >39°
- Stato generale molto compromesso
- Immunodepressione o patologie concomitanti
- Assenza di miglioramento dopo 48-72 ore
Come spiegato nella guida su quando serve davvero l'antibiotico, l'uso eccessivo di antibiotici per l'otite è uno dei principali driver della resistenza batterica in Italia.
Otite esterna
L'otite esterna richiede quasi sempre trattamento locale: gocce con antibiotico (ciprofloxacina o neomicina) + cortisonico, spesso in combinazione. Le gocce topiche sono più efficaci degli antibiotici orali per questa forma. Il medico o l'otorino può dover pulire il condotto prima di iniziare la terapia.
Il mal d'orecchio in aereo
Il dolore auricolare in aereo è causato dalla variazione di pressione durante ascesa e discesa. Rimedi efficaci:
- Manovra di Valsalva: tappa il naso, chiudi la bocca e soffia delicatamente come se volessi sgonfiare le orecchie. Ripeti più volte.
- Deglutire, masticare gomma, sbadigliare: attivano i muscoli che aprono la tuba di Eustachio.
- Decongestionante nasale (xilometazolina) 30 minuti prima dell'atterraggio: riduce il gonfiore della mucosa tubarica e facilita l'equalizzazione della pressione.
- Se hai un raffreddore importante, considera di rimandare il volo o parla con il medico: il rischio di otite barotraumatica è elevato.
Quando andare dal medico subito
- Fuoriuscita di liquido (pus o liquido sieroso) dall'orecchio
- Dolore intenso che non risponde ai farmaci da banco dopo 24-48 ore
- Febbre >39°C non controllata
- Perdita dell'udito improvvisa o significativa
- Dolore e gonfiore dietro l'orecchio (mastoidite)
- Bambini sotto i 2 anni con qualsiasi otite
- Vertigini intense associate al dolore (possibile coinvolgimento dell'orecchio interno)
Il mal d'orecchio spesso si accompagna al mal di gola nel contesto di un'infezione delle vie aeree superiori: trattare bene entrambi riduce il rischio che l'infezione si estenda.
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Conclusione
Il mal d'orecchio fa male, ma nella maggior parte dei casi si risolve con antidolorifici adeguati (paracetamolo o ibuprofene) e, se necessario, con gocce locali. L'antibiotico non va quasi mai assunto subito: ha senso aspettare 48-72 ore per vedere se il dolore migliora spontaneamente, soprattutto negli adulti e nei bambini più grandi. Vai dal medico se il dolore peggiora, se c'è febbre alta o fuoriuscita di liquido, e sempre per i bambini più piccoli.