Mal di stomaco: quale farmaco prendere e quando

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

“Ho mal di stomaco: cosa prendo?” Sembra una domanda semplice, ma il “mal di stomaco” è in realtà un termine ombrello che copre disturbi molto diversi: acidità, bruciore, nausea, gonfiore, crampi. Ogni problema ha il suo farmaco specifico, e prendere quello sbagliato non solo non aiuta, ma può peggiorare le cose.

Prima di tutto: che tipo di mal di stomaco hai?

La distinzione è fondamentale per scegliere il farmaco giusto:

  • Bruciore/acidità/reflusso: sensazione di bruciore che sale dallo stomaco verso la gola, spesso dopo i pasti o di notte. Causato da eccesso di acido gastrico o reflusso gastroesofageo.
  • Gastrite/dolore epigastrico: dolore o fastidio nella parte alta dell'addome, spesso a stomaco vuoto o dopo aver mangiato.
  • Nausea: sensazione di malessere che può precedere il vomito. Cause molteplici: infezione, farmaci, ansia, gravidanza, mal di moto.
  • Gonfiore/meteorismo: sensazione di addome disteso, gas, borborigmi.
  • Crampi/spasmi: dolori a tipo colica, spesso associati a intestino irritabile o colite.

Farmaci per bruciore e acidità

Antiacidi: effetto rapido ma breve

Gli antiacidi (carbonato di calcio, idrossido di magnesio, idrossido di alluminio) neutralizzano chimicamente l'acido già presente nello stomaco. Agiscono in 5–10 minuti ma durano solo 1–2 ore.

Esempi: Maalox, Gaviscon, Rennie. Utili per bruciori occasionali, dopo un pasto abbondante o piccante. Non adatti all'uso quotidiano cronico.

Inibitori di pompa protonica (IPP): efficaci ma non sempre necessari

Omeprazolo, pantoprazolo, lansoprazolo riducono la produzione di acido gastrico inibendo la “pompa” che lo secerne. Sono molto efficaci per reflusso gastroesofageo, gastrite e ulcera. Richiedono 4–7 giorni per raggiungere il massimo effetto.

Attenzione: in Italia sono tra i farmaci più abusati. Vedi quando il gastroprotettore serve davvero e quando è inutile.

Antagonisti H2: il compromesso

La ranitidina (ritirata dal mercato) e la famotidina riducono la produzione acida meno degli IPP, ma più degli antiacidi. Utili per uso occasionale o preventivo (prima di un pasto abbondante).

Farmaci per la nausea

  • Domperidone (Motilium): accelera lo svuotamento gastrico. Indicato per nausea e vomito associati a gastrite, reflusso, gastroparesi. Non attraversa la barriera emato-encefalica, quindi pochi effetti collaterali centrali.
  • Metoclopramide: più potente, ma con effetti collaterali neurologici (soprattutto nei giovani e negli anziani). Usato principalmente in ambito ospedaliero o per nausea da chemioterapia.
  • Dramamine (dimenidrinato): antistaminico usato per il mal di moto e le nausee da movimento. Causa sonnolenza.
  • Zenzero: non è un farmaco, ma l'estratto di zenzero ha evidence per la nausea in gravidanza e da chemioterapia. Sicuro e con pochi effetti collaterali.

Per la nausea in gravidanza è essenziale consultare il medico. Vedi la guida ai farmaci in gravidanza.

Farmaci per gonfiore e meteorismo

  • Simeticone: rompe le bolle di gas nell'intestino, favorendo l'espulsione. Sicuro, non viene assorbito. Ideale per gonfiore post-pasto o colica gassosa nei neonati.
  • Carbone vegetale attivo: adsorbisce gas e tossine. Attenzione: può adsorbire anche i farmaci, riducendone l'efficacia. Non assumerlo vicino ad altri farmaci.
  • Fermenti lattici: utili per il gonfiore da disbiosi o dopo antibiotici. Vedi quando i fermenti lattici servono davvero.

Farmaci per crampi e spasmi intestinali

  • Butilscopolamina (Buscopan): antispasmodico che rilassa la muscolatura liscia intestinale. Molto efficace per i dolori crampiformi. Disponibile in compresse e supposte.
  • Mebeverina: antispasmodico più selettivo, usato soprattutto per la sindrome dell'intestino irritabile.

Quando NON automedicarsi

Il “mal di stomaco” può essere il segnale di qualcosa di più serio. Vai dal medico se:

  • Il dolore è forte o improvviso
  • Hai feci nere o sangue nelle feci
  • Vomiti sangue o materiale con aspetto di “fondi di caffè”
  • Hai perso peso senza motivo
  • Il disturbo dura più di 2 settimane nonostante i farmaci
  • Hai più di 45 anni e i sintomi sono nuovi

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Conclusione

Il mal di stomaco non è tutto uguale e non ha un farmaco unico. Capire se si tratta di acidità, nausea, gonfiore o spasmi è il primo passo per scegliere la terapia giusta. E se i disturbi si ripetono spesso o non migliorano, la visita medica è sempre la scelta più intelligente.