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Mounjaro (tirzepatide): effetti collaterali e come gestirli

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

Mounjaro è il nome commerciale della tirzepatide, un farmaco iniettabile settimanale che agisce su due recettori — GLP-1 e GIP — usato nel diabete di tipo 2 e, in specifiche formulazioni e indicazioni, nella gestione del peso. Gli effetti collaterali sono in larga parte prevedibili e concentrati nell’apparato digerente, ma qualche punto merita di essere conosciuto prima di iniziare.

Gli effetti più comuni

Sono gastrointestinali e derivano direttamente dal meccanismo d’azione, che rallenta lo svuotamento dello stomaco:

  • Nausea, l’effetto più frequente in assoluto
  • Diarrea o, all’opposto, stipsi
  • Vomito
  • Dolore addominale, gonfiore, dispepsia
  • Riduzione dell’appetito — effetto atteso, ma che va gestito
  • Reazioni nel sito di iniezione: arrossamento, prurito
  • Stanchezza, soprattutto nelle prime settimane

Sono più intensi all’inizio e a ogni aumento di dose, e tendono ad attenuarsi con il tempo. È il motivo per cui lo schema prevede una titolazione graduale: saltare i gradini per andare più veloci significa quasi garantirsi i sintomi peggiori.

Cosa riduce davvero la nausea

  • Porzioni piccole e più frequenti, invece di pochi pasti abbondanti.
  • Fermarsi appena si è sazi: la sazietà arriva prima e più bruscamente di prima.
  • Ridurre i cibi molto grassi e fritti, che rallentano ulteriormente lo stomaco.
  • Bere durante tutta la giornata, non solo ai pasti.
  • Non recuperare la dose saltata a ridosso della successiva: le regole di recupero sono precise e vanno lette nel foglietto.

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Gli effetti che richiedono attenzione medica

  • Pancreatite. Dolore addominale intenso e persistente, spesso irradiato alla schiena, con vomito: è la situazione per cui si sospende e si va valutati subito.
  • Disidratazione e funzione renale. Vomito e diarrea prolungati possono portare a insufficienza renale acuta, soprattutto in chi già ha problemi renali o assume diuretici.
  • Calcoli biliari. Una perdita di peso rapida aumenta il rischio: dolore al fianco destro, febbre, ittero vanno riferiti.
  • Ipoglicemia. Da sola la tirzepatide raramente la causa, ma il rischio sale in associazione a insulina o sulfaniluree: in quei casi il medico spesso riduce l’altro farmaco.
  • Reazioni allergiche: gonfiore del volto, difficoltà respiratoria, orticaria diffusa.
  • Retinopatia diabetica. In chi ne ha già una, un miglioramento rapido del compenso glicemico richiede monitoraggio oculistico.

Le controindicazioni da conoscere

Il farmaco non va usato in caso di storia personale o familiare di carcinoma midollare della tiroide o di sindrome MEN 2, e non è indicato in gravidanza. Chi assume contraccettivi orali deve sapere che il rallentato svuotamento gastrico può interferire con l’assorbimento, in particolare nella fase di aumento della dose: il medico indica come comportarsi.

Conservazione: la parte che si sbaglia in casa

È un farmaco che va tenuto in frigorifero tra 2 e 8 °C, senza congelarlo, e ha una finestra limitata di conservazione a temperatura ambiente indicata dal produttore. Una penna congelata per errore va buttata. Vale la pena annotare la data in cui l’hai tolta dal frigorifero, insieme alla scadenza della confezione. Vedi anche l’uso corretto della semaglutide.

Nessuna di queste informazioni sostituisce il foglietto illustrativo e il parere del medico che ha prescritto la terapia: dosi, titolazione e gestione degli effetti vanno concordate con lui.

Domande frequenti

Quanto durano gli effetti collaterali di Mounjaro?

Nausea e disturbi intestinali sono più intensi nelle prime settimane e dopo ogni aumento di dose, e tendono ad attenuarsi con il tempo. Se impediscono di mangiare e bere vanno riferiti al medico, che può rallentare la titolazione.

Quando bisogna chiamare il medico durante la terapia con tirzepatide?

In caso di dolore addominale intenso e persistente irradiato alla schiena con vomito, vomito o diarrea prolungati con segni di disidratazione, dolore al fianco destro con febbre o ittero, o sintomi di reazione allergica.

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