Nausea e vomito: farmaci, rimedi e quando preoccuparsi

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

Nausea e vomito sono sintomi tra i più comuni e fastidiosi che esistano: gastroenterite, gravidanza, mal d'auto, chemioterapia, post-operatorio, emicrania. Le cause sono molte e il trattamento cambia a seconda del contesto. Vediamo quali farmaci esistono, quando usarli e quando invece il vomito richiede una valutazione medica.

Farmaci antiemetici: le categorie principali

Metoclopramide (Plasil)

Uno degli antiemetici più usati in Italia. Agisce su più meccanismi: blocca i recettori della dopamina nel centro del vomito e accelera lo svuotamento gastrico. È efficace per nausea da gastroenterite, da farmaci (incluse le interazioni con certi alimenti) e post-operatoria. Effetti collaterali: sonnolenza, effetti extrapiramidali (movimenti involontari) specialmente nei giovani e con alte dosi. Usare alla dose minima efficace e per il minore tempo necessario.

Domperidone (Motilium)

Simile alla metoclopramide ma non attraversa la barriera emato-encefalica: meno effetti neurologici centrali. Usato per nausea, vomito e senso di pienezza. Attenzione: ha effetti sul ritmo cardiaco (prolunga il QT); non usare in chi ha problemi cardiaci. Richiede prescrizione.

Dimenidrinato (Xamamina, Valontan)

Antistaminico sedativo usato soprattutto per il mal di movimento (cinetosi: mal d'auto, mal di mare, mal d'aria). Deve essere preso prima di salire sul mezzo, non quando la nausea è già iniziata. Causa sonnolenza: non guidare. Disponibile senza ricetta.

Ondansetron (Zofran)

Bloccante dei recettori della serotonina (5-HT3). Molto efficace per la nausea da chemioterapia e radioterapia. Usato in gravidanza (con cautela, nei casi severi resistenti ad altri trattamenti). In Italia è su ricetta. Effetti: stitichezza, cefalea.

Prometazina

Antistaminico di prima generazione con forte effetto antiemetico e sedativo. Efficace per la cinetosi e la nausea in gravidanza. Causa sonnolenza intensa. Non adatto a chi deve guidare o usare macchinari.

Rimedi senza farmaci

  • Zenzero: ha evidenze di efficacia per la nausea in gravidanza e da cinetosi. Disponibile in capsule, tè, caramelle o fresco. Sicuro in gravidanza a dosi moderate.
  • Acupressione sul punto P6 (braccialetti anti-nausea): alcune evidenze per nausea in gravidanza e da chemioterapia. Innocuo.
  • Respiro lento e profondo: attiva il parasimpatico e riduce la nausea da ansia o da cinetosi.
  • Guardare l'orizzonte in caso di mal di movimento: riduce il conflitto tra input visivi e vestibolari.

Nausea in gravidanza

La nausea del primo trimestre (spesso il mattino, ma può essere continua) colpisce l'80% delle donne in gravidanza. Per la gestione leggera: pasti piccoli e frequenti, zenzero, cracker prima di alzarsi. Se grave (iperemesi gravidica con perdita di peso), sono necessari farmaci prescritti dal ginecologo.

Per una guida completa su farmaci sicuri in gravidanza, leggi l'articolo dedicato.

Idratazione durante il vomito

Come per la diarrea, la disidratazione è il rischio principale del vomito persistente. Reintrodurre liquidi in piccole quantità frequenti (cucchiai di acqua ogni 5-10 minuti) è più efficace che grandi quantità in una volta. Le soluzioni reidratanti orali sono ideali. Evita latte, succhi concentrati e alcolici.

Quando andare al pronto soccorso

  • Vomito con sangue o con materiale che assomiglia a fondi di caffè
  • Vomito persistente oltre 24 ore senza riuscire a mantenere liquidi
  • Segni di disidratazione grave (bocca secca, urine assenti, confusione)
  • Forte dolore addominale accompagnato a vomito (possibile appendicite, ostruzione intestinale)
  • Trauma cranico recente seguito da vomito
  • Febbre alta associata
  • Bambini piccoli che non trattengono nulla da 6+ ore

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Conclusione

Per la nausea da cinetosi, il dimenidrinato preso in anticipo è la scelta classica. Per la gastroenterite, metoclopramide o domperidone in cicli brevi e soprattutto reidratazione. Per la nausea in gravidanza, comincia con lo zenzero e i piccoli accorgimenti alimentari prima di ricorrere ai farmaci. In ogni caso, se il vomito è persistente o si accompagna a sintomi preoccupanti, non aspettare: consulta il medico.