Pomata, crema, gel, unguento: che differenza c'è?
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
Il medico ti ha detto di applicare una "pomata" e in farmacia trovi crema, gel, unguento e pomata. Sono la stessa cosa? No, e la differenza non è solo una questione di nome: ogni formulazione ha caratteristiche specifiche che la rendono più adatta a certi tipi di pelle, lesioni e zone del corpo.
Scegliere la formulazione sbagliata non è pericoloso, ma può ridurre l'efficacia del trattamento o peggiorare il fastidio. In questa guida vediamo le differenze tra pomata, crema, gel e unguento, con esempi pratici per capire quando usare ciascuno.
Unguento: il più grasso e occlusivo
L'unguento è la formulazione più grassa. Contiene una percentuale elevata di sostanze oleose (vaselina, lanolina, cera) e pochissima acqua. Per questo motivo è molto occlusivo: crea una barriera sulla pelle che trattiene l'umidità e favorisce la penetrazione del principio attivo.
Quando usarlo: pelle molto secca, screpolata, ispessita. Zone come gomiti, talloni, ginocchia. Dermatiti secche, eczemi cronici, psoriasi a placche. È ideale anche per piccole ferite in fase di guarigione avanzata, perché mantiene l'ambiente umido che favorisce la cicatrizzazione.
Quando evitarlo: su lesioni umide, essudanti o infette. Su zone pelose (si appiccica e non si distribuisce bene). In estate su zone coperte da vestiti, perché può macchiare e creare disagio. Anche sul viso è generalmente troppo pesante, salvo casi specifici indicati dal dermatologo.
Pomata: la via di mezzo tradizionale
Il termine "pomata" nel linguaggio comune indica un po' tutto, ma in farmacologia ha un significato preciso: è una preparazione semisolida con una base grassa, simile all'unguento ma leggermente meno occlusiva. La composizione varia, ma in genere contiene più acqua rispetto all'unguento puro.
In pratica, molti prodotti etichettati come "pomata" sono in realtà unguenti o creme. Il termine è usato in modo generico sia dai pazienti che, a volte, nelle prescrizioni. Se il medico ti prescrive una "pomata", controlla sempre il foglietto illustrativo per capire la formulazione esatta.
Quando usarla: situazioni simili all'unguento, ma con una pelle meno secca. Va bene per trattamenti topici su zone limitate, quando serve una buona permanenza del prodotto sulla pelle.
Crema: la formulazione più versatile
La crema è un'emulsione, cioè una miscela di acqua e olio. Esistono due tipi principali:
- Crema idrofila (olio in acqua): più leggera, si assorbe rapidamente, non unge. È la più comune.
- Crema lipofila (acqua in olio): più ricca, si avvicina all'unguento come consistenza.
La crema idrofila è la formulazione più prescritta in assoluto, perché è facile da applicare, non macchia, si assorbe bene e si può usare praticamente ovunque.
Quando usarla: su lesioni umide o essudanti (la crema assorbe l'umidità in eccesso), sul viso, su zone estese del corpo, in estate, sotto i vestiti. È la scelta standard per dermatiti acute, eritemi, ustioni lievi, punture d'insetto.
Quando evitarla: su pelle molto secca e screpolata, dove serve un'azione occlusiva e nutriente che la crema non garantisce.
Gel: assorbimento rapido e zero residui
Il gel è una formulazione a base acquosa (o idroalcolica) che non contiene grassi. Si presenta trasparente, si assorbe immediatamente e non lascia residui sulla pelle.
Quando usarlo: su zone pelose (cuoio capelluto, barba, petto) dove crema e unguento si applicherebbero male. Per contusioni, distorsioni, dolori muscolari (i gel antinfiammatori come diclofenac gel sono tra i farmaci da banco più venduti). Su pelle grassa o acneica. In estate, quando si vuole evitare la sensazione di unto.
Quando evitarlo: su pelle secca o lesionata, su ferite aperte (soprattutto se contiene alcol, che brucia e irrita). Il gel non ha potere idratante, quindi su pelle disidratata peggiora la situazione.
Errori comuni nella scelta della formulazione
Ecco gli sbagli più frequenti che le persone fanno quando devono scegliere tra queste formulazioni:
- Usare un unguento su una lesione umida. L'occlusività intrappola l'umidità e favorisce la macerazione della pelle, peggiorando la situazione.
- Applicare una crema sul cuoio capelluto. Si distribuisce male tra i capelli. Meglio un gel, una lozione o una soluzione.
- Usare un gel su pelle molto secca. Il gel non nutre e non protegge: su eczemi secchi è inutile o controproducente.
- Pensare che "pomata" e "crema" siano sinonimi. Se il medico prescrive una crema al cortisone, non comprare l'unguento al cortisone: l'assorbimento cambia e quindi cambia anche l'effetto.
- Conservare male il prodotto. Creme e gel sono più sensibili al calore rispetto agli unguenti. Per sapere come conservarli, leggi la guida sulla conservazione dei farmaci.
Schema pratico: quale formulazione per quale situazione
Ecco uno schema rapido per orientarti:
- Pelle secca, screpolata, ispessita → unguento
- Pelle normale, lesione acuta, viso → crema
- Zona pelosa, pelle grassa, contusione → gel
- Lesione umida, essudante → crema idrofila
- Ferita in guarigione, pelle che tira → unguento o pomata
In caso di dubbio, chiedi sempre al farmacista: spesso lo stesso principio attivo è disponibile in più formulazioni e il farmacista può consigliarti quella più adatta alla tua situazione.
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Conclusione
Pomata, crema, gel e unguento non sono la stessa cosa. La differenza sta nella quantità di acqua e grassi, e questo influenza assorbimento, durata d'azione e adattabilità alla zona da trattare. Scegliere la formulazione giusta non è un dettaglio: può fare la differenza tra un trattamento efficace e uno che non funziona. Quando il medico ti prescrive un prodotto topico, chiedi sempre se la formulazione conta e, in farmacia, non accettare sostituzioni senza chiedere.