Pressione bassa: sintomi, cause e cosa fare
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
Capogiro quando ci si alza di scatto, stanchezza cronica, testa leggera, tendenza a svenire: questi sono i segnali più tipici della pressione bassa (ipotensione). Al contrario della pressione alta — che è un fattore di rischio cardiovascolare ben documentato — la pressione bassa è spesso sottovalutata. Eppure può ridurre significativamente la qualità della vita e, in certi casi, segnalare problemi seri.
Quando si parla di pressione bassa
Si definisce ipotensione una pressione arteriosa sistolica (la “massima”) inferiore a 90 mmHg e/o diastolica (la “minima”) inferiore a 60 mmHg. Tuttavia, questi valori sono indicativi: alcune persone stanno benissimo con 90/60, altre hanno sintomi a 100/65. Ciò che conta è la pressione in relazione ai sintomi.
Chi soffre di pressione alta e assume antipertensivi deve stare attento a non abbassare troppo i valori: l'ipotensione da farmaci è uno degli effetti collaterali più comuni in chi è in terapia.
I tipi di ipotensione
Ipotensione ortostatica
La più comune. Si verifica quando ci si alza rapidamente dalla posizione sdraiata o seduta: la pressione cala bruscamente (di almeno 20 mmHg la sistolica o 10 la diastolica) perché il sistema cardiovascolare non riesce a compensare velocemente il cambio di postura. Il sangue “cade” negli arti inferiori e il cervello riceve meno ossigeno per qualche secondo.
Colpisce soprattutto anziani, persone disidratate, e chi prende certi farmaci (diuretici, antipertensivi, antidepressivi triciclici, farmaci per la prostata come la tamsulosina).
Ipotensione postprandiale
La pressione cala dopo i pasti, specialmente abbondanti e ricchi di carboidrati, perché gran parte del flusso sanguigno si dirige verso l'apparato digestivo. Più frequente negli anziani e nei diabetici.
Ipotensione costituzionale
Alcune persone hanno strutturalmente la pressione bassa senza alcuna causa patologica sottostante. È spesso familiare, più comune nelle donne giovani e magre. Di per sé non è pericolosa, ma può causare disagio.
Ipotensione da cause mediche
Alcune malattie causano pressione bassa: insufficienza surrenalica (morbo di Addison), ipotiroidismo severo, scompenso cardiaco, sepsi, emorragie. In questi casi il trattamento è quello della causa sottostante.
Sintomi da riconoscere
- Capogiro o vertigini, specialmente alzandosi
- Stanchezza e debolezza cronica
- Offuscamento visivo temporaneo (“annebbiamento” alla visione)
- Nausea
- Difficoltà di concentrazione
- Svenimento (sincope) nei casi più gravi
- Pallore e cute fredda e sudata
Cosa fare subito: rimedi non farmacologici
Nella maggior parte dei casi di ipotensione lieve, le strategie comportamentali sono le più efficaci:
- Idratarsi bene: la disidratazione è una delle cause più comuni e facilmente correggibili. Bevi almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, di più in estate o con attività fisica.
- Sale con moderazione: il sodio trattiene acqua e aumenta il volume di sangue circolante. Nei normotesi, un po' più di sale nella dieta può aiutare (ma non nei pazienti con problemi cardiaci o renali).
- Alzarsi lentamente: dalla posizione sdraiata, passa prima a seduto, aspetta qualche secondo, poi alzati. Muovi le gambe prima di alzarti per attivare la pompa muscolare.
- Calze a compressione graduata: utili nell'ipotensione ortostatica, riducono il ristagno di sangue nelle gambe.
- Pasti piccoli e frequenti: evita pasti abbondanti per ridurre l'ipotensione postprandiale.
- Limitare l'alcol: l'alcol dilata i vasi e abbassa la pressione.
- Evitare ambienti molto caldi: sauna, bagni caldi prolungati, sole intenso — tutto ciò che dilata i vasi periferici abbassa la pressione.
- Attività fisica regolare: migliora il tono vascolare e la capacità del sistema cardiovascolare di adattarsi ai cambi di postura.
Farmaci per la pressione bassa: quando servono
Nella maggior parte dei casi di ipotensione, non esistono farmaci di prima scelta per alzare la pressione: si preferisce correggere le cause e adottare misure comportamentali. Tuttavia, in casi selezionati il medico può prescrivere:
- Fludrocortisone: un corticosteroide mineralattivo che aumenta la ritenzione di sodio e acqua, aumentando il volume plasmatico. Usato nell'ipotensione ortostatica grave.
- Midodrina: vasocostrittore periferico che aumenta la resistenza vascolare. Approvato per l'ipotensione ortostatica sintomatica. Non va assunto la sera (può causare ipertensione supina).
- Revisione della terapia farmacologica: spesso il “farmaco” migliore è ridurre o sostituire un farmaco che causa ipotensione.
Pressione bassa in gravidanza
L'ipotensione in gravidanza è molto comune nel primo e secondo trimestre, quando la vasodilatazione fisiologica abbassa la pressione. Di solito è benigna, ma se i capogiri sono frequenti è importante segnalarlo al ginecologo e aumentare l'idratazione. Leggi la guida sui farmaci sicuri in gravidanza.
Quando andare al pronto soccorso
La pressione bassa diventa un'emergenza se si accompagna a:
- Perdita di coscienza (svenimento) non preceduto da prodromi
- Respiro affannoso e rapido
- Dolore toracico
- Confusione mentale improvvisa
- Pelle fredda, bluastra e sudata (possibile shock)
- Emorragia visibile
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Conclusione
La pressione bassa nella maggior parte dei casi non è pericolosa, ma può essere fastidiosa e limitante. Idratazione, alimentazione corretta, alzarsi lentamente e calze compressive sono spesso sufficienti a gestirla. Se i sintomi sono frequenti, intensi o si accompagnano a svenimenti, parla col medico: in alcuni casi è necessaria una valutazione cardiologica o endocrinologica.