Raffreddore: cosa prendere per stare meglio subito

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

Naso che cola, gola irritata, starnuti: il raffreddore comune colpisce gli adulti in media 2-4 volte l'anno e i bambini anche di più. È causato da virus (nella maggior parte dei casi rhinovirus) e guarisce da solo in 7-10 giorni, farmaci o no. Allora perché le farmacie sono piene di prodotti per il raffreddore? E cosa serve davvero?

In questa guida facciamo chiarezza su cosa aiuta sintomaticamente, cosa è marketing puro e cosa proprio non va preso.

Raffreddore vs influenza: non è la stessa cosa

Prima di tutto, è importante distinguere il raffreddore dall'influenza, perché i trattamenti differiscono:

  • Raffreddore: esordio graduale, sintomi localizzati al naso e alla gola (naso chiuso, starnuti, lieve mal di gola), febbre assente o lieve (<38°C), stanchezza moderata. Guarisce in 7-10 giorni.
  • Influenza: esordio brusco, febbre alta (38-40°C), dolori muscolari intensi, cefalea, prostrazione marcata, tosse secca. Per sapere come gestirla al meglio, leggi la guida su cosa funziona davvero contro l'influenza.

Cosa aiuta davvero: sintomo per sintomo

Naso chiuso e congestione

I decongestionanti nasali sono i farmaci più efficaci per liberare il naso. Esistono in due forme:

  • Spray nasali (oximetazolina, xilometazolina, nafazolina): azione rapida e localizzata, effetto in pochi minuti. Limite cruciale: non usarli per più di 5-7 giorniconsecutivi. Il rischio è la “rinite medicamentosa”: il naso diventa ancora più congesto se non si usa lo spray. È una delle forme di dipendenza farmacologica più diffuse e sottovalutate.
  • Decongestionanti orali (pseudoefedrina, fenilefrina): la pseudoefedrina è efficace ma richiede ricetta (o registro in farmacia) perché usata nella produzione di metanfetamine. La fenilefrina (comune in molti prodotti OTC) è controversa: studi recenti della FDA ne mettono in dubbio l'efficacia per via orale.

Il lavaggio nasale con soluzione fisiologica (o ipertonica) è sottovalutato ma efficace per liberare il naso e umidificare le mucose. Non ha effetti collaterali e si può usare quante volte si vuole.

Mal di gola e dolori

Per il mal di gola da raffreddore, le opzioni più utili:

  • Paracetamolo o ibuprofene per via orale: riducono il dolore e l'eventuale febbre. L'ibuprofene ha anche effetto antinfiammatorio. Per scegliere tra i due, leggi la guida al confronto tra paracetamolo e ibuprofene.
  • Spray e collutori anestetici (benzocaina, lidocaina): effetto rapido ma temporaneo, utili prima dei pasti.
  • Caramelle antisettiche (clorexidina, cetilpiridinio): riducono la carica batterica locale, utili per il mal di gola lieve.
  • Sciacqui con acqua salata tiepida: efficaci e gratuiti.

Tosse

La tosse nel raffreddore è spesso causata dal muco che scivola in gola (postnasal drip). Il trattamento principale è decongestione nasale. Per la tosse in sé, leggi la guida alla tosse secca e grassa: capire il tipo di tosse è fondamentale per scegliere il farmaco giusto.

Febbre lieve

Una febbre sotto i 38°C non richiede necessariamente farmaci: è una risposta immunitaria utile. Se è fastidiosa o supera i 38-38,5°C, il paracetamolo o l'ibuprofene sono la scelta giusta.

Prodotti “tutto in uno”: utili o no?

Molti prodotti per il raffreddore combinano più principi attivi: analgesico, decongestionante, antistaminico. Sono pratici ma hanno limiti:

  • Contengono paracetamolo, spesso in dosi non indicate sulla confezione principale. Facile superare la dose giornaliera se si prende anche altro paracetamolo separatamente (un errore comune).
  • Gli antistaminici di prima generazione (spesso inclusi per le proprietà seccheggianti) causano sonnolenza e non sono adatti a chi deve guidare o lavorare. Per sapere di più sugli diversi tipi di antistaminici, consulta la nostra guida dedicata.
  • Se hai solo un sintomo (es. solo naso chiuso), è meglio trattare solo quello.

Cosa NON funziona (o non abbastanza)

  • Antibiotici: il raffreddore è causato da virus. Gli antibiotici non hanno nessun effetto sui virus. Usarli senza motivo è dannoso per la salute pubblica e inutile per te.
  • Vitamina C in grandi dosi: può ridurre leggermente la durata del raffreddore (in media di mezzo giorno), ma non lo previene e non lo cura in modo significativo.
  • Zinco: alcuni studi mostrano che le pastiglie di zinco assunte entro 24 ore dall'esordio possono ridurre leggermente la durata, ma i risultati sono inconsistenti.
  • Echinacea: le evidenze sono deboli e contraddittorie. Non ha senso prenderla per curare il raffreddore una volta iniziato.
  • Prodotti omeopatici (Oscillococcinum e simili): nessuna evidenza di efficacia superiore al placebo.

Quando andare dal medico

Il raffreddore guarisce da solo, ma ci sono segnali che richiedono una visita:

  • Febbre alta (>39°C) o che persiste oltre 3 giorni
  • Dolore intenso all'orecchio o alla fronte (sinusite, otite)
  • Difficoltà respiratorie o dolore al petto
  • Sintomi che peggiorano dopo 3-4 giorni invece di migliorare
  • Muco verde-giallo persistente per più di 10 giorni
  • Bambini piccoli (<3 mesi) con qualsiasi febbre

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Conclusione

Non esiste un farmaco che “cura” il raffreddore: si tratta sempre di gestione dei sintomi mentre il sistema immunitario fa il suo lavoro. I farmaci più utili sono quelli mirati al sintomo che ti dà più fastidio: spray nasale per il naso chiuso, paracetamolo o ibuprofene per dolori e febbre, lavaggi nasali per la decongestionge. Evita gli antibiotici, stai idratato, riposati e aspetta che passi.