Raffreddore o influenza: come distinguerli e cosa prendere

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

“È un raffreddore o influenza?” è una delle domande più frequenti nei mesi invernali. La risposta non è solo accademica: influenza e raffreddore richiedono approcci diversi, hanno prognosi diverse e le complicanze dell'influenza possono essere serie, soprattutto nelle persone fragili.

Differenze principali: la tabella

Ecco le differenze chiave tra raffreddore comune e influenza:

  • Esordio: graduale nel raffreddore (1-3 giorni), improvviso nell'influenza (“mi ha colpito come un treno”).
  • Febbre: rara o assente nel raffreddore; alta (38-40°C) e improvvisa nell'influenza, con brividi.
  • Dolori muscolari: assenti o lievi nel raffreddore; intensi nell'influenza, spesso il sintomo più fastidioso.
  • Mal di testa: lieve o assente nel raffreddore; spesso forte nell'influenza.
  • Stanchezza: lieve nel raffreddore; estrema nell'influenza (difficoltà ad alzarsi dal letto).
  • Naso: congestione e starnuti prominenti nel raffreddore; meno predominanti nell'influenza.
  • Mal di gola: frequente nel raffreddore; meno comune nell'influenza.
  • Tosse: lieve nel raffreddore; spesso intensa nell'influenza.
  • Durata: 7-10 giorni il raffreddore; 7-14 giorni l'influenza, con stanchezza residua anche per settimane.

Cosa prendere per il raffreddore

Il raffreddore è causato da oltre 200 virus diversi (principalmente rhinovirus). Non esiste una terapia antivirale specifica: la terapia è sintomatica.

  • Naso chiuso: spray decongestionanti a base di xilometazolina (massimo 5-7 giorni) o lavaggi nasali con soluzione fisiologica. Leggi la guida completa su naso chiuso: cosa prendere.
  • Mal di gola: spray antisettici, pastiglie alla lidocaina, gargarismi con acqua tiepida e sale. Leggi mal di gola: cosa prendere.
  • Tosse: sciroppi mucolitici (ambroxolo, carbocisteina) per la tosse grassa; antitussivi (destrometorfano) per quella secca.
  • Febbre/dolori: paracetamolo o ibuprofene.
  • Idratazione: fondamentale. Bere molta acqua, brodi, tisane calde.

Cosa prendere per l'influenza

La terapia dell'influenza si divide in sintomatica e specifica:

Terapia sintomatica

  • Antipiretici: paracetamolo o ibuprofene per abbassare la febbre e ridurre i dolori muscolari. Evitare l'aspirina nei bambini e adolescenti sotto i 18 anni.
  • Riposo assoluto: non sottovalutare questo punto. L'influenza trattata male o con riposo insufficiente aumenta il rischio di complicanze (polmonite, miocardite).
  • Idratazione: la febbre alta fa sudare molto. Bere almeno 2-3 litri al giorno.

Antivirali specifici: oseltamivir (Tamiflu)

L'oseltamivir (Tamiflu) è un antivirale specifico per l'influenza. Riduce la durata della malattia di circa 1-2 giorni e le complicanze, ma deve essere preso entro 48 ore dall'esordio dei sintomi per essere efficace.

Non è indicato di routine per tutti: viene prescritto principalmente nelle persone a rischio (anziani, immunocompromessi, cardiopatici, donne in gravidanza) o in caso di influenza grave.

Antibiotico: quando serve e quando no

Un errore comune è chiedere l'antibiotico per raffreddore e influenza. Gli antibiotici non agiscono sui virus, quindi non curano né il raffreddore né l'influenza.

L'antibiotico è necessario solo in caso di complicanze batteriche: otite media batterica, sinusite batterica, polmonite batterica. Questi vengono diagnosticati dal medico, non dal paziente. Per capire quando serve l'antibiotico, leggi antibiotico: quando serve davvero e quando no.

Il vaccino antinfluenzale

Il vaccino antinfluenzale è lo strumento più efficace per prevenire l'influenza. Viene aggiornato ogni anno in base ai ceppi circolanti. È particolarmente raccomandato per:

  • Anziani sopra i 65 anni
  • Persone con malattie croniche (diabete, cardiopatie, broncopneumopatie)
  • Donne in gravidanza
  • Bambini tra 6 mesi e 6 anni (soprattutto ad alto rischio)
  • Operatori sanitari e caregiver

Per raffreddore non esiste vaccino, proprio perché i virus responsabili sono troppi e troppo variabili.

Quando andare al medico

Sia per raffreddore che per influenza, vai dal medico se:

  • Febbre superiore a 39,5°C che non risponde ai farmaci
  • Difficoltà respiratoria o respiro corto
  • Dolore al petto
  • Confusione mentale o difficoltà a restare sveglio
  • I sintomi migliorano, poi peggiorano bruscamente (possibile sovrainfezione)
  • Sei immunocompromesso, anziano o hai malattie croniche

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Conclusione

Distinguere raffreddore da influenza è importante per gestire correttamente entrambe le condizioni. L'influenza richiede riposo assoluto, buona idratazione e attenzione ai segnali di complicanze. Il raffreddore si risolve con terapia sintomatica. Nessuno dei due richiede antibiotici, salvo complicanze batteriche diagnosticate dal medico.

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