Reflusso laringofaringeo (LPR): sintomi diversi dal bruciore, diagnosi e cura

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

Hai la voce rauca al mattino ma non sai perché? Ti schiarisci continuamente la gola senza che serva a molto? Hai la sensazione di un groppo in gola, tosse secca ricorrente o bruciore alla gola senza avvertire quasi mai il classico bruciore di stomaco? Questi potrebbero essere i sintomi del reflusso laringofaringeo (LPR, dall'inglese Laryngopharyngeal Reflux), una forma di reflusso spesso non diagnosticata proprio perché il suo profilo sintomatologico è molto diverso dal reflusso gastroesofageo classico.

Cos'è il reflusso laringofaringeo

Il reflusso laringofaringeo si verifica quando i contenuti acidi (o anche non acidi) dello stomaco risalgono oltre l'esofago e raggiungono la laringe, la faringe e talvolta anche il naso, le orecchie e i bronchi. Mentre nel reflusso gastroesofageo (GERD) classico il danno è principalmente esofageo, nell'LPR è la laringe a risentirne di più.

La laringe è molto più sensibile agli acidi rispetto all'esofago: bastano pochissime esposizioni quotidiane per causare infiammazione e danni alla mucosa laringea. Questo spiega perché molti pazienti con LPR non riferiscono bruciore di stomaco, che compare invece nel GERD classico.

Sintomi: come si presenta l'LPR

I sintomi del reflusso laringofaringeo sono diversi da quelli del reflusso gastroesofageo classico. I più caratteristici:

  • Disfonia mattutina: voce rauca soprattutto al risveglio, che migliora nel corso della giornata.
  • Schiarimento continuo della gola (throat clearing): necessità compulsiva di schiarirsi la voce.
  • Sensazione di corpo estraneo in gola (globo faringeo): “qualcosa che non si riesce a mandar giù”.
  • Tosse secca cronica, soprattutto dopo i pasti o in posizione sdraiata.
  • Ipersecrezione mucosa (gocciolamento posteriore, naso che cola in gola).
  • Bruciore alla gola (non allo stomaco).
  • Difficoltà alla deglutizione (disfagia lieve).
  • Laringospasmo (sensazione di soffocamento transitorio, raro ma possibile).

A differenza del GERD, il bruciore di stomaco è assente o minimo nel 50-60% dei pazienti con LPR. Questo è uno dei motivi principali per cui la condizione spesso non viene riconosciuta.

Diagnosi

La diagnosi di LPR è essenzialmente clinica e laringoscopica. Il medico (ORL o gastroenterologo) valuta:

  • Laringoscopia flessibile: permette di visualizzare direttamente la laringe. Segni tipici di LPR: arrossamento e gonfiore dell'ariepiglotico, ispessimento delle corde vocali, eritema della regione posteriore della laringe, mucosa granulosa.
  • pH-metria multicanale-impedenziometria (MII-pH): gold standard diagnostico. Un sondino viene posizionato per 24 ore nell'esofago per rilevare sia episodi acidi che non acidi. Viene indicata nei casi dubbi o resistenti alla terapia.
  • Risposta alla terapia empirica: in molti casi si inizia un trattamento con IPP per 2-3 mesi e si valuta la risposta; se i sintomi migliorano, la diagnosi di LPR è confermata.

Terapia farmacologica

Il trattamento farmacologico principale dell'LPR si basa sugli inibitori di pompa protonica (IPP): omeprazolo, pantoprazolo, lansoprazolo, esomeprazolo.

Importante: l'LPR richiede dosi e durate più lunghe rispetto al GERD classico. Lo schema tipico prevede:

  • Due dosi al giorno (mattina e sera, 30-60 minuti prima dei pasti principali), per almeno 3-6 mesi. Una singola dose giornaliera spesso non basta per l'LPR.
  • I miglioramenti sono lenti: i pazienti spesso notano i primi benefici solo dopo 6-8 settimane di trattamento costante.

Per i dettagli sull'uso degli IPP consulta il nostro articolo su omeprazolo e durata del trattamento.

In alcuni casi vengono usati anche:

  • Alginati (Gaviscon): formano una barriera meccanica nella parte alta dello stomaco, riducendo il reflusso. Particolarmente utili dopo i pasti e prima di coricarsi. Per sapere quando e come prenderli, consulta la nostra guida al Gaviscon.
  • Sucralfato: ha un effetto protettivo sulla mucosa laringea danneggiata.

Modifiche dello stile di vita: fondamentali

Le modifiche comportamentali sono tanto importanti quanto la terapia farmacologica, se non di più:

Alimentazione

  • Evitare: caffè e tè, alcolici, bibite gassate, succhi di agrumi, pomodori e derivati, cioccolato, cibi grassi e fritti, menta.
  • Ridurre le porzioni: i pasti abbondanti aumentano la pressione intragastrica e favoriscono il reflusso.
  • Evitare di mangiare nelle 3 ore prima di coricarsi.
  • Bere molta acqua (diluisce il contenuto gastrico acido).

Posizione e abitudini

  • Rialzare la testa del letto di 15-20 cm (non il cuscino, ma la testiera): riduce il reflusso notturno.
  • Dormire sul fianco sinistro.
  • Non indossare abiti stretti in vita.
  • Perdere peso se si è in sovrappeso: riduce la pressione addominale.
  • Smettere di fumare: la nicotina riduce il tono dello sfintere esofageo inferiore.
  • Evitare di schiarirsi la gola frequentemente: il gesto stesso irrita ulteriormente la laringe. Meglio deglutire saliva o bere piccoli sorsi d'acqua.

Idratazione vocale

Per chi ha interessamento delle corde vocali (disfonia, raucedine), l'idratazione è fondamentale:

  • Almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno.
  • Aerosol con soluzione fisiologica: idrata le mucose delle vie aeree superiori.
  • Ambienti non secchi: umidificatori in casa, soprattutto in inverno.

Gestisci i farmaci di casa con FarmaStock

Scansiona il barcode, leggi la scadenza con l'OCR e ricevi notifiche prima che i farmaci scadano. Gratis, senza account.

4.8 su App Store

Gratis · Nessun account richiesto

Scarica su App Store

Conclusione

Il reflusso laringofaringeo è una condizione sottovalutata che spesso viene scambiata per allergie, bronchiti croniche o patologie tiroidee. La chiave per la diagnosi è riconoscere il profilo sintomatologico caratteristico — raucedine mattutina, schiarimento continuo, globo faringeo — in assenza di bruciore di stomaco. La terapia richiede IPP a dosi adeguate e per periodi prolungati, abbinata a modifiche dello stile di vita che sono imprescindibili. Con FarmaStock puoi registrare i tuoi farmaci e impostare promemoria per non saltare le dosi, cruciali per l'efficacia della terapia.

Domande frequenti

Come si distingue il reflusso laringofaringeo dal reflusso gastroesofageo?

Nel LPR i sintomi principali sono laringei (raucedine, tosse, globo faringeo) e il bruciore di stomaco è assente nel 50-60% dei casi. Nel GERD classico predomina il bruciore retrosternale.

Perché gli IPP devono essere presi due volte al giorno nel LPR?

La laringe è molto più sensibile agli acidi dell'esofago e basta una minima esposizione acida per infiammarsi. Una singola dose di IPP non garantisce una soppressione acida sufficiente per le 24 ore.

Non perdere mai una scadenza

FarmaStock ti avvisa prima che i farmaci scadano. Scansiona, organizza e risparmia — tutto in un'app gratuita.

FarmaStockScarica su App Store