Ricetta medica: bianca, rossa, elettronica — guida alle differenze
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
Ricetta bianca, ricetta rossa, ricetta elettronica, ricetta non ripetibile. Il sistema delle ricette mediche in Italia è un labirinto di colori e sigle che confonde anche i più navigati. Eppure capirlo è importante: sapere che ricetta serve ti evita viaggi inutili dal medico e sorprese in farmacia.
In questa guida facciamo chiarezza su tutti i tipi di ricetta medica, quando servono, quanto durano e cosa puoi ottenere con ciascuna.
Ricetta bianca
La ricetta bianca è la più semplice. È un foglio bianco con l'intestazione del medico su cui viene scritto il farmaco prescritto. Caratteristiche:
- Farmaci di fascia C. Coprono farmaci non rimborsati dal SSN, a totale carico del paziente.
- Costo intero. Paghi il prezzo pieno del farmaco.
- Può essere emessa da qualsiasi medico (medico di base, specialista, medico privato).
- Validità: dipende dal tipo di farmaco (ripetibile o non ripetibile).
Esempio: il medico privato ti prescrive un ansiolitico su ricetta bianca. Lo paghi per intero in farmacia.
Ricetta rossa (SSN)
La ricetta rossa è la ricetta del Servizio Sanitario Nazionale. È quella che ti fa il medico di base per i farmaci rimborsati.
- Farmaci di fascia A. Rimborsati dal SSN, con al massimo un ticket regionale a carico del paziente (varia da regione a regione).
- Può essere emessa solo dal medico di base o da specialisti del SSN. Un medico privato non può prescrivere su ricetta rossa.
- Validità: 30 giorni dalla data di emissione.
- Massimo 2 confezioni per ricetta (salvo eccezioni per terapie croniche).
I farmaci di fascia A includono ad esempio i farmaci generici, che offrono lo stesso principio attivo a prezzo ridotto. Oggi la ricetta rossa cartacea è quasi completamente sostituita dalla ricetta elettronica (dematerializzata).
Ricetta elettronica (dematerializzata)
Dal 2020, la stragrande maggioranza delle ricette viene emessa in formato elettronico. Il medico inserisce la prescrizione nel sistema e ti fornisce un NRE (Numero di Ricetta Elettronica), di solito via SMS, email o stampato su un promemoria cartaceo.
- Validità identica alla ricetta tradizionale (30 giorni per la rossa, variabile per la bianca).
- Nessun foglio da portare in farmacia. Basta il codice NRE e la tessera sanitaria.
- Puoi ritirare il farmaco in qualsiasi farmacia del territorio nazionale.
- Più sicura: meno rischio di errori di trascrizione e falsificazione.
Ricetta ripetibile vs non ripetibile
Questa distinzione si applica sia alle ricette bianche che a quelle rosse:
- Ricetta Ripetibile (RR). Vale per 6 mesi dalla data di emissione, per un massimo di 10 confezioni (salvo indicazione diversa). Puoi ritirare il farmaco più volte con la stessa ricetta. Esempio: un antinfiammatorio prescritto dal medico.
- Ricetta Non Ripetibile (RNR). Vale per una sola dispensazione. Dopo il ritiro, la farmacia la trattiene. Serve una nuova ricetta per ogni acquisto. Esempio: antibiotici iniettabili, alcuni psicofarmaci.
Ricetta limitativa
Alcuni farmaci possono essere prescritti solo da medici specialisti o in contesti ospedalieri:
- RRL (Ricetta Limitativa Ripetibile): prescritta dallo specialista, rinnovabile.
- RNRL (Ricetta Limitativa Non Ripetibile): prescritta dallo specialista, monouso.
- OSP (Uso Ospedaliero): farmaci che possono essere somministrati solo in ospedale.
Esempio: i farmaci biologici per malattie autoimmuni richiedono spesso una ricetta limitativa dallo specialista.
Piano Terapeutico
Per alcune terapie croniche costose, lo specialista deve redigere un Piano Terapeutico (PT): un documento che autorizza il medico di base a prescrivere il farmaco su ricetta rossa per un periodo definito (di solito 6-12 mesi).
È comune per farmaci come: antidiabetici di nuova generazione, anticoagulanti orali diretti, farmaci per l'ADHD, terapie ormonali specifiche. Alla scadenza del PT, serve una nuova valutazione specialistica.
Ricetta per stupefacenti
I farmaci contenenti sostanze stupefacenti (oppiacei forti come morfina, ossicodone, fentanil) richiedono una ricetta speciale su modulo ministeriale a ricalco. Questa ricetta:
- Non è ripetibile
- Vale 30 giorni
- Deve riportare dose, via di somministrazione e durata
- Viene trattenuta dalla farmacia
Per i farmaci della legge 38/2010 (terapia del dolore), la procedura è stata semplificata: possono essere prescritti su ricetta SSN normale.
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Conclusione
Il sistema delle ricette mediche in Italia è complesso ma logico. Conoscere la differenza tra bianca e rossa, ripetibile e non ripetibile, elettronica e cartacea ti permette di muoverti con sicurezza tra medico e farmacia. E se hai dubbi, il farmacista è sempre lì per chiarire.