Sangue nelle urine (ematuria): cause, quando preoccuparsi e cosa fare
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
Trovare sangue nelle urine spaventa quasi sempre, e a ragione: anche se nella maggior parte dei casi la causa è benigna, l'ematuria non va mai ignorata. Può essere visibile a occhio nudo (urine rosse, rosa o color coca cola) oppure rilevata solo all'esame delle urine: in entrambi i casi merita una valutazione medica.
In questa guida spieghiamo le cause più comuni, quando è urgente agire e quali esami servono per capire cosa sta succedendo.
Ematuria macroscopica e microscopica
Si distinguono due tipi:
- Ematuria macroscopica:il sangue è visibile a occhio nudo. Le urine appaiono rosse, rosa, arancioni o color mogano. Anche una piccola quantità di sangue (1 ml per litro) è sufficiente a cambiare colore visibilmente. Fa sempre più impressione, ma non è necessariamente più grave di quella microscopica.
- Ematuria microscopica:il sangue non è visibile, ma viene rilevato all'esame delle urine (urinocoltura, stick urinario o esame del sedimento). Si considera significativa quando ci sono più di 3 globuli rossi per campo ad alto ingrandimento al microscopio.
Prima di tutto: è davvero sangue?
Non sempre le urine rosse significano ematuria. Alcune cause innocue di urine colorate:
- Barbabietola rossa: colorazione rossa delle urine (beeturia) entro 24-48 ore dal consumo, completamente innocua.
- More, more di rovo, rabarbaro: pigmenti che possono colorare le urine di rosso o marrone.
- Farmaci: rifampicina (antibiotico anti-TB) colora le urine di arancio-rosso vivo; fenazopiri dina (analgesico urinario) le colora di arancio intenso; senna e alcuni lassativi possono darle una tinta giallastra-brunastra.
- Mioglobinuria:dopo uno sforzo muscolare estremo o un trauma, la mioglobina rilasciata dai muscoli può colorare le urine di marrone-rosso. In questo caso è importante idratarsi bene e contattare il medico.
Il modo più semplice per escludere questi fattori è fare uno stick urinario: se risulta negativo per sangue, le urine colorate hanno un'altra causa.
Cause più comuni di ematuria
Infezioni delle vie urinarie (IVU)
È la causa più frequente di ematuria nelle donne giovani. La cistite batterica può causare ematuria con bruciore alla minzione, frequenza urinaria aumentata e, nei casi più intensi, urine chiaramente rosse (cistite emorragica). La cistite si tratta con antibiotici e l'ematuria si risolve in genere entro 2-3 giorni dall'inizio della terapia.
Calcoli renali e ureterali
I calcoli possono causare ematuria, spesso associata a un dolore molto intenso al fianco (colica renale). A volte, però, un calcolo può muoversi in modo silenzioso e dare solo ematuria microscopica. La prevenzione dei calcoli renali passa principalmente dall'idratazione adeguata.
Glomerulonefrite
Infiammazione dei glomeruli renali di natura autoimmune o infettiva. Tipicamente dà urine color coca cola (ematuria “smoky”), proteinuria, edemi e spesso ipertensione. La glomerulonefrite post-streptococcica nei bambini ne è la forma più nota.
Ipertrofia prostatica benigna
Negli uomini over 50, l'ingrossamento della prostata può causare ematuria, associata a difficoltà a urinare, getto debole e minzioni frequenti.
Farmaci anticoagulanti e antiaggreganti
Chi assume warfarin, eparina, dabigatran, rivaroxaban o aspirina può sviluppare ematuria, soprattutto se il dosaggio è in eccesso o in presenza di altre cause locali (calcolo, infezione). Non interrompere mai il farmaco autonomamente: contatta il medico.
Traumi
Un colpo al fianco, alla schiena o all'addome può causare ematuria per contusione renale o vescicale. L'entità del sanguinamento non è sempre proporzionale alla gravità del trauma.
Neoplasie
Il carcinoma renale, il carcinoma vescicale e, meno frequentemente, quelli ureterali o prostatici possono causare ematuria macroscopica, spesso indolore. L'ematuria macroscopica indolore in un adulto over 40 è da considerare neoplastica fino a prova contraria e richiede accertamenti urgenti. I principali fattori di rischio per il tumore vescicale sono il fumo e l'esposizione professionale a coloranti e solventi.
Esercizio fisico intenso
Dopo una corsa molto intensa (soprattutto su asfalto) può comparire ematuria transitoria da trauma da contatto della vescica vuota con la parete addominale (“ematuria del maratoneta”). Si risolve spontaneamente in 24-48 ore. Se persiste più a lungo, va valutata.
Quando è urgente
Vai al pronto soccorso subito se:
- Hai dolore molto intenso al fianco (colica renale) con ematuria
- Hai febbre alta (oltre 38,5°C) con urine rosse: potrebbe essere una pielonefrite
- Hai difficoltà a urinare con vescica gonfia (ritenzione urinaria)
- L'ematuria è abbondante e non si riduce
- L'ematuria è associata a trauma recente
Vai dal medico entro pochi giorni se:
- L'ematuria macroscopica è comparsa senza dolore evidente (il caso che più merita approfondimento)
- L'ematuria si ripete più di una volta
- Sei over 40, fumatore o con storia di esposizione a sostanze chimiche
- L'esame delle urine ha evidenziato ematuria microscopica casualmente
Esami per capire la causa
Il medico di base o l'urologo richiederà tipicamente:
- Esame delle urine completo e urinocoltura:primo step per identificare infezioni e valutare la quantità di globuli rossi.
- Ecografia reno-vescicale: esame sicuro, senza radiazioni, che identifica calcoli, masse renali, anomalie vescicali e prostatiche.
- TC urografica:più accurata dell'ecografia per le vie urinarie, indicata quando si sospetta un calcolo non visibile all'eco o quando bisogna escludere neoplasie.
- Cistoscopia:visione diretta dell'interno della vescica tramite un sottile endoscopio. Indicata nei casi ad alto rischio di tumore vescicale (over 40 con ematuria macroscopica indolore).
- Esami del sangue: creatinina (funzione renale), PSA (antigene prostatico), emocromo, coagulazione.
Trattamento: dipende dalla causa
Non esiste un trattamento unico per l'ematuria: dipende interamente dalla causa sottostante.
- IVU: antibiotico adeguato
- Calcoli: idratazione, analgesici, eventualmente litotrissia o chirurgia
- IPB: farmaci alfa-bloccanti o inibitori della 5-alfa reduttasi
- Glomerulonefrite: dipende dalla causa (immunosoppressori, ACE inibitori)
- Neoplasie: chirurgia, chemioterapia endovescicale o sistemica secondo il tipo
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Conclusione
Il sangue nelle urine non va mai ignorato, anche se scompare da solo dopo un giorno. Un episodio isolato può essere del tutto benigno (sforzo fisico, lieve irritazione), ma può anche essere il primo segnale di una condizione che conviene diagnosticare presto. La regola pratica è semplice: se lo vedi una volta e non hai una spiegazione ovvia, parla con il medico. Se lo vedi e hai anche febbre o dolore intenso, vai subito al pronto soccorso.
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